usurocrazia parassitismo Sistema Bancario Privato

usurocrazia parassitismo Sistema Bancario Privato
#CINA, STOP GLOBALIZZAZIONE e RIDUZIONE in SCHIAVITÙ di TUTTO il GENERE UMANO! ] [ #welfare: è lo stato sociale e assistenziale: che deve essere garantito e condiviso a livello mondiale! NON SI PUÒ FARE GLOBALIZZAZIONE: senza: 1. CERTIFICAZIONE sulla qualità dei prodotti ( noi abbiamo comprato troppi prodotti cinesi che erano scadenti! ) 2. SENZA UNA BASE comune e CONDIVISA di DIRITTI UMANI universali: libertà di religione, uguaglianza nella cittadinanza, e uguaglianza su tutto il Pianeta delle tutele di welfare: validate dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. welfare: come qualsiasi iniziativa diretta a garantire la sicurezza e il benessere dei cittadini, e dei lavoratori. POICHÉ: senza queste premesse e tutele: la golobalizzazione deve essere immediatamente DISTRUTTA! a #Gerusalemme STOP GENDER Sodom Darwin monkeys scam Hollywood OBAMA Zapatero messe sataniche: banking seigniorage Bestialismo usurocrazia e parassitismo Sistema Bancario Privato, e suo bestialismo umano delle SpA azionisti Soros Rothschild Rochefeller (il cristiano marrano) Padrone FARISEO della Banche centrali: SpA BCE FED FMI. Infatti: sappiamo tutti che la forza di ISRAELE come della Chiesa Cattolica: consiste sempre nel dire la verità! Mentre abbiamo le prove che la Sinagoga può mentire: infatti noi abbiamo il bestialismo goyim umano del FMI BM FED BCE SPA 666 NWO, ed abbiamo il Talmud satanico! adesso i padroni della Rete: cercano di nobilitare il termine GOYIM ( Do non-Jews consider the terms Goy or Goyim to be offensive?) ma, nel Talmud satanico in realtà significa schiavo al pari del Corano Satanico: che conosce i suoi similari Kufir Dhimmis e Murtids, poi, gli induisti hanno gli schiavi dalit! ECCO PERCHÉ CON QUESTI CRIMINALI NOI NON POSSIAMO GLOBALIZZARE NULLA! http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/asia/2017/03/05/cina-liglobalizzazione-interesse-tutti_aefc5b20-77f1-4f97-a76d-db9baaa79d24.html
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stop al satanismo delle Lobby ideologia del GENDER! stop al finanziamento della ideologia del GENDER! La messa nera è la versione satanica della messa cattolica. La cerimonia si svolge con pochi adepti, uniti da un forte legame di omertà. STOP A SACRILEGI E PROFANAZIONI! marzo 2017 Vescovi spagnoli denunciano atti blasfemi contro la fede cristiana nel festival di carnevale di Las Palmas, Canarie. 'MATRIMONI GAY E ABORTO SONO SACRAMENTI SATANISTI' - noalsatanismo.myblog.it/?p=165 www.radiospada.org/2016/02/messe-nere-ostie-e-bambini-profanati/12 feb 2016 - La pratica delle messe nere è politically and legally correct. ... si rompe il primo, se si è fatalmente single e/o felicemente gay, e via discorrendo. 'MATRIMONI GAY E ABORTO SONO SACRAMENTI SATANISTI'
https://www.facebook.com/eliseo.ditocco Eliseo Di Tocco · tu sei scimmia darwin, con evoluzionismo GENDER Sodoma? veramente, mi sembrava che avessi scritto io l'articolo prima di te: in questa notizia! http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/asia/2017/03/05/cina-liglobalizzazione-interesse-tutti_aefc5b20-77f1-4f97-a76d-db9baaa79d24.html
SALMAN SAUDI ARABIA SHARIAH ] hai pregato poco ieri: il tuo satana Allah petrodollari dei pedofili poligami: il Gufo SpA FMI al Bohemian Grove, ecco perché oggi lui sembra in pessima salute! ogni RESISTENZA è futile! DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF!
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No al satanismo
PER INFORMARSI E DIFENDERSI DAGLI INGANNI DELLE SETTE E DALLE IDEOLOGIE DI ODIO E DISCRIMINAZIONE CONTRO I CRISTIANI NEL MONDO
Mese: gennaio 2017
I media contro Trump non dicono il vero: sull’immigrazione, Trump sta facendo rispettare leggi già esistenti, che Obama e l’Europa hanno snobbato…
I media contro Trump non dicono il vero: sull’immigrazione, Trump sta facendo rispettare leggi già esistenti, che Obama e l’Europa hanno snobbato…   
C’era da aspettarselo che un leader politico che taglia i fondi federali proaborto e appoggia la Marcia per la Vita, venisse avversato in tutti i modi, come sta accadendo in questi giorni…trump-march-for-life-320x181I media internazionali, politicamente ideologizzati, non dicono la verità su ciò che realmente l’amministrazione Trump sta facendo: i leader europei, invece di criticare il neoeletto presidente americano ad ogni passo che sta facendo, dovrebbero farsi un bel MEA CULPA E RICORDARE che l’attentatore del mercatino di Natale di Berlino ha potuto circolare liberamente per l’Europa senza essere mai riconsegnato alla Tunisia, e uno degli attentatori di Parigi è rimasto tranquillo per quattro mesi a Molenbeek, dopo le stragi compiute…
IN EUROPA L’IMMIGRAZIONE E’ UN PROBLEMA, perchè E’ INCONTROLLATA, le leggi sono deboli, perciò il pulpito, dal quale i media ed i leader europei pronunciano la predica contro Trump, non è affatto credibile…
PER NOI IL SALVATORE E’ SOLO GESU’ CRISTO, non un leader politico, ma vogliamo chiarire i fatti in modo obiettivo, al di là del clamore mediatico contro Trump che, pur essendo un uomo con tutte le sue contraddizioni, si è dimostrato finora un leader anti “dittatura del pensiero unico”. Ricordiamo le parole di Papa Francesco sui limiti dell’ immigrazione (non solo sui “ponti”), che i media ideologizzati purtroppo anche cattolici non riportano mai (v.Catechismo della Chiesa Cattolica n. 2241 ): “Non siamo in grado di aprire le porte in modo irrazionale. L’accoglienza è dovere cristiano, a patto che sia regolamentata razionale e proporzionata”:
https://noalsatanismo.wordpress.com/2016/05/19/accoglienzadovere-cristianoa-patto-che-sia-proporzionata-regolamentata-e-razionale/
I VERI FATTI CHE I MEDIA PIU’ NOTI NON CI DICONO: Nelle stesse ore in cui firmava un ordine esecutivo finalizzato a limitare l’immigrazione in USA dei rifugiati provenienti da alcuni Paesi a maggioranza musulmana, il neo-Presidemte statunitense Donald Trump ha riconosciuto come una “priorità” la concessione dello status legale di rifugiato alla categoria dei “cristiani perseguitati”, facendo esplicito riferimento alla situazione siriana, e sostenendo che fino ad ora essi i cristiani in fuga dal conflitto siriano sono stati discriminati dalla politica di accoglienza praticata da Washington nei confronti dei profughi richiedenti asilo:
http://www.news.va/it/news/asiamedio-oriente-trump-limita-lingresso-in-usa-di
Il presidente americano Trump ha fissato a 50 mila il limite dei rifugiati da ammettere negli States nel 2017; è un tetto, esattamente come quello fissato – e non rispettato – dall’Europa! Ha sospeso gli ingressi da sette paesi a maggioranza musulmana, in attesa di ridefinire il sistema dei controlli; il blocco europeo dell’ingresso dei profughi dal “Paese sicuro” Turchia è invece a tempo indeterminato e riguarda tutte le nazionalità….Trump ha rilanciato la costruzione del muro al confine col Messico: in realtà è un completamento, poiché un terzo dei 3.200 chilometri programmati è già realizzato, per iniziativa dei predecessori di Trump, (che nessuno ha mai criticato, come invece fanno oggi contro Trump), mentre ampie zone del confine sono così inaccessibili che non ne hanno bisogno. Trump intende rendere più efficienti i controlli biometrici negli aeroporti: quelli che la Commissione europea aveva deciso oltre dieci anni fa, e che il Parlamento europeo aveva poi fermato in nome della privacy…
Ci sono molte differenze fondamentali tra il nuovo presidente della Casa Bianca e il vecchio presidente Obama, anche quando si tratta di immigrazione, che in America è un problema percepito come pericolo incombente. Barack Obama ha ordinato alla sua amministrazione di non far rispettare una serie di leggi in materia di immigrazione, per il guadagno dei liberal progressisti; Donald Trump ha ordinato alla sua amministrazione di farle rispettare.sad-obama
Ciò che urta il comune sentire non è tanto l’immigrazione in sé e per sé, quanto piuttosto la sua illegalità. Un Governo che non sappia tutelare la legalità ha ben poche speranze di rielezione, almeno in un paese in cui si possa ancora andare a votare. Ed infatti Mrs Hillary Clinton ha subito la sua débâcle elettorale anche su questo argomento (oltre che sulla sua politica abortista infanticida)!
Questo è il cuore della strategia di Trump in tema immigrazione. “Non abbiamo bisogno di nuove leggi”, ha detto il presidente del Dipartimento per la Sicurezza della Patria (Department of Homeland Security ): “Lavoreremo all’interno del sistema e del quadro esistente, al fine di impiegare tutti i mezzi leciti per far rispettare le leggi sull’immigrazione degli Stati Uniti.”:14550162_583062978560963_6393584287869829120_n
1) Basta con il “PRENDI E RILASCIA”:
Trump ha rilanciato la costruzione del muro al confine col Messico: in realtà sta facendo un completamento, perchè il muro era già stato cominciato dai predecessori di Trump che nessuno aveva criticato! E sappiamo che il Messico ha molti problemi con la legalità…
Negli anni di Obama, migliaia di persone, per lo più dall’America centrale, hanno attraversato il confine con il Messico illegalmente – e non hanno fatto alcuno sforzo per rispettare le leggi vigenti, cercando di ottenere un “permesso regolare” per rimanere – le autorità di frontiera li trattenevano brevemente, fissavano una data per farli presentare in tribunale, e poi li lasciavano andare. La pratica era conosciuta come “catch and release”, cioè “prendi e rilascia”….e così entravano illegalmente gang di criminali e spacciatori di droga.
Non ci voleva un genio per prevedere che la maggior parte di quegli immigrati illegali, ora al sicuro all’interno degli Stati Uniti, non si sarebbe mai presentata in tribunale. Le statistiche giudiziarie sull’ immigrazione, raccolte dal Centro per gli Studi di immigrazione, rivelano che l’84 per cento di essi non si presenta in tribunale.
Con la nuova direttiva di Trump, il Department of Homeland Security farà ora detenere subito quegli immigrati illegali e farà gestire i loro casi sul posto: “Il Segretario [di DHS] adotta immediatamente tutte le azioni appropriate per assicurare la detenzione di stranieri fermati per le violazioni della legge di immigrazione, ” l’ordine sui controlli alle frontiere, dice, “in attesa dell’esito della rimozione del loro procedimento o la loro espulsione dal paese, nella misura consentita dalla legge “.
“Saranno allestite strutture di detenzione e ufficiali di asilo e giudici di immigrazione a portata di mano per affrontare subito questi casi, invece di lasciare che scompaiano nel paese e rivendichino un permesso di lavoro”, osserva il portavoce del Centro di Studi sull’ Immigrazione Jessica Vaughan.
2) Fare pressione sulle “città santuario” che violano le leggi:
Per città santuario si intendono municipalità che non applicano od eludono le leggi federali, con la tolleranza del potere centrale. La stessa categoria è applicabile alle università americane, molte delle quali sono anche esse diventate ‘santuari‘. Sono diventati stati negli stati. Dovrebbe essere anche in questo caso evidente come uno stato che voglia assumere una posizione anche larvatamente legale non possa più continuare a patrocinare e tollerare zone di criminalità organizzata.
Trump ha parlato spesso durante la campagna elettorale delle città e contee che sfidano apertamente la legge federale di immigrazione: ha citato spesso il caso di Kate Steinle, la giovane donna assassinata a San Francisco nel 2015 da un immigrato clandestino criminale che era stato condannato per molteplici reati e deportato più volte, ma era ancora protetto da parte dei funzionari locali del “santuario di San Francisco” .
L’ordine di Trump dice: “Le Giurisdizioni delle ‘città santuario’ attraverso gli Stati Uniti che volontariamente violano il diritto federale, nel tentativo di proteggere gli stranieri dalla rimozione dagli Stati Uniti, non sono idonee a ricevere sovvenzioni federali” – un notevole cambiamento dagli anni confusionari del governo Obama!
3) Accelerare espulsione di clandestini che hanno commesso gravi crimini.
Sia l’amministrazione Obama e ora Trump hanno detto di voler rimuovere i clandestini che hanno commesso gravi crimini. Ma Obama ha aspettato tempi ed iter burocratici lunghissimi, anche su immigrati condannati per crimini, prima di iniziare quello che potrebbe essere un processo di espulsione. L’ordine di esecuzione di Trump permette l’espulsione veloce, sul presupposto ragionevole che una persona che si trova negli Stati Uniti illegalmente e poi viene accusata di almeno un crimine addizionale, non ha il diritto di rimanere nel paese a tempo indeterminato.
4) Seguire la legge di espulsione di immigrati illegali “rimovibili”.
“Non possiamo eseguire fedelmente le leggi di immigrazione degli Stati Uniti, se esentiamo categorie di stranieri rimovibili dall’ applicazione potenziale”, afferma l’ordine sull’applicazione degli interni, riferendosi agli immigrati clandestini che sono stati condannati per reati, e in alcuni casi espulsi molte volte, solo per ritornare a commettere crimini più gravi e mettendo in pericolo le comunità locali. “Abbiamo agenzie presenti direttamente per impiegare tutti i mezzi leciti per assicurare la fedele esecuzione delle leggi sull’immigrazione degli Stati Uniti nei confronti di tutti gli stranieri rimovibili.”
“Penso che sia molto importante quello che stanno dicendo gli ufficiali del DHS (Dipartimento per la Sicurezza della Patria) in tutte e tre le agenzie di applicazione che hanno la facoltà di far rispettare la legge come è scritta,” afferma il portavoce del Centro di Studi sull’ Immigrazione Jessica Vaughan, “affinchè non sia più limitata dalle arbitrarie priorità politiche che sono state così disastrose per la sicurezza pubblica e che hanno incoraggiato atti sempre più gravi di immigrazione illegale. “
Fonti
http://www.washingtonexaminer.com/article/2613124#!
http://www.tempi.it/migranti-europa-fa-laccogliente-con-i-muri-degli-altri#.WJA0ZdThCt9
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Posted on 31 gennaio 2017Posted in Spiritualità1 commento   
“Al diavolo non crede più quasi nessuno”, dicono, ma le sette sataniche sono in aumento (don Aldo Buonaiuto esorcista)
“Al diavolo non crede più quasi nessuno”, dicono, ma le sette sataniche sono in aumento (don Aldo Buonaiuto esorcista)   
Al diavolo non crede più quasi nessuno nonostante il contraddittorio interesse sul tema, a volta anche morboso, e spesso questa miscredenza c’è anche nelle persone dell’ambiente ecclesiastico; è ormai stato ridotto, principalmente dalla psicologia e dalla sociologia, a “pulsioni subconscie” o a “male sociale”. Dell’antico tentatore, puro spirito creato libero e buono da Dio, ma poi pervertitosi e dannato eternamente, non rimane quasi più traccia. La nostra società, oberata da consumi e materialismo, sembrerebbe averlo dimenticato.
Eppure, indagini approfondite denunciano il proliferare di gruppi occultisti, pratiche spiritiste, sette sataniche e il ricorso a maghi e stregoni da parte di una moltitudine di italiani ogni anno. Potrebbe sembrare un controsenso, ma il ritorno dell’occulto è solo il risultato del tentativo, dall’illuminismo in poi, di sdoganare la religione sostituendola con la pura razionalità. La scienza, come ha dimostrato anche la storia recente, non solo non porta sempre frutti positivi, ma è anche limitata e incapace di spiegare molti fenomeni.
Da qui il ricorso, da parte di molti, al paranormale, alla gnosi, alle arti occulte e a quanto di più irrazionale si possa trovare in circolazione dato che, citando le parole del noto scrittore britannico G. K. Chesterton, “chi non crede in Dio non è vero che non crede in niente perché comincia a credere a tutto”.
Eppure i diavoli e le loro azioni malefiche esistono da sempre in tutte le culture del mondo, anche in quelle pre-cristiane. Tutti i popoli hanno infatti avvertito l’esistenza di entità malvagie dalle quali difendersi attraverso riti e preghiere, secondo gli usi e le credenze locali. Israele considerava il demonio la fonte di tutti i mali, anche quelli prettamente fisici e psichici, oppure di lutti inaspettati o disgrazie come il perdere le proprietà.
Il Messia amplia e sviluppa la dottrina precedente. I Vangeli illustrano chiaramente la continua lotta tra Cristo e il demonio, a partire dall’episodio delle tentazioni nel deserto passando per i frequenti casi di guarigione dalle possessioni diaboliche, fino alla morte in croce e resurrezione, apice della sua vittoria contro il maligno. Egli stesso parla di satana in diverse occasioni, dando precise indicazioni su come combatterlo e sconfiggerlo.
Il Figlio di Dio è venuto infatti “per distruggere il regno del demonio e instaurare il regno di Dio” (Lc 11, 20). Il suo potere messianico è riconosciuto dai diavoli stessi che, più di una volta, si rivolgono direttamente a lui per paura, “Allora un uomo che era nella sinagoga, posseduto da uno spirito immondo, si mise a gridare: ‘Che c’entri con noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci! Io so chi tu sei: il santo di Dio’” (Mc 1, 23-25), o per supplicarlo di risparmiarli, “Gesù domandò all’indemoniato: ‘Qual è il tuo nome?’. Rispose: ‘Legione’, perché molti demòni erano entrati in lui. E lo supplicavano che non ordinasse loro di andarsene nell’abisso. Vi era là un numeroso branco di porci che pascolavano sul monte. Lo pregarono che concedesse loro di entrare nei porci; ed egli lo permise” (Lc 8, 30-32).
L’intervento demoniaco è esemplificato anche in diverse parabole, come in quella della zizzania in cui il seme buono cresce insieme a quello cattivo seminato nottetempo dal maligno, o quella dell’uomo forte a cui nessuno potrà saccheggiare la casa. Costui è proprio il Redentore che, come afferma l’ignoto autore della lettera agli Ebrei “ha la missione di ridurre all’impotenza mediante la morte colui che la morte ha in potere, cioè il diavolo”; il Salvatore è il vero uomo, il forte, colui che incatena il maligno e le potenze del male e custodisce la casa, la sua Chiesa.
Nei giorni scorsi a Ferrara hanno rubato in una Chiesa una pisside con molte Ostie Consacrate:
https://noalsatanismo.wordpress.com/2017/01/24/gravissimo-furto-di-s-ostie-consacrate-in-chiesa-a-ferrara-lombra-delle-sette-sataniche/
Inquietante che proprio in un luogo dove c’è una particolare attenzione a custodire e vigilare su questi fenomeni sia accaduto un crimine così deprecabile. Per chi non crede alle forze del male la spiegazione è già evidente mentre coloro che conoscono la potenza dei Sacramenti dovrebbero rifletterci maggiormente e ben poco banalizzare.
Dietro questo genere di atti sacrileghi, spesso attribuiti a qualche “bravata” giovanile, si celano invece troppo spesso interessi esoterici se non l’ombra tenebrosa delle sette sataniche. Stregoni, cartomanti e operatori dell’occulto pensano di poter rendere più efficace la loro magia se sfruttano i presunti “poteri” del Pane Celeste per creare filtri e pozioni che poi venderanno ad altissimo prezzo. Sembra un’assurdità, ma il Corpo di Cristo è divenuto un oggetto di mercato e può valere fino a diverse migliaia di euro, tanto che – dinanzi all’aumento esponenziale di furti di particole dalla chiese siciliane – l’arcivescovo di Monreale chiese a tutti i parroci della sua diocesi di conservare le Ostie in una cassaforte, e non più nel tabernacolo.
Messe nere
Peggio ancora quando il “Santissimo” cade nelle mani dei satanisti che lo usano (e abusano) nei loro blasfemi e indicibili riti, per evocare il diavolo insultando e calpestando Dio durante le messe nere. Si tratta di parodie, al contrario, delle celebrazioni cristiane, ma nelle quali si adora il maligno e non il Signore, il tutto associato a bestemmie, orge, gesti di autolesionismo, necrofagia e sacrifici…non necessariamente solo di gatti neri.
Ostie dissacrate
In tali ambienti l’Ostia consacrata, unita alle sostanze stupefacenti, è considerata la “comunione di Satana” ed impiegata all’interno di precisi rituali. Il Nemico, il Menzognero, illude gli adepti con false promesse di potere, successo, ricchezza e soddisfazione sessuale. Ma in tal modo gli individui vengono indotti a fare e farsi del male entrando in circuiti estremamente pericolosi per la salute del corpo, della mente e dello spirito.
Furti in aumento
Non esistono statistiche specifiche per il furto di particole, ma – scorrendo le cronache – sono decine i casi che avvengono nelle chiese o nei conventi ogni anno. Ancona, Castellammare, Montesilvano, Vigonza, Nerviano, Foggia, Cosenza, Messina (considerata la terza città “satanica” d’Italia, dopo Torino e Bologna), Perugia, Rapallo, Reggio Emilia, Formia e Campobasso… sono alcune delle chiese profanate (e a volte anche vandalizzate) nel 2016.
In una realtà sociale dove tutto è opinabile, questi crimini sono un segno dei tempi: si attenua nel popolo il senso religioso, diminuisce il sano rispetto per le cose sacre ed aumentano gli atti sacrileghi che, purtroppo, rivelano un “sottobosco” sociale composto da sette occulte e congreghe misteriche dedite ad autentiche nefandezze.
Tratto dal blog di don Aldo Buonaiuto esorcista, Servizio Antisette, Comunità Papa Giovanni XXIII
http://www.donaldobuonaiuto.it/?p=872
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Posted on 31 gennaio 2017Posted in Sacerdoti esorcisti1 commento   
San Giovanni Bosco e gli Angeli custodi: preghiere per ottenere grazie
San Giovanni Bosco e gli Angeli custodi: preghiere per ottenere grazie   
Preghiera a S. Giovanni Bosco per ottenere Grazie
O glorioso Santo,
voi vedete da quanti mali noi siamo afflitti ed oppressi;
è incerto l’oggi, più incerto il domani,
e il dolore è divenuto il compagno indivisibile
della nostra esistenza.
Deh, o San Giovanni Bosco, muovetevi a pietà della nostra
misera condizione!
Anche voi soffriste il disagio, la miseria, l’abbandono,
la calunnia, la persecuzione;
e fu l’esperienza del dolore che vi rese il conforto,
l’aiuto di quanti ricorsero a voi.
Ora che siete in Cielo, presso la Sorgente Eterna della carità,
voi sentite certamente più viva compassione per le nostre sventure,
ed io a voi fiducioso ricorro per ottenere la grazia di…. (esprimere…).
O glorioso Santo,
a voi nulla nega il Signore,
perchè tanto lavoraste in terra per la sua gloria e per il suo onore;
intercedete per me,
impetratemi la grazia implorata se essa torna utile all’anima mia,
ed ottenetemi la conformità al divino volere e la perseveranza nel bene,
onde anch’io possa venire un giorno a lodare e ringraziare insieme con voi il Signore in Paradiso.
Così sia.
Quando satana insinua la mente dei giovani… – San Giovanni BoscoALLEGRIA DON BOSCO
 Il primo inganno che il demonio suole usare per ingannare le anime dei giovani è lo Scoraggiamento.
«Come è possibile – insinua il maligno – che tu possa per cinquanta, sessant’anni o più vivere nella virtù e lontano dai piaceri?».
Quando il demonio ti suggerisce questo, tu rispondigli così: «Chi mi assicura che io giungerò fino a quell’età? La mia vita è nelle mani di Dio e può anche darsi che oggi sia l’ultimo giorno della mia vita. Quanti ragazzi della mia età ieri erano allegri e pieni di salute ed oggi sono già nella tomba! E non potrebbe accadere altrettanto anche a me? E se anche dovessi faticare alcuni anni per il Signore, non ne sarò ricompensato in modo sovrabbondante da una eternità di gloria e di gioia in Paradiso?».
Il secondo inganno del demonio è di farti credere che la vita santa ti farà cadere nella tristezza.
«Tu sei giovane – insinua il demonio – e se ti metti a pensare all’eternità e all’Inferno diventerai melanconico e potresti anche impazzire».
A queste insinuazioni tu risponderai così: «È vero che il pensiero di un’eternità infelice e di un supplizio che non finirà è un pensiero tetro e spaventoso, ma se può farmi impazzire al solo pensarvi, che cosa sarà mai l’andarvi? È meglio pensarci adesso e non caderci in avvenire, che allontanarne ora il pensiero e poi cadervi per l’eternità!».
D’altra parte, o caro giovane, se il pensiero dell’Inferno ci riempie di terrore, il pensiero del Paradiso ci riempie di gioia.
I santi infatti, pur pensando all’eternità delle pene non erano tristi, ma allegri, perché avevano fiducia di evitarle vivendo sempre in pace con Dio.
Fatti dunque coraggio! il demonio ha paura della gente allegra!
Prova a servire il Signore e vedrai quanto è dolce e soave amarLo con tutto il cuore.
S. Giovanni Bosco e gli Angeli3eabb2dd56
Giovanni Bosco nacque il 16 agosto 1815 a Castelnuovo d’Asti. Figlio di poveri contadini a vent’anni decise di entrare, come esterno, in seminario. Dovendo pagare la pensione mensile, Giovanni dovette lavorare molto pur di racimolare qualche soldo per coprire le spese di vitto e di alloggio. Nelle domeniche e nei giorni festivi egli si dedicava ai giovani. Per loro fondò la “Società dell’allegria”, preludio della fondazione dell’Oratorio, stabilendo le basi di uno dei cardini del suo sistema educativo. Ordinato sacerdote il 5 giugno 1841 il giorno dopo celebra la sua prima messa all’altare dell’Angelo custode nella chiesa di san Francesco d’Assisi a Torino. Don Bosco intuì la propria vocazione all’apostolato della gioventù visitando un gruppo di giovani detenuti in carcere. Da quel giorno impegnò ogni sua energia per evitare che tanti giovani si perdessero su strade sbagliate. Fondò l’istituto religioso dei Salesiani e quello femminile delle figlie di Maria Ausiliatrice, ai quali infuse il suo spirito di amore e di dedizione per l’educazione cristiana della gioventù.
Incontrò numerosi contrasti e incomprensioni, ma non si scoraggiò. Molti furono coloro che lo avversarono, dalla polizia ai benpensanti; decisivo fu il sostengo dell’Arcivescovo di Torino che approvò il suo Oratorio definendolo, “la parrocchia della gioventù senza parrocchia”.
L’Oratorio nacque dalla compassione di Giovanni Bosco per un intera generazione di giovani che cresceva degradata abbrutita, illusa, svuotata e cinica, che cresceva senza conoscere Cristo. A chi gli chiedeva le coordinate del suo metodo educativo, rispondeva con tre parole: Ragione, Religione e Amorevolezza. Grande educatore , istituì scuole, laboratori artigianali, collegi e in tutto impegnò la Congregazione religiosa da lui fondata che perpetuerà nel tempo la sua opera. E’ l’iniziatore delle prima scuole professionali, dalle quali, dovevano uscire non tanto uomini colti, ma operai onesti e capaci. Il prete ha giocato anche un ruolo politico sorprendente nell’Italia del suo tempo.
Lo stesso pontefice, Pio IX, gli aveva affidato addirittura il ruolo di suo rappresentante segreto nei confronti del nuovo Stato invasore e laicista che in quegli anni aveva incarcerato sacerdoti, vescovi e cardinali, aggredito la Chiesa in ogni modo, soppresso gli ordini religiosi e incamerato i loro beni. Tutto avvenne per opera delle società segrete, storicamente conosciute sotto il nome di Carbonari, Franchi, Muratori, Giacobini e Illuminati, nomi diversi di gruppi appartenenti allo stesso movimento che mirava a sovvertire l’ordine sociale puntando a schiantare la Chiesa. Egli non si limitò a denunciare la prepotenza del potere laicista, ma si adoperò per strappare palmo a palmo allo Stato spazi di libertà per la Chiesa e per le sue opere.
Per volere di Papa Pio IX inaugurò a Roma, nel 1887, la Basilica del Sacro Cuore, nelle vicinanze della Stazione ferroviaria di Termini. Quando don Bosco vide che anche quel suo sogno si era avverato pianse di gioia. Colui che amava definirsi il “prete nella casa del povero come nel palazzo del re”, si spense. S. Giovanni Bosco morì il 31 gennaio 1888 ed è attualmente sepolto nel Santuario di Maria Ausiliatrice a Torino. Venne beatificato da Pio XI il 2 giugno 1929 che successivamente, il 1 aprile del 1934, lo dichiarò santo.10_2_guardian3
Nel corso della sua complessa e ricchissima esperienza mistica, Don Bosco dimostrò spesso molta attenzione per gli angeli custodi, cercando di inculcarne la devozione tra i tanti giovani che gli vivevano accanto ogni giorno. “Ravvivate la fede nell’angelo custode – diceva spesso – che è con voi ovunque siate. Santa Francesca Romana se lo vedeva sempre davanti con le mani incrociate sul petto e gli occhi rivolti al Cielo; ma per ogni sua anche più piccola mancanza, l’angelo si copriva come per vergogna il volto e talora le voltava le spalle”.
Il 31 agosto 1844, la moglie dell’ambasciatore del Portogallo fu avvertita da Don Bosco di fare molta attenzione ad un imminente pericolo: “Lei signora, oggi ha da viaggiare – disse alla donna – si raccomandi molto al suo angelo custode perché l’assista e non abbia a spaventarsi del fatto che le accadrà”. La signora fu un po’ impaurita, ma non diede molta importanza all’avvenimento. Partì in carrozza con la figlia e la domestica, ma durante il viaggio i cavalli si imbizzarrirono senza che il cocchiere fosse in grado di fermarli: la carrozza rischiava così di ribaltarsi con danni forse irreparabili per le persone. Benché spaventata la donna ricordò quanto le aveva detto Don Bosco e invocò il proprio angelo custode perché l’aiutasse: immediatamente i cavalli si ammansirono e il viaggio riprese senza interruzioni concludendosi serenamente.2-camerette-23b
Uno tra gli episodi più singolari che costituiscono il notevole corpo di fatti miracolosi che hanno accompagnato Don Bosco riguarda la vicenda del cane nero che appariva quando il santo era in pericolo e allontanava i malintenzionati con il suo aspetto certamente poco rassicurante. Infatti, Don Bosco fu oggetto di attentati orditi da chi voleva fermare la sua grande opera. Ogni qualvolta qualcuno lo aggrediva o cercava di ucciderlo, il cane appariva dal nulla e allontanava gli aggressori. Don Bosco chiamò quel cane Grigio e sostenne che sotto le spoglie dell’animale si celava il suo angelo custode. Per oltre trent’anni gli fu accanto, salvandolo dai pericoli o mettendolo in guardia quando si approssimava qualche rischio. L’angelo custode ebbe senza dubbio un modo insolito per manifestarsi, ma le celesti creature sanno comunicare con gli uomini attraverso strade spesso “strane”, anche misteriose, ma sempre in grado di cogliere nel segno.
Consapevole dell’importanza degli angeli custodi, Don Bosco si soffermò in più occasioni su questi esseri di puro spirito, cercando di diffonderne la devozione. Durante un’omelia parlò dell’angelo custode ai suoi giovani, esortandoli a invocare l’aiuto del loro compagno celeste ogni volta che si fossero trovati in difficoltà. Uno di questi giovani, pochi giorni dopo, mentre lavorava in un cantiere, fu coinvolto in grave incidente: l’impalcatura sulla quale si trovava crollò rovinosamente al suolo. Tutti i muratori che erano sopra morirono; solo il giovane fedele rimase illeso dopo aver esclamato: “Angelo mio, aiutami!”. Il suo angelo custode gli aveva salvato la vita.
Tra i tanti opuscoli che don Bosco compose e stampò c’è anche “Il devoto dell’Angelo Custode” dove il santo piemontese scrive: “Bontà grande ed incomprensibile ci dimostra il nostro celeste Padre nel darci un Angelo per custode.
Questa bontà divina è quella che ci vuol figliuoli, e degni figliuoli di sì gran Padre.
A tal fine c’ impresse nel crearci la sua immagine e le sue fattezze, e ci designò eredi di tutti i beni paterni lassù in cielo.
Un argomento che mostra l’eccellenza dell’uomo è certamente il fatto che egli ha un Angelo per custode. Creato che ebbe Iddio il cielo, la terra e tutte le cose che nel cielo e nella terra si contengono, lasciò che esse seguissero per loro conto il corso delle leggi naturali secondo l’ordine della quotidiana provvidenza che le conserva. Dell’uomo non fu così. Oltre ad averlo arricchito di nobili facoltà sia spirituali che corporali, costituito a provvedere a tutte le altre creature, volle che un celeste spirito se ne prendesse cura. Così, fin dal primo istante che l’uomo compare al mondo, egli l’assiste notte e giorno. Lo accompagna nel viaggio lungo le strade; lo difende dai pericoli sia dell’anima che del corpo, l’avvisa di ciò che è bene perché lo segua. Grande dignità dell’uomo, grande bontà di Dio, incalzante dovere per noi di corrispondervi!”.
Estratto dall’opera “Il Divoto dell’Angelo Custode” di Don Giovanni Bosco (1815 – 1888).
L’intero libretto è disponibile in formato PDF al seguente link: Il Divoto dell’Angelo Custode
(Tratto da articolo di Don Marcello Stanzione)
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Posted on 30 gennaio 2017Posted in I VERI ANGELI DI DIO, Preghiere e meditazioni dei Santi1 commento   
Intervista all’esorcista del santuario di San Vicinio a Sarsina
Intervista all’esorcista del santuario di San Vicinio a Sarsina   
Intervista all’esorcista di Sarsina: ecco chi è il diavolo, dove si annida e chi lo manda
Sono oltre 70mila i fedeli che, ogni anno, arrivano alla basilica di San Vicinio a Sarsina, Diocesi di Cesena, per avere la benedizione dell’imposizione della catena, il collare di ferro utilizzato dal santo per fare penitenza e ritenuto in grado di cacciare il demonio dai posseduti. San Vicinio è stato Vescovo di Sarsina, famoso esorcista proveniente dalla Liguria nel periodo a cavallo fra il terzo ed il quarto secolo, nell’imminenza della persecuzione di Diocleziano e Massimiano, databile dal 303 al 313.Risultati immagini per san vicinio sarsina
Le folle di pellegrini che accorrono alla basilica di San Vicinio per una benedizione o per una preghiera di liberazione, per ritornare in stato di grazia sacramentale in seguito ad una confessione trascurata da troppo tempo e ad una vita moralmente disastrata, o che si avvicinano al sacerdote in servizio al santuario per un consiglio o per riprendere la strada della conversione, sono il miracolo quotidiano che ancor oggi avviene per i meriti di San Vicinio e della Chiesa, senza tralasciare le situazioni di liberazione dal Maligno per mezzo dell’esorcismo.
La “catena” di San Vicinio
La catena è composta da due bracci di materiale ferroso uniti fra loro da un duplice snodo e terminanti con due anelli combacianti. La sua fabbricazione è sicuramente anteriore all’ottavo secolo d.C., cosi affermano studi fatti sul materiale e sulla lavorazione dello stesso. Durante la preghiera, Vicinio la metteva al collo appendendovi una grossa pietra, costringendosi così in una posizione alquanto scomoda, come segno di penitenza. E’ considerata e venerata come reliquia del santo ed usata per la preghiera di liberazione e di benedizione degli infermi o per la preghiera di esorcismo. Normalmente è offerta alla venerazione dei pellegrini apponendola per qualche istante al loro collo accompagnando il gesto con un’invocazione al Santo.
sanvicinio
San Vicinio
L’onore che il devoto di San Vicinio attribuisce alla catena non significa riporre la propria speranza in un idolo con poteri magici, ma significa venerazione al santo la cui vita ci rimanda direttamente a Cristo e per Cristo a Dio, unico operatore di miracoli.
“Purtroppo – tiene subito a precisare don Fiorenzo Castorri, allievo di Padre Amorth, che da 7 anni ricopre il ruolo di esorcista – molti si accostano a questo rito con superstizione e, noi sacerdoti, cerchiamo di fargli capire che se vengono qui è perché hanno bisogno di Dio e non solo di una benedizione”. Delle tante persone che arrivano nell’entroterra cesenate, circa 200 ogni mese chiedono di poter parlare con un sacerdote asserendo di essere possedute dal diavolo ma è a questo punto che inizia la “scrematura” dell’esorcista per individuare quelli che, veramente, hanno nel loro corpo un’entità malvagia.
“Molti – spiega don Fiorenzo, allievo di padre Amorth – sono dei mitomani ed è abbastanza facile smascherare chi ha problemi psichici e non di natura religiosa. Quelli che affermano chiaramente di essere vittima di fatture o malefici, spesso indicando anche gli autori, molto difficilmente sono prede del diavolo. In sette anni che ricopro questo incarico, attualmente sono solo cinque quelli che sono chiaramente posseduti e che, settimanalmente, ricevo per scacciare il demonio dal loro corpo”. Per dichiarare una persona preda del diavolo, infatti, servono cinque indizi rivelatori: non accettano la mano del sacerdote nè la benedizione e l’imposizione delle mani, non vogliono assolutamente sentire parlare della Madonna, rifiutano di toccare la stola e, men che meno, di tenere al collo la catena di San Vicinio.“
“La catena – prosegue don Fiorenzo – è il mio ‘satana detector’. È uno strumento molto potente e, insieme ad altri, è in grado di rivelarci la possessione del maligno. Il rito della Chiesa Cattolica, quando ci sono evidenti segnali della presenza del diavolo, prevede che il demonio possegga una persona in quattro modi. C’è la possessione, quando chi ne è colpito va in trance durante l’esorcismo; la vessazione, nel caso in cui il maligno affligga varie parti del corpo; l’ossessione, quando il cervello è guidato dall’entità, e l’infestazione che non ha nulla a che vedere coi fantasmi. In tanti hanno, come riferimento, il film ‘L’esorcista’ ma io, che dialogo con il diavolo cinque giorni a settimana, posso dire che non ha nulla a che fare con la realtà”.
Chi sono gli indemoniati?
“Sono persone che si sono lasciate contagiare dal diavolo, allontanandosi dalla legge di Dio e avvicinandosi al demonio. Il mondo è dalla parte di nostro Signore ma, purtroppo, l’uomo segue quella del maligno. Quelli che sto seguendo sono persone sole, fragili e deboli. Sono i poveri dell’occidente che hanno perso il senso della speranza e affamati di potere, benessere e consenso. Uno degli aspetti più preoccupanti è che, durante gli esorcismi, è il diavolo stesso a dirmi che entra nel corpo della gente anche attraverso la televisione.”
Ci può dire qualcosa sulle persone che, tutte le settimane, vengono a Sarsina per gli esorcismi?
“L’esorcismo, per la Chiesa, è un evento privato per tutelare la privacy di chi si sottopone al rito. Le cinque persone che seguo sono tutte donne, tra i 40 e i 60 anni, e il male che le possiede si sposta lungo i loro corpi. Nessun medico sarebbe in grado di stabilire da cosa sono afflitte e le analisi approfondite, sarebbero negative ma, di fatto, è il diavolo che si sposta dentro di loro. Per liberarle dalle loro pene sono necessari esorcismi almeno una volta a settimana e che andranno avanti anche per 7 o 8 anni.“
Com’è il diavolo?
“Ognuna delle persone che seguo ha un diavolo diverso. Alcuni sono molto loquaci mentre, altri, non vogliono parlare. Quelli che parlano, spesso, usano anche delle altre lingue che, la posseduta, non sapeva di conoscere. Durante gli esorcismi, i posseduti dimostrano una forza disumana tanto che servono almeno cinque persone per tenerli fermi. Nel nostro museo conserviamo una sedia di contenimento, per bloccarli, ma io non l’ho mai usata“
È riuscito a scoprire come, queste signore, sono state possedute?
“Dei cinque casi che seguo, tre malefici sono stati fatti dalle suocere di queste donne che non volevano che i loro figli le sposassero. In un caso, invece, è stata la madre della vittima mentre, nell’ultimo, siamo ancora agli inizi e la situazione è ancora in corso di valutazione. Il maleficio avviene facendo mangiare alla vittima del materiale maleficato preparato da un sacerdote del diavolo. Si tratta di personaggi molto scaltri e, in ogni caso, che non si fanno pubblicità. Spesso sorrido quando una persona viene da me sostenendo di essere stata maledetta facendo nome e cognome di presunti maghi o fattucchiere. Chi, realmente, prepara queste cose rimane avvolto dall’oscurità.”
Come avviene la liberazione dal demonio?
“In sette anni da esorcista, solo in un caso sono arrivato alla liberazione dal maligno. Possiamo dire che una persona è liberata dal demonio solo quando, questa, non va più in trance durante l’esorcismo e non accusa più malesseri. In realtà, per gli esorcisti la vera liberazione dal diavolo avviene lontano dai loro occhi. È solo la Madonna che può liberare completamente l’indemoniato, uccidendo materialmente l’entità maligna tagliandole la testa, e questo avviene dopo anni di esorcismo in un santuario mariano.“
Fonti http://www.cesenatoday.it/cronaca/esorcista-sarsina-storia-attivita-informazioni-diavolo-maligno.html
Sito Basilica di San Vicinio
http://www.basilicadisanvicinio.it/san-vicinio/

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Posted on 30 gennaio 2017Posted in Sacerdoti esorcisti1 commento   
Il Papa: basta violenze contro i cristiani; necessaria l’unione di tutti i cristiani di fronte alle persecuzioni
Il Papa: basta violenze contro i cristiani; necessaria l’unione di tutti i cristiani di fronte alle persecuzioni   
San Paolo indica la strada: “l’amore di Cristo ci invita alla riconciliazione”(2 Corinzi 5: 14). I Cristiani possono essere sempre strumenti di pace!
I cristiani sono chiamati a testimoniare l’amore di Cristo anche di fronte alle violenze e persecuzioni. E’ quanto affermato da Papa Francesco nell’udienza ai membri della Commissione mista Internazionale per il dialogo teologico tra la Chiesa Cattolica e le Chiese Ortodosse Orientali (27 gennaio 2017). Il sangue dei martiri, ha detto il Pontefice, è ancora oggi seme di nuovi cristiani e strumento di pace e comunione.
Testimoniare Gesù anche quando si è perseguitati, quando si è vittime di atti terribili e persecuzioni. Papa Francesco ha colto l’occasione dell’incontro con la Commissione di dialogo tra cattolici e ortodossi orientali per mostrare la sua vicinanza ai tanti cristiani che oggi soffrono a causa dei fondamentalismi.
Di fronte a violenze e persecuzioni, cristiani siano uniti
“Molti di voi – ha rilevato – appartengono a Chiese che assistono quotidianamente all’imperversare della violenza e ad atti terribili, perpetrati dall’estremismo fondamentalista”:
“Siamo consapevoli che situazioni di così tragica sofferenza si radicano più facilmente in contesti di povertà, ingiustizia ed esclusione sociale, dovute anche all’instabilità generata da interessi di parte, spesso esterni, e da conflitti precedenti, che hanno prodotto condizioni di vita miserevoli, deserti culturali e spirituali nei quali è facile manipolare e istigare all’odio. Ogni giorno le vostre Chiese sono vicine alla sofferenza, chiamate a seminare concordia e a ricostruire pazientemente la speranza, confortando con la pace che viene dal Signore, una pace che insieme siamo tenuti a offrire a un mondo ferito e lacerato”.
Vicino a popolazioni provate da guerre e persecuzioni
Ancora, riecheggiando San Paolo, il Papa ha evidenziato che “se un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme”. Si è quindi unito nella preghiera alle Chiese che soffrono, “invocando la fine dei conflitti e la vicinanza di Dio per le popolazioni provate, specialmente per i bambini, i malati e gli anziani”:
“In modo particolare ho a cuore i vescovi, i sacerdoti, i consacrati e i fedeli, vittime di rapimenti crudeli, e tutti coloro che sono stati presi in ostaggio o ridotti in schiavitù”.
Rispondere con il Vangelo alla logica della violenza
Il Papa ha così rivolto il pensiero ai tanti martiri “che hanno dato coraggiosa testimonianza a Cristo”. Essi, ha ammonito, “ci rivelano il cuore della nostra fede, che non consiste in un generico messaggio di pace e di riconciliazione, ma in Gesù stesso, crocifisso e risorto: Egli è la nostra pace e la nostra riconciliazione”:
“Come discepoli suoi, siamo chiamati a testimoniare ovunque, con fortezza cristiana, il suo amore umile che riconcilia l’uomo di ogni tempo. Laddove violenza chiama violenza e violenza semina morte, la nostra risposta è il puro fermento del Vangelo, che, senza prestarsi alle logiche della forza, fa sorgere frutti di vita anche dalla terra arida e albe di speranza dopo le notti del terrore”.
Il sangue dei martiri seme di nuovi cristiani e di pace
“Il centro della vita cristiana, il mistero di Gesù morto e risorto per amore – ha soggiunto – è il punto di riferimento anche per il nostro cammino verso la piena unità”. Ed ha affermato che la vita di martiri richiama “alla comunione, a camminare più speditamente sulla strada verso la piena unità”. “E noi – ha aggiunto a braccio – cosa aspettiamo?”:
“Come nella Chiesa primitiva il sangue dei martiri fu seme di nuovi cristiani, così oggi il sangue di tanti martiri sia seme di unità fra i credenti, segno e strumento di un avvenire in comunione e in pace”.
(Da Radio Vaticana)
Invocazioni per l’unità dei cristiani
O Dio, per la tua maggior gloria, raduna i cristiani dispersi.
Perchè il mondo creda in te, raduna i cristiani dispersi.
Perchè trionfi il bene e la verità, raduna i cristiani dispersi.
Perchè vi sia un solo gregge sotto la guida di un solo pastore, raduna i cristiani dispersi.
Perchè sia confuso l’orgoglio di satana, raduna i cristiani dispersi.
Perchè regni infine la pace nel mondo, raduna i cristiani dispersi.
PREGHIAMO
Padre santo, che per mezzo del Figlio tuo hai voluto riunire
tutti i popoli nell’unità di una sola famiglia,
concedi che tutti coloro che si gloriano del nome cristiano
sappiano superare ogni divisione e divengano una cosa sola
nella verità e nella carità.
Fa’ che tutti gli uomini siano presto illuminati dalla luce
della vera fede e si incontrino in comunione fraterna nell’unica Chiesa.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
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Posted on 30 gennaio 2017Posted in Cristiani perseguitati   
Nicholas, un giovane cristiano, che salvò 669 bambini dalla deportazione nei lager nazisti
Nicholas, un giovane cristiano, che salvò 669 bambini dalla deportazione nei lager nazisti   
Nicholas Winton, un uomo comune che un giorno decise di fare tutto quello che poteva per salvare vite umane: un eroe silenzioso e senza pretese, Nicholas ha mantenuto nel segreto per 50 anni i dettagli della sua missione per salvare i bambini (soprattutto ebrei, ma non solo) dalla deportazione nei lager nazisti – nemmeno sua moglie e i suoi figli erano a conoscenza della sua straordinaria opera di soccorso, per la quale rischiò la propria vita. Ma lui evitò sempre la notorietà, anche dopo il 1988, quando si scoprirono i documenti della sua missione, Nicholas in un’ intervista disse: “Non sono un eroe, ho fatto solo quello che andava fatto”.
Winton nacque in una famiglia benestante da genitori ebrei tedeschi convertiti al Cristianesimo. Era un giovane agente di borsa britannico quando, nel dicembre 1938, annullò una vacanza per andare a sciare in Svizzera, e decise di fare visita ad un caro amico a Praga che stava aiutando profughi in fuga dai nazisti. Quella visita ha cambiato la sua vita – e la vita di molti altri.
L’opera di Nicholas durante la II guerra mondiale è stata oggetto di un documentario della BBC Radio Berkshire: Nicholas aveva creato in Cecoslovacchia la Kinderstransport, una serie di organizzazioni di soccorso istituita per salvare i bambini dalle zone occupate dai nazisti. Ha organizzato ben otto treni per trasportare i bambini da Praga a Londra, così come altre forme di trasporto da Vienna, e in ultima analisi, ha salvato 669 bambini, procurando documenti falsi, occupandosi personalmente di farli adottare da famiglie inglesi.
Uno dei bambini salvati da Winton è John Fieldsend, nato con il nome Hans Heini Feige in Cecoslovacchia nel 1931. Quando era bambino, la sua famiglia si trasferì nella città natale del padre a Dresda, in Germania. Poi, nel 1933, Adolf Hitler andò al potere in Germania. “Quando la situazione diventò troppo pericolosa per noi a Dresda, come famiglia ebrea, siamo fuggiti a casa dei genitori di mia madre in Cecoslovacchia,” ha detto Fieldsend in un’intervista a NPR nella sua casa nell’Oxfordshire, a circa 40 miglia ad ovest di Londra.
Poi, nel 1938, la Germania invase le regioni di confine settentrionali e occidentali della Cecoslovacchia, conosciuti come i Sudeti – dove i Feiges alloggiavano.
I genitori di Fieldsend decisero di mandare i loro due figli, Hans (in seguito ribattezzato John), 7 anni, e Gert (in seguito ribattezzato Arthur), 10 anni, sulla Kindertransport – treni organizzati da Nicholas Winton, che trasportavano i bambini per la loro sicurezza in Inghilterra.
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I genitori di John Fieldsend
“Mio padre ci disse: ‘Sedetevi, ragazzi. State partendo per un lungo viaggio. Non possiamo venire con voi'”, ricorda Fieldsend. “Mentre il treno stava partendo, mia madre ha preso il suo orologio da polso e me lo diede attraverso il finestrino del treno, e semplicemente disse, ‘Questo è per te come nostro ricordo, perchè tu sappia che noi abbiamo fatto tutto quello che potevamo per salvarvi'”.
Fieldsend e suo fratello sono stati inviati a vivere con le famiglie affidatarie in Inghilterra – con i quali sono rimasti durante la seconda guerra mondiale e fino all’età adulta. Dopo la guerra, hanno ricevuto un pacchetto dalla Croce Rossa Internazionale, con le foto di famiglia ed una lettera di addio dei loro genitori, prima che venissero catturati e inviati nel lager di Auschwitz , in cui vennero deportati il 26 febbraio 1943:
” Stiamo andando verso l’ignoto; non una nostra parola è stata ascoltata da quelli che ci hanno già imprigionati. Avete preso un pezzo dei nostri poveri cuori di genitori, quando abbiamo deciso di farvi partire. Date il nostro ringraziamento e gratitudine a tutti coloro che vi fanno del bene. Andremo con coraggio verso l’ignoto, con la speranza che ci vedremo di nuovo quando Dio vorrà. Non dimenticatevi di noi, e siate persone buone.”
 “Un paio di settimane dopo aver scritto questo, sono morti nelle camere a gas”, ha detto Fieldsend, ” Genitori meravigliosi”….Fieldsend in Gran Bretagna si è convertito al Cristianesimo.
Winton con alcuni dei bambini salvati nella Kindertransport
Utilizzando un albergo come base di manovra, Winton organizzò una serie di viaggi dalla Cecoslovacchia al Regno unito per ben 669 bambini divisi in 8 grandi gruppi. Era prevista la partenza di un ulteriore nono gruppo il 1 settembre 1939, ma l’inizio della seconda guerra mondiale (1 settembre 1939, invasione della Polonia) e la chiusura delle frontiere tedesche mandarono a monte il progetto e purtroppo i 250 bambini che sarebbero stati su quel treno sono morti nei campi di concentramento. “Se il treno fosse partito un giorno prima, quei bambini ce l’avrebbero fatta a fuggire”, ha detto Winton. “Non uno solo di quei bambini è rimasto vivo, è una sensazione terribile.”
Alcuni dei ” bambini di Winton”
L’azione di Winton rimase sconosciuta fino al 1988, quando sua moglie Greta scoprì in soffitta un album contenente tutti i dati che documentavano i viaggi del marito dal 1939, con le liste di bambini e lettere dai loro genitori, e lo consegnò ad Elisabeth Maxwell, una ricercatrice dell’Olocausto e moglie del proprietario di un noto giornale, Robert Maxwell, che fece pubblicare un articolo apparso sul Sunday People: in esso vi erano le foto, i nomi e le registrazioni di centinaia di bambini europei, per i quali Winton aveva pagato le tariffe ferroviarie, documenti di viaggio falsi e disposizioni per essere adottati da famiglie affidatarie in Inghilterra.
Winton non ne aveva mai parlato pubblicamente. Nel 1988 sua moglie Greta, decise così di organizzargli una sorpresa: Winton venne invitato in una trasmissione televisiva “Così è la vita” per incontrare una donna che lui salvò in una di quelle operazioni segrete, ma quando la presentatrice domandò se ci fosse tra il pubblico qualcun’ altro salvato dalla missione di Winton, accadde qualcosa di meraviglioso: molti di quelli che lui aveva salvato 50 anni prima, si erano dati appuntamento per ringraziarlo pubblicamente ed erano tutti seduti attorno a lui! Oggi sono fieri di chiamarsi “i bambini di Winton”.
Questo è il video di quel straordinario momento storico:
Sir Winton è stato nominato cavaliere dalla regina d’Inghilterra nel marzo 2003.
Nell’ottobre del 2015, Sir Nicholas è stato insignito dell’Ordine del Leone Bianco, la più alta onorificenza della Repubblica Ceca, dal presidente Milos Zeman durante una cerimonia al Castello di Praga. Sir Nicholas si è detto lieto e commosso di riceverlo ed ha ringraziato quelle famiglie inglesi che si prodigarono ad adottare tutti quei bambini, permettendo di portare a compimento la missione.
Winton ha ricevuto una medaglia come eroe della Shoah nel 2010. Il Rabbino Capo della comunità ebraica nel Regno Unito, Ephraim Mirvis gli ha reso omaggio, quando ha appreso della sua morte nel 2015: “Sir Nicholas Winton è stata una delle più grandi persone che abbia mai incontrato – la sua perdita sarà molto sentita in tutto il mondo ebraico.”
Nicholas Winton, conosciuto anche come lo Schindler britannico, è venuto a mancare il 1 luglio del 2015, all’età di 106 anni: è ritornato alla Casa del Padre addormentandosi pacificamente nell’ospedale di Wexham Park a Slough. La sua memoria rimarrà viva per sempre nel cuore di coloro che ha salvato e dei loro discendenti.
Il figlio Nick ha detto della memoria di suo padre: “L’esempio di mio padre vuole incoraggiare le persone a fare la differenza e non a rimanere a guardare, di fronte al male, inerti ed indifferenti per le sciagure altrui, aspettando che sia qualcun’altro ad intervenire per salvare il prossimo.”
Fonte:
http://www.npr.org/sections/parallels/2016/05/19/478371863/britains-schindler-is-remembered-by-those-he-saved-from-the-nazis
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Posted on 30 gennaio 2017Posted in TESTIMONIANZE   
Pio XII e l’esorcismo di Hitler. La fallita operazione nazista del rapimento del Papa.
Pio XII e l’esorcismo di Hitler. La fallita operazione nazista del rapimento del Papa.   
Pio XII, il Pontefice che un’odierna leggenda nera vorrebbe dipingere come filonazista se non addirittura amico di Adolf Hitler (lo ha fatto il giornalista inglese John Cornwell con un libro inequivocabile fin dal titolo: Il Papa di Hitler), era così poco “amico” del dittatore di Berlino da tentare di esorcizzarlo a distanza perché convinto che fosse posseduto dal demonio. La circostanza è confermata da diverse testimonianze agli atti del processo di beatificazione.
Quale fosse l’opinione di Eugenio Pacelli sul Führer era noto da tempo. Suor Pascalina Lehnert, la religiosa che lo accudiva, ha raccontato – sotto giuramento, in tempi non sospetti, quando le polemiche su Pio XII non erano ancora scoppiate – che già nel 1929, lasciando Berlino per Roma dove sarebbe stato creato cardinale e nominato segretario di Stato, monsignor Pacelli si dimostrava angosciato per il futuro dei tedeschi:
«Un pensiero angoscioso turbava il nunzio alla sua partenza dalla Germania: il continuo progredire del nazionalsocialismo. Come era stato perspicace già allora nel giudicare Hitler e quante volte aveva messo in guardia il popolo tedesco dal tremendo pericolo che lo minacciava! Non gli volevano credere. Personalità di ogni ceto e di ogni classe gli fecero capire al momento del suo congedo ciò che essi attendevano da Hitler: l’ascesa e la grandezza della Germania. Una volta io chiesi al nunzio se non pensava che quest’uomo potesse avere in sé qualcosa di buono e… potesse, forse, aiutare il popolo tedesco. Il nunzio scosse il capo e disse: “Dovrei sbagliarmi di grosso pensando che tutto questo possa andare a finire bene. Quest’uomo è completamente invasato; tutto ciò che non gli serve, lo distrugge; tutto ciò che dice e scrive, porta il marchio del suo egocentrismo; quest’uomo è capace di calpestare i cadaveri e di eliminare tutto ciò che gli è d’ostacolo. Non riesco a comprendere come tanti in Germania, anche tra le persone migliori, non lo capiscano e non sappiano trarre insegnamento da ciò che scrive e che dice”».Risultati immagini per pio xii
Negli anni successivi, dopo l’elezione avvenuta nel marzo 1939, Pacelli aggravò questo giudizio arrivando a ritenere Hitler un vero indemoniato. Lo conferma, nelle deposizioni, anche un nipote del Pontefice. Così, nei momenti più bui della guerra, Pio XII tentò più volte di “liberare” l’anima del Führer dal diavolo, con tutte le invocazioni previste nel rito dell’esorcismo: «Nel nome di Gesù, satana, vattene… Tu che sei stato sconfitto nel mar Rosso da Mosè, tu che venivi scacciato da Saul grazie ai salmi cantati da Davide, tu che sei stato dannato nella persona di Giuda…».
Certo, l’esorcismo “a distanza” non ottiene quasi mai effetto. Lo ha spiegato bene padre Gabriele Amorth: «Raramente la preghiera a distanza ha un effetto liberatorio. Di per sé è possibile tentare preghiere a distanza, ma che attecchiscano è un altro discorso. Uno dei requisiti per fare gli esorcismi è infatti che la persona sia presente, e che sia consenziente. Fare esorcismi su qualcuno che non è né presente né consenziente né cattolico presenta delle difficoltà». «Non ho dubbi però» aggiunge padre Amorth «sul fatto che Hitler fosse satanista. Da questo punto di vista non mi stupisco che Pio XII possa aver tentato un esorcismo a distanza».
Secondo Padre Amorth, la possessione del Führer emerge dalla sua «perfidia umanamente inspiegabile: non si spiega una malvagità simile senza una forza superiore e al di fuori della natura umana».
La notizia degli esorcismi “a distanza” di papa Pacelli è stata confermata dal gesuita tedesco Peter Gumpel, che segue la causa di beatificazione, durante un recente dibattito sulla figura di Pio XII: «Queste testimonianze agli atti del processo canonico sono coperte dal segreto» spiega Gumpel «Ce ne sono diverse che parlano dell’episodio e riferiscono che il Pontefice tentò più volte questi esorcismi. Non è un fatto da enfatizzare in sé, è soltanto un particolare. Ma è utile per comprendere che cosa davvero Pio XII pensasse di Hitler e quanto false siano quelle ricostruzioni pseudostoriche che oggi vorrebbero presentarcelo come un Papa filonazista, addirittura amico del Führer».
Era invece un Papa così poco filonazista e così poco “amico” di Hitler da appoggiare direttamente il tentativo di rovesciarlo messo in atto da alcuni ufficiali tedeschi alla fine del 1939. Un vero e proprio complotto, per il quale il Papa si espose moltissimo facendo personalmente da tramite fra i congiurati e il governo inglese. Ha scritto lo storico Owen Chadwick: «Il Papa mise a rischio il destino della Chiesa in Germania, Austria e Polonia, e forse rischiò anche di più. Probabilmente rischiò la distruzione dei gesuiti tedeschi… Si fece carico di questo grosso rischio unicamente perché la sua esperienza politica vide che, per quanto questo piano andasse incontro a un verosimile fallimento, era probabilmente la sola possibilità superstite per fermare l’imminente invasione dell’Olanda, della Francia e del Belgio, per impedire infiniti spargimenti di sangue, e per riportare la pace in Europa».
Del resto questi sentimenti di avversione erano ampiamente ricambiati da parte dell’invasato “padrone” del Terzo Reich. In un rapporto datato 30 settembre 1941, il nunzio apostolico in Francia, Valerio Valeri, descrive ai suoi superiori della Segreteria di Stato il contenuto di un colloquio intercorso tra Hitler e il dittatore spagnolo Francisco Franco: «Il cancelliere del Reich aveva asserito che il Santo Padre era un suo nemico personale».
«La distruzione del cristianesimo è esplicitamente riconosciuta come un obiettivo del nostro movimento, anche se non può essere enunciata ufficialmente.» (1934-von Schirach-leader della Gioventù Hitleriana).
HITLER E IL PROGETTO DI RAPIRE PIO XII: “L’OPERAZIONE RABAT”, (nota in tedesco anche come Aktion Papst) MESSA A PUNTO NEL 1944 DAL NAZISTA BELGA LÉON DEGRELLE
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Leon Degrelle incontra Hitler
Questa è la storia di un rapimento mancato e di un documentario mai girato. Questa è la storia dell’Operazione Rabat, cioè del progetto di Hitler di rapire papa Pio XII e di deportarlo in Germania. Questa è una storia che riaffiora da documenti e testimonianze, segnalazioni concordanti e credibili sulle minacce dei nazisti contro papa Pacelli e che il Vaticano conferma. Nel corso del tempo, soprattutto grazie alla testimonianza del generale tedesco delle SS Karl Wolff, se ne sono delineate le linee generali. Durante il processo di Norimberga disse che Hitler stava già pensando di rapire il papa nel settembre del ’43.
La voleva raccontare Frédéric Rossif, il regista franco-montenegrino di Morire a Madrid, che era stato tra i protagonisti della liberazione di Roma e che, a metà degli anni ’80, intendeva girare un documentario per svelare molte cose rimaste segrete sulla liberazione di Roma e sul progetto di Hitler di portare il Papa in Germania. Purtroppo Rossif morì nel 1990, prima di poter completare il suo documentario sul tentato rapimento di Papa Pio XII.
Il primo personaggio di questa storia intorno alla quale stava lavorando Frédéric Rossif è Léon Degrelle, il capo dei nazisti belgi che, rivolgendosi a Hitler con un tono che neppure i suoi fedelissimi osavano ostentare, ai primi di gennaio del 1943 se ne uscì con un perentorio: «Dobbiamo convincere Pio XII. Con le buone o con le cattive».
Papa Pio XII nel 1945, un anno dopo il tentativo di rapimento.
Papa Pio XII nel 1945, un anno dopo il tentativo di rapimento
(foto AP/La Presse)
A Dachau pur di non tradire
Adolf Hitler approvò l’Operazione Rabat. Degrelle aveva fondato il Movimento rexista (il nome derivava dalla scritta Christus Rex che spiccava sulle sue insegne), un partito conservatore, ferocemente antisemita, che ispirandosi al nazionalsocialismo cercava confusamente di adattarlo a princìpi tradizionalisti cattolici. Un paio d’anni prima aveva tentato di strappare all’episcopato del Belgio una lettera pastorale a sostegno dell’antisemitismo, ma il piano era miseramente naufragato per la coraggiosa opposizione di monsignor Jean Bernard, un sacerdote lussemburghese (in seguito sarebbe diventato presidente dell’Office catholique international du cinéma) che, anziché piegarsi a tale criminoso disegno, aveva preferito la detenzione nel campo di concentramento di Dachau. A questo episodio, Volker Schloendorff ha dedicato il film Der neunte Tag (“Il nono giorno”), mai arrivato in Italia.
Nei primi mesi del 1944, Léon Degrelle era tornato alla carica. Forte del fascino che esercitava su Hitler («Se avessi avuto un figlio avrei voluto che fosse come voi», gli aveva detto un giorno il Führer), aveva messo a punto un nuovo progetto che prevedeva di rapire Pio XII, portarlo in Germania e costringerlo a firmare un’enciclica che, condannando il giudaismo, approvasse l’ideologia nazionalsocialista. Nel Belgio occupato dai nazisti, Degrelle aveva costituito una divisione di Waffen SS che si stava battendo con valore sul fronte russo e tanto era bastato perché Hitler esaudisse ogni suo desiderio. Adolf Hitler passa in rassegna le truppe a Berlino nel 1937.Il piano che Degrelle presentò al Führer non tralasciava alcun dettaglio. Travestiti da agenti sionisti in combutta con partigiani comunisti italiani, militi delle SS si sarebbero introdotti nella Città del Vaticano e, armi alla mano, avrebbero sequestrato Pio XII. A questo punto, però, doveva entrare in scena la Wehrmacht, cioè l’esercito nazista, che prima avrebbe finto di sventare il rapimento e salvare il Papa, e poi, per proteggerlo da ulteriori pericoli, lo portava al sicuro in Germania. Qui, nelle mani della Gestapo, sottoposto a vessazioni, condizionamenti e continui controlli, non avrebbe resistito a lungo e non sarebbe stato difficile estorcergli una firma su un documento preparato ad arte.
Il generale che fece la spia
Hitler è entusiasta del piano, della cui esecuzione incarica sia Karl Wolff, generale delle Waffen SS, sia il generale Wilhelm Burgdorf. Perché, non fidandosi di nessuno, vuole aprire più porte al calcolo delle probabilità. E Hitler ha ragione, perché Wolff (personaggio infido, che coabitava con l’intrigo e il tradimento, come risulterà dalla pace separata stipulata in Italia a insaputa dei repubblichini nell’aprile 1945), in un colloquio avvenuto la notte del 10 maggio 1944, informa di persona Pio XII.
Come tanti altri, il Papa è a conoscenza dei fatti. Non fosse altro perché ai primi di ottobre 1943 Radio Monaco, l’emittente repubblichina di base in Baviera, aveva annunciato che in Germania si stavano allestendo gli appartamenti pontifici per ricevere l’illustre ospite.
L’Osservatore Romano ha pubblicato uno scritto inedito che consente di fare luce sulla vicenda e lascia capire che certamente il Vaticano fosse al corrente del piano. Convinto della sua pericolosità, prese le sue contromisure. Il testo è stato recuperato tra le carte di Antonio Nogara (1918-2014) unico figlio di Bartolomeo, che fu direttore dei Musei vaticani dal 1920 sino alla morte, nel 1954. Nogara racconta che in una fredda notte tra il gennaio e il febbraio del 1944 suo padre ricevette una visita notturna di monsignor Montini. Subito dopo i due uscirono frettolosamente. Perché? Nogara lo apprese il pomeriggio seguente. «Mio padre ci svelò che l’ambasciatore del Regno Unito Sir Francis d’Arcy Osborne e l’Incaricato d’affari degli Stati Uniti Harold Tittmann avevano congiuntamente avvertito monsignor Montini di aver avuto notizia, da parte dei rispettivi servizi militari d’informazione, di un avanzato piano tedesco per la cattura e la deportazione del Santo Padre con il pretesto di porlo in sicurezza sotto l’alta protezione del Führer». I due diplomatici assicurarono la disponibilità degli alleati a intervenire in soccorso del Pontefice, se necessario anche con un aviolancio di truppe. Fu così che Montini e Nogara Senior si affrettarono a cercare un luogo adatto per nascondere Sua santità. Dopo affannose ricerche, dalla Galleria lapidaria alla Biblioteca vaticana, localizzarono il luogo adatto: la Torre dei Venti. Le sue molte stanzette erano perfette.Giorni dopo il pericolo sembrava rientrato. Nogara confidò al figlio che: «Il piano di Hitler era già da tempo noto a conoscenza del Vaticano, che era stato allertato da riservate indiscrezioni tedesche di persone ostili al piano in questione». L’avanzata degli alleati, ormai inarrestabile, liberò la città tra il 4 e il 5 giugno del 1944. La lunga testimonianza di prima mano di Nogara, però, conferma in maniera definitiva che il piano tedesco per rapire il Papa esisteva. In ogni caso, conclude, Nogara, Pio XII, “per l’alto senso di dignità, per il carattere forte dimostrato in varie circostanze, per l’alto senso di onore che sempre accompagnò il suo magistero, mai avrebbe ammesso compromessi barattando la propria incolumità con soluzioni incompatibili, pur in minima parte, col decoro e il prestigio del Pontefice e della Chiesa”.
Fonti  Andrea Tornielli , Pio XII, un uomo sul trono di Pietro(Mondadori-Le “Scie”).
http://agensir.it/quotidiano/2016/7/6/pio-xii-losservatore-romano-testimonianza-inedita-su-piano-nazista-per-il-suo-sequestro/
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Posted on 27 gennaio 2017Posted in TESTIMONIANZE   
Giornata della Memoria: ricordiamo anche i 45 milioni di cristiani uccisi per la loro fede, nel XX secolo, il secolo dei totalitarismi assassini
Giornata della Memoria: ricordiamo anche i 45 milioni di cristiani uccisi per la loro fede, nel XX secolo, il secolo dei totalitarismi assassini   
Nella giornata della memoria, 27 gennaio si fa memoria dell’olocausto degli ebrei, perpetrato dai fautori del Nazionalsocialismo. Ma l’olocausto degli ebrei non è stato l’unico sterminio di cui si è macchiata l’umanità “civile” nel secolo scorso.
Ricordiamo anche i 45 milioni di cristiani, uccisi per la loro fede. E’ stato un genocidio religioso, attuato fondamentalmente dai due totalitarismi del secolo XX: il Nazismo e il Comunismo. Del tremendo olocausto ebraico, che ha causato 6 milioni di vittime, non dobbiamo mai dimenticarci, affinchè non accada mai più. Di quello cristiano, che nel secolo scorso ha causato un numero di vittime superiore di nove volte, e che oggi è ancora in atto, pochi si ricordano.
Richard Rubenstein, un rabbino ebreo, di fronte allo scandalo dei campi di concentramento, scrisse che Dio è morto ad Auschwitz: è la “teologia della morte di Dio”, divulgata negli anni ’60. Invece, i discepoli di Cristo, che ha vinto la morte ed è Signore dei risorti, approfittano delle giornate della memoria per elevare lo sguardo della loro intelligenza al disegno salvifico unico e universale di Dio, disegno che si compie nella storia e ha come sola causa Dio stesso, Amore oblativo.
Giustamente si deplora il folle piano di annientamento che i nazisti hanno attuato nei confronti del popolo ebreo, ma anche i cristiani sono state vittime del regime nazionalsocialista, soltanto nella Polonia gli ecclesiastici uccisi dai nazisti furono 6.400.
La repressione hitleriana contro i cattolici risulta essere stata particolarmente feroce soprattutto e anzitutto in quella Polonia rivendicata e poi invasa dal Reich. La Polonia dei lager, primo fra tutti quello di Auschwitz-Birkenau a Oswiecim, luogo del supremo martirio di cristiani e di ebrei a cominciare dal frate minore conventuale san Massimiliano Kolbe (1894-1941) e dalla suora carmelitana scalza santa Teresa Benedetta della Croce, al secolo Edith Stein, ebrea convertita (1891-1942).
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Alla fine della Seconda guerra mondiale, le vittime cattoliche polacche mietute dai tedeschi contano 4 vescovi, 1996 sacerdoti, 113 chierici e 238 religiose. I deportati nei campi di prigionia e di sterminio sono stati in totale 3642 sacerdoti, 389 chierici, 341 conversi e 1117 suore.
A migliaia furono i cristiani annientati nella Russia Sovietica, tra il 1917 e 1925, scomparvero nel nulla 200 mila cattolici.
Come è potuto e può ancor oggi accadere che dell’esistenza di questo fiume di sangue la nostra cultura abbia così scarse memoria e consapevolezza?
Infatti l’Occidente è stato finora cieco e muto, si è rifiutato di vedere e di parlare, c’è stata una sottile ipocrisia della nostra cultura (dai massmedia all’Università, alle varie associazioni politiche).
Per il 27 gennaio la Legge 211 del 20 luglio del 2000 ha istituito in Italia, come in molti altri Paesi del mondo, il «Giorno della memoria» per trasmettere alle giovani generazioni la consapevolezza della Shoah, per rendere omaggio alle vittime e a chi si oppose al progetto di sterminio nazista, sacrificando la propria libertà e la propria vita. Come data è stato scelto il 27 gennaio perché proprio questo giorno nel 1945 venivano aperti i cancelli del campo di sterminio nazista di Auschwitz.
A pochi giorni di distanza, il 10 febbraio si celebra il «Giorno del ricordo» istituito con la Legge 92 del 30 marzo 2004, per rinnovare la memoria della tragedia degli Italiani e di tutte le VITTIME DELLE FOIBE , dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.
Almeno diecimila persone, negli anni drammatici a cavallo del 1945, sono state torturate e uccise a Trieste e nell’Istria controllata dai partigiani comunisti jugoslavi di Tito.
La prima giornata ha lo scopo di educare i giovani al rispetto reciproco, al rifiuto di qualsiasi manifestazione di razzismo e di antisemitismo, e ai valori fondanti di una moderna società civile.
La seconda giornata ha anche lo scopo di valorizzare il patrimonio culturale, storico, letterario e artistico degli italiani dell’Istria, di Fiume e delle coste dalmate.
Dobbiamo avere memoria dell’esempio, coraggio, amore e testimonianza autenticamente evangelica di quei cristiani che, nelle barbarie perpetrate dal Nazismo e dal Comunismo, misero a repentaglio la loro vita – e in alcuni casi la persero – per cercare di salvare le vittime innocenti della persecuzione.
Quei “giusti” che è importante ricordare, perché solo guardando alla luce di quelle perle spesso nascoste di bene possiamo stare di fronte all’abisso del male, a quella tragedia avvenuta nel cuore dell’Europa solo settant’anni fa.
S. Giovanni Paolo II “I cristiani d’Europa e del mondo, chini in preghiera sul limitare dei campi di concentramento e delle prigioni, devono essere riconoscenti per quella loro luce: era la luce di Cristo, che essi hanno fatto risplendere nelle tenebre” (Lettera apostolica per il quarto centenario dell’unione di Brest, 12 novembre 1995, N.4).
LUOGHI COMUNI SU CHIESA E NAZISMO
La simpatia della Chiesa verso il nazismo è una delle più deboli leggende nere, ma anche una tra le più diffuse e persistenti. Su questo argomento sono sorti tanti luoghi comuni divenuti spesso cavalli di battaglia per gli anticlericali che sogliono paragonare il cattolicesimo al partito nazionalsocialista. Si sostiene, per esempio, che il Vaticano avrebbe mandato al potere i nazisti, persuadendo il Partito del Centro a votare per Hitler in cambio della promessa di un Concordato, per poi abbandonare il partito una volta che questo fu stipulato. Nella realtà, la prospettiva di un concordato non ebbe alcuna parte nei negoziati tra il Centro e Hitler in vista della votazione del decreto dei pieni poteri e il partito cattolico non si sciolse per via delle pressioni vaticane (lo stesso Pacelli apprenderà dell’autoscioglimento dai giornali), ma per via delle minacce che già avevano colpito tutte le forze politiche.
Inoltre, il Concordato venne stipulato non per ricavare vantaggi, nonostante molti continuino a ripeterlo, ma per difendersi dai nazisti. La gerarchia ecclesiastica era ben consapevole della loro inaffidabilità tanto che il cardinale Faulhaber affermò: “con il Concordato siamo impiccati, senza il Concordato saremmo impiccati, torturati e squartati” (M. Burleigh, In nome di Dio Bergamo 2007 pp. 203-207).
Un’altra bufala riguarda il fatto che Hitler fosse cattolico. Se è vero, infatti, che nei discorsi pubblici ci teneva a presentarsi come il difensore della cristianità contro il bolscevismo, è pur vero che privatamente fu assai critico verso il cristianesimo che considerava una religione ebraica (come documentato nelle “Conversazioni a tavola”) e che tali affermazioni pubbliche erano contraddette dalla sua politica ecclesiastica. Infatti, durante tutto il periodo del Terzo Reich entrambe le Chiese furono perseguitate e, come rileva lo storico Sergio Romano, “se avesse vinto la guerra, Hitler avrebbe trattato le Chiese cristiane come stati sconfitti”. Gli abitanti della Germania erano per la maggior parte cristiani (formalmente), ma molti alti gerarchi nazisti (tra cui Hitler stesso) erano fieri avversari del cristianesimo come Martin Bormann, Heinrich Himmler, Alfred Rosenberg, Baldur von Schirach e si proponevano d’eliminarlo. Il moto dell’esercito tedesco “Gott mis uns” (“Dio è con noi”), era già presente fin dai tempi degli imperatori tedeschi e il regime nazista scelse di tenerlo per non accentuare i dubbi già presenti della classe degli ufficiali tedeschi verso il regime.
Non vi fu, inoltre, alcuna alleanza tra i papi e il nazismo per un fronte comune contro il comunismo, anzi durante la guerra la Santa Sede si rifiutò di benedire l’attacco tedesco alla Russia, sia per via del suo atteggiamento improntato alla neutralità, sia perché entrambe le dittature erano anticristiane come spiegò monsignor Domenico Tardini (allora segretario di Stato vaticano) in un colloquio con l’ambasciatore italiano Bernardo Attolico: «[Il comunismo] È il peggiore nemico della Chiesa. Ma non è l’unico. Il nazismo ha fatto, e sta facendo, una vera e propria guerra alla Chiesa» (A. Tornielli. Pio XII. Un uomo sul trono di Pietro, Milano 2007 pp. 359-360).
Per contrastare l’idea di questa supposta alleanza basterebbe far presente la lettera circolare di Herman Goring intitolata “Decreto sul cattolicesimo politico” nella quale ordinava a tutte le autorità politiche e giudiziarie di procedere contro ogni tentativo dei cattolici d’immischiarsi negli affari dello stato o l’idea accarezzata da Hitler di far prigioniero il papa documentata da una nota del diario di Goebbels del luglio del ’43 (M. Phayer, Il papa e il diavolo, Roma 2008 p. 121).
Una “prova” che i critici del papato portano a sostegno del filonazismo di Pio XII è il presunto aiuto del Vaticano alla fuga di alcuni nazisti (spesso negando o minimizzando l’apporto dato dal papa alla fuga o al nascondiglio di ebrei e partigiani durante la guerra). È noto infatti, che il vescovo Alois Hudal aiutò a far fuggire molti gerarchi: un indizio che agisse per sua iniziativa sta nel fatto che il vescovo austriaco era malvisto negli ambienti vaticani tanto che nelle sue memorie Hudal si lamentò dell‘ostilità subita da Pio XII e da Montini e attaccò il rifiuto delle gerarchie ecclesiastiche a formare un’alleanza con la Germania per fermare il “comunismo ateo”. All’epoca poi, il papa autorizzò il gesuita americano Edmund Walsh a presentare un dossier al Tribunale dei Crimini di guerra a Norimberga in cui si documentavano i crimini e le atrocità dei nazisti (David G. Dalin, “La storia come calunnia. Daniel Goldhagen diffama la Chiesa Cattolica”).
Il fatto che Pio XII non avesse denunciato pubblicamente durante la guerra le atrocità naziste non implica in alcun modo una qualche simpatia per il regime tedesco perché il papa durante la guerra non denunciò pubblicamente neppure le atrocità di Stalin, preferendo agire di nascosto per aiutare le vittime dei totalitarismi e scegliendo di scomunicare i comunisti solo quattro anni dopo la fine del conflitto ossia quando i nazisti non potevano più sfruttare la sua condanna anticomunista a scopo di propaganda. Al contrario, l’antipatia di Achille Ratti e di Pacelli nei confronti del regime tedesco e della sua ideologia è ben nota e documentata, ma poco importa ai calunniatori della Chiesa che alla storia preferiscono la propaganda.
REPRESSIONE HITLERIANA CONTRO I CATTOLICI
Hitler, nemico giurato della Chiesa
Nel 1933, la Santa Sede firma il Concordato con la Germania nazionalsocialista. Il 14 marzo 1937, Papa Pio XI promulga l’enclica Mit Brennender Sorge: è la scomunica del “cristianesimo tedesco” e della “superiorità della razza” teorizzate dal Terzo Reich. Pochi giorni dopo, il 19 marzo, con l’enciclica Divini Redemptoris il pontefice scomunica anche il comunismo ateo regnante in Unione Sovietica.
A tal proposito Brigitte Hamann ha curato una ricerca unica nel suo genere, andando a ripercorrere la giovinezza di Hitler, a ripescare i giornali avidamente letti da Hitler all’epoca del suo “apprendistato” giovanile, e a ricordare i pensatori cui Hitler dovette molte delle idee che poi, una volta al potere, avrebbe portato avanti con fredda determinazione. Anzitutto, nota la Hamman, il padre di Hitler, Alois, è un “anticlericale”, avverso alle scuole religiose, cresciuto nel mito di Bismarck, l’autore della grandezza prussiana, ma anche di una forte persecuzione della Chiesa.
Anche il giovane Adolf viene allevato sin da piccolo agli ideali del padre, in particolare al nazionalismo pangermanista. Tra i pensatori che Hitler ha modo di apprezzare negli anni della sua formazione vi sono una serie di personalità bizzare, dedite a studi esoterici e alla politica. Il primo di questi è il viennese Guido von List, che si attribuisce il predicato nobiliare “von” perché appartenente, a suo dire, alla “razza dei dominatori ariani”.
Il von List è un personaggio barbuto, con l’aria profetica, fondatore di associazioni segrete e autore di romanzi e di scritti teorici, in cui addita soprattutto i nemici della razza ariana: “la Chiesa cattolica, gli ebrei, i massoni”. Tutti in un unico minestrone. “Il clero romano”, sostiene, mira ad “annientare e soffocare costumi e abitudini tedeschi, mentalità tedesca e diritto tedesco”.
LE CONVERSAZIONI A TAVOLA DI HITLER
“Conversazioni a tavola di Hitler”, da poco ristampato in Italia, dopo 50 anni, dalla Libreria editrice Goriziana (2010).
Si tratta dei discorsi tenuti da Hitler “all’apice del suo successo, durante il primo anno della sua guerra d’aggressione contro la Russia. Con la prospettiva di una vittoria totale, Hitler guarda fiduciosamente alla realizzazione di tutti i piani ambiziosi già adombrati sedici anni prima nel Mein Kampf” ( dall’introduzione di Hugh R. Trevor Roper).
Questi discorsi, confidenziali, con gli invitati che di volta in volta accedono a lui, vengono trascritti a partire dal 5 luglio 1941 per ordine di Martin Bormann, capo della cancelleria del partito e segretario del Fuhrer.
Bormann, per capire brevemente l’uomo, è considerato l’ “uomo ombra” di Hitler ed è un violentissimo nemico del cristianesimo, oltre che degli ebrei. “La religione cristiana, scrive, è un veleno, di cui poi è molto difficile liberarsi e che infetta i bambini”.
Spinto proprio da questa convinzione egli si occupa “con particolare tenacia di prosciugare le fonti economiche delle Chiese. Durante tutta la guerra ordinò la requisizione di patrimoni di istituzioni ecclesiastiche, pretese da loro contributi finanziari sempre maggiori” e fa tutto quello che è in suo potere, per rendere difficile la vita dei credenti e per assoggettare i religiosi che “si rifiutano di fungere da strumenti” del regime.
Anzitutto Hitler ritiene che il Cristianesimo sia una delle manifestazioni della perfidia ebraica: parla quindi esplicitamente di “cristianesimo ebraico”. “Il cristianesimo, afferma la notte del 20 febbraio 1942, costituisce il peggiore del regressi che l’umanità abbia mai potuto subire, ed è stato l’Ebreo, grazie a questa invenzione diabolica, a ricacciarla quindici secoli indietro”. Il cristianesimo infatti si è posto alla testa dei più miserabili, degli schiavi, dei malriusciti, con le sue teorie “egualitarie” nate per “conquistare un’enorme massa di gente priva di radici”.
Soprattutto è interessante che Hitler condivida coi comunisti-bolscevichi, verso cui dichiara il suo odio, e con cui si alleerà per scatenare il secondo conflitto mondiale, due idee:
La prima: che il cristianesimo sia contro la scienza e la ragione (oltre che dello Stato laico).
La seconda: che sia condannato a sparire col tempo, automaticamente, soffocato dall’affermarsi del nazismo trionfante e liberatore.
Anche Marx aveva creduto lo stesso; anche i bolscevichi spiegavano, in quegli stessi anni, che la Chiesa non avrebbe retto il confronto con la scienza, la modernità ed il progresso, e sarebbe sparita da sola, una volta instaurata la società giusta, perfetta, egualitaria, in una parola, comunista. Senza bisogno di persecuzioni (che invece, poi, ci furono eccome).
Hitler, anche qui in perfetta sintonia col pensiero marxista – che sarebbe giunto a condannare la teoria del Big Bang come evidentemente creazionista-, non crede all’idea biblica, ma si schiera per una evoluzione auto-guidata da una forza creatrice e divina immanente.
In più occasioni egli ribadisce che la visione scientifica della realtà non vede uno “iato tra il mondo organico e il mondo inorganico”, checché ne dica la Chiesa. Non vi è infatti, in una visione panteista, una vera differenza ontologica tra uomini e animali (di qui anche la sua passione per il vegetarianesimo e i suoi continui richiami al suo amore per gli animali).
Inoltre, nella visione evoluzionista di Hitler, l’uomo come individuo singolo, coerentemente, non esiste. Ciò che conta è solo la razza, la specie: “ho imparato che la vita è una lotta crudele, il cui unico fine è la conservazione della specie. L’individuo può scomparire, purché ci siano altri uomini a sostituirlo”.
Proprio in nome di questa visione arriva a giustificare le guerre in cui milioni di singoli uomini periscono, per il bene della razza ariana. Hitler giunge persino ad accenti violentemente ecologisti: “l’uomo è indubbiamente il microbo più pericoloso che si possa immaginare. Sfrutta il suolo che ha sotto i piedi”, causando le “catastrofi che si verificano periodicamente sulla faccia della terra”. Non crede dunque ad un Dio personale, che crea ed ama ogni sua singola creatura.
Rimane una domanda: come valutava Hitler l’azione della Chiesa rispetto al nazismo?
Lui, personalmente, non aveva dubbi: “Ho conquistato lo Stato a dispetto della maledizione gettata su di noi dalle due confessioni”, quella cattolica e quella protestante (13 dicembre 1941); “Un male che ci rode sono i nostri preti delle due confessioni. Attualmente non posso dar loro risposta che si meritano, ma essi non perderanno nulla ad aspettare. Ogni cosa è trascritta nel mio registro. Verrà il momento in cui regolerò i miei conti con loro e non prenderò vie traverse” (8 febbraio 1942); “Ora la principale attività dei preti consiste nel minare la politica nazionalsocialista” (7 aprile 1942); i preti oggi ci insultano e ci combattono, “si pensi per esempio alla collusione tra la Chiesa e gli assassini di Heydrich… Mi è facile immaginare che il vescovo von Galen sappia perfettamente che a guerra finita regolerò fino al centesimo i miei conti con lui…” (4 luglio 1942); “Il clero è un rettile…il vescovo Preysing è un rettile… La Chiesa cattolica non ha che un desiderio: la nostra rovina” (11 agosto 1942)…
(Fonti: Francesco Agnoli “Novecento: il secolo senza croce”- SugarCo 2011- articoli di UCCR)
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Posted on 27 gennaio 2017Posted in Cristiani perseguitati   
Papa Francesco su Trump:”Bisogna dargli la possibilità di dimostrare il suo valore, non giudicarlo frettolosamente”
Papa Francesco su Trump:”Bisogna dargli la possibilità di dimostrare il suo valore, non giudicarlo frettolosamente”   
In un’intervista rilasciata il 22 gennaio 2017 a El Pais, giornale di punta della sinistra in Spagna, Papa Francesco ha messo in guardia dai giudizi temerari sul presidente Donald Trump, facendo notare che merita che gli sia data la possibilità di dimostrare il suo valore.
L’intervistatore del quotidiano spagnolo El País ha detto al Papa che “tutto il mondo è teso” sull’elezione del presidente Trump, lo “xenofobo che attira l’odio per gli stranieri.”
Il Papa ha detto che il nuovo presidente merita di essere giudicato dalle sue azioni, non dalle “profezie” di ciò che può o non può fare.
“Penso che dobbiamo aspettare e vedere”, ha detto Papa Francesco. “Non mi piace andare oltre me stesso, né giudicare le persone prematuramente. Vedremo come si comporta, quello che fa, e poi si potrà dare un parere. Sarebbe un errore voler prevedere, come fanno certi sedicenti profeti che prevedono calamità inattese che non hanno luogo. Vedremo. Preferisco aspettare e vedere.”
L’intervistatore, Antonio Cano, ha fatto pressione sul Papa ulteriormente, chiedendo se egli non era “preoccupato per le cose che avete sentito fino ad ora”: “Sto aspettando. Dio ha aspettato me per tanto tempo, con tutti i miei peccati … “, ha risposto Francesco.
In una recente intervista all’arcivescovo di Vienna, il cardinale Christoph Schönborn, anche lui ha sconsigliato di correre a giudizi negativi su Trump, paragonandolo a Ronald Reagan, che si è rivelato un grande presidente.
Alla domanda sulle sue impressioni circa l’elezione di Donald Trump, il Cardinale Schönborn ha osservato che, quando Ronald Reagan fu eletto nel 1980 “molti scossero la testa” e poi si è scoperto che si sbagliavano. “Buon Dio, un attore dalla California!”, dicevano.”E Reagan è stato sicuramente uno dei migliori presidenti che gli Stati Uniti abbiano mai avuto. Quindi non bisogna avere fretta nel giudicare “, ha consigliato.
Nella lunga intervista con El País , a Papa Francesco è stato chiesto anche se era preoccupato per la diffusione di un populismo che capitalizza “le paure della gente”, la predicazione di “un messaggio di odio.”
Francesco distingue tra un populismo di base buono, in cui il popolo è il vero “protagonista”, e un culto della personalità, in cui una figura carismatica come Hitler sale al potere in momenti di crisi ed è accolto come una figura di ‘salvatore dell’identità di un popolo’ ma finisce col seminare odio verso altri popoli: quest’ultimo populismo può essere molto pericoloso (è lo stesso sistema di tutti i totalitarismi).
Parole molto sagge, che ci ricordano che L’UNICO VERO SALVATORE E’ SOLO GESU’ CRISTO, non un leader politico, questo ha voluto sottolineare Papa Francesco nell’intervista, in cui non ha assolutamente paragonato Trump a Hitler, come invece certi giornalisti (che si spacciano per teologi e vaticanisti ) lo hanno falsamente accusato; ma invece ha solo invitato alla prudenza e a non dare giudizi affrettati o prematuri.
Purtroppo sia da parte dei modernisti sia da parte dei tradizionalisti sedevacantisti vari, aggiungendo alle file di questi ultimi anche i seguaci della setta della falsa veggente Maria Divina Misericordia (MDM i falsi “Messaggi di Gesù all’umanità”) e quelli della setta “Chiesa della Nuova Gerusalemme” di Gallinaro & co., vi è in atto una precisa strategia mediatica, attraverso la quale manipolare le parole del Papa per farlo apparire come loro lo vorrebbero oppure per screditarlo, per creare divisioni e confusione tra i cattolici.
Ricordiamo anche che Papa Francesco non ha mai criticato personalmente Trump: quando gli venne chiesto di giudicare l’intenzione di creare “muri”, rispose: «cosa consiglierei, votare o non votare? Non mi immischio. Soltanto dico: se dice queste cose, quest’uomo non è cristiano. Bisogna vedere se lui ha detto queste cose. E per questo do il beneficio del dubbio».
«Tra i cattolici americani, l’affezione a Francesco è salita ancora più in alto», si legge su un popolare sito web cattolico americano. «Questo non è così sorprendente, se non fosse per il fatto che egli ha alcuni rumorosi critici proprio tra il suo gregge». Ma questi polemisti, ha spiegato l’intellettuale cattolico statunitense Tom Hoopes, ex editore del National Catholic Register, non andrebbero presi molto sul serio poiché vorrebbero convincere «il mondo che sono alcuni giornalisti cattolici, non i vescovi in comunione con il papa, il punto di riferimento a cui guardare per conoscere la verità cattolica».
Secondo un recente studio del Pew Research Center, più di otto su dieci cattolici americani (l’87%) vedono in modo favorevole la figura di Papa Francesco. Inoltre, secondo il prestigioso ente di ricerca, la sua popolarità non è mai scesa sotto al 79%, superando la preferenza ottenuta da Benedetto XVI, ma ottenendo un sostegno inferiore a quello riservato a Giovanni Paolo II.
Quindi lo studio del Pew Research Center ha dimostrato che non è assolutamente vero quanto affermato dai vari opinionisti da show, e cioè che i cattolici americani avrebbero votato Trump “per opporsi a Papa Francesco”: questa ormai è la loro unica fissazione (e probabilmente la loro unica fonte di reddito: trovare ogni giorno un cavillo contro il Papa, su cui far discutere e vendere libri e riviste ed ossessionare la gente per vendere sempre di più).
Allo stesso tempo si è scoperto che, sempre la maggioranza dei cattolici americani -il 52%-, ha votato per Donald Trump nelle elezioni presidenziali. Tuttavia, secondo il principale vaticanista statunitense, John L. Allen, è stato «un voto di frustrazione, contro un governo e una burocrazia che fino a oggi non hanno per nulla soddisfatto». Non per vera convinzione in lui, quindi, almeno per quanto riguarda la maggioranza.
Forse la convinzione dei cattolici in Donald Trump sta nascendo ora, che il neoeletto presidente ha fatto i primi passi contro le leggi liberticide di Obama, leggi che Papa Francesco ha da sempre condannato apertamente (aborto, gender, matrimoni gay), invitando sempre i cattolici alla coraggiosa obiezione di coscienza e ad andare controcorrente rispetto alla “dittatura del pensiero unico”, come il Papa definisce il relativismo imperante.
Infatti proprio il 23 gennaio 2017, l’arcivescovo di New York, Timothy Dolan (cardinale creato da Benedetto XVI e grande ammiratore di Papa Francesco), ha fatto i complimenti a Trump a nome di tutti i Vescovi americani, per aver finalmente ripristinato il provvedimento “Mexico City Policy”, che vieta il versamento di fondi federali all’International Planned Parenthood Federation, la multinazionale degli infanticidi.
Fonti
http://www.breitbart.com/big-government/2017/01/22/pope-francis-warns-judging-trump-hastily/
http://www.uccronline.it/2017/01/24/l87-dei-cattolici-usa-sostiene-francesco-e-il-52-vota-trump/
https://noalsatanismo.wordpress.com/2017/01/25/vescovi-cattolici-ringraziano-trump-per-divieto-sovvenzioni-a-planned-parenthood-che-sostiene-la-politica-cinese-dell-aborto-forzato/
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Posted on 25 gennaio 2017Posted in Spiritualità1 commento   
Conversione di San Paolo Apostolo: preghiere e riflessioni dei Santi
Conversione di San Paolo Apostolo: preghiere e riflessioni dei Santi   
25 gennaio, Conversione di San Paolo Apostolo http://www.santiebeati.it/dettaglio/2070
O Dio, che hai illuminato tutte le genti con la parola dell’apostolo Paolo, concedi anche a noi, che oggi ricordiamo la sua conversione, di essere testimoni della tua verità e di camminare sempre nella via del Vangelo, Per Cristo Nostro Signore.
“Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori, dei quali io sono il primo. Ma appunto per questo ho ottenuto misericordia, perché Gesù Cristo ha voluto dimostrare in me, per primo, tutta la sua magnanimità, a esempio di quanti avrebbero creduto in Lui per avere la vita eterna. Al Re dei secoli incorruttibile, invisibile e unico Dio, onore e gloria nei secoli dei secoli. Amen”. (San Paolo, 1 Lettera a Timoteo, cap 1, 15).
Questa festa, istituita in Galilea nel secolo VIII in occasione della traslazione di alcune reliquie dell’apostolo, entrò nel calendario romano solo sul finire del secolo X. La «conversione» di san Paolo, fermato da Cristo sulla via di Damasco, sta alla base di molti e importanti elementi della sua dottrina, in particolare del tema della potenza della grazia divina, capace di trasformare il feroce Saulo persecutore della Chiesa nell’«Apostolo» per eccellenza. Questa conversione è certamente uno dei più importanti avvenimenti della storia della Chiesa, che è debitrice a Paolo dello slancio dell’ evangelizzazione tra i pagani, e della prima riflessione teologica sul messaggio cristiano.
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Statua di SAN PAOLO, in S. Giovanni in Laterano, Roma
Sant’Agostino (354-430), vescovo d’Ippona (Africa del Nord) e dottore della Chiesa
Discorso 279
Il persecutore trasformato in predicatore
Dall’alto dei cieli la voce di Cristo ha travolto Saulo: egli ha ricevuto l’ordine di non continuare le persecuzioni, è caduto faccia a terra. Bisognava che fosse prima atterrato e poi rialzato; prima colpito, poi guarito. Poiché Cristo non sarebbe mai vissuto con lui, se Saulo non fosse morto alla sua precedente vita di peccato. Caduto a terra, cosa sente? “Saulo, Saulo, perché mi perseguiti? Duro è per te ricalcitrare contro il pungolo” (At 26,14). E lui risponde: “Chi sei, o Signore?” Allora la voce dall’alto continua: “Io sono Gesù, che tu perseguiti”. Le membra sono ancora sulla terra, il capo grida dall’alto dei cieli; non dice: “Perché perseguiti i miei servi?”, ma “Perché mi perseguiti?”
  E Paolo, che aveva messo tutto il suo zelo nel perseguitare, si dispone a obbedire: “Cosa vuoi che io faccia?” Già il persecutore è trasformato in predicatore, il lupo si trasforma in pecora, il nemico in difensore. Paolo comprende ciò che deve fare: se è diventato cieco, se la luce del mondo gli è stata tolta per un periodo, è per far brillare nel suo cuore la luce interiore. La luce è tolta al persecutore per essere ridata al predicatore; nel momento stesso in cui non vedeva più nulla di questo mondo, ha visto Gesù. E’ un simbolo per i credenti: chi crede in Cristo deve fissare su di Lui lo sguardo dell’anima, senza tener conto delle cose esteriori…
SANTA TERESA DI LISIEUX trova la sua vocazione, leggendo le LETTERE DI SAN PAOLO APOSTOLO
Therese de Lisieux
“Siccome le mie immense aspirazioni erano per me un martirio, mi rivolsi alle lettere di san Paolo, per trovarvi finalmente una risposta. Aprii le lettere di San Paolo per cercare qualche risposta. Mi caddero sotto gli occhi i capitoli 12 e 13 della prima lettera ai Corinzi.
Nel primo lessi che non tutti possono essere apostoli, profeti, dottori ecc… che la Chiesa è composta da diverse membra e che l’occhio non potrebbe essere al tempo stesso la mano. La risposta era chiara ma non appagava i miei desideri, non mi dava pace. Come la Maddalena chinandosi continuamente sul sepolcro vuoto finì per trovare quello che cercava, così, abbassandomi fino alle profondità del mio nulla, mi elevai tanto in alto che riuscii a raggiungere il mio scopo…
Therese de LisieuxSenza scoraggiarmi continuai la lettura e questa frase mi rincuorò: «Cercate con ardore i doni più perfetti; ma io vi mostrerò una via ancora più eccellente».
E l’Apostolo spiega come tutti i doni più perfetti non sono niente senza l’Amore… che la Carità è la via eccellente che conduce sicuramente a Dio. Finalmente avevo trovato il riposo!… considerando il corpo mistico della
Chiesa, non mi ero riconosciuta in nessuno dei membri descritti da San Paolo: o meglio, volevo riconoscermi in tutti!
La Carità mi diede la chiave della mia vocazione.
Capii che se la Chiesa aveva un corpo, composto da diverse membra, il più necessario, il più nobile di tutti non le mancava: capii che la Chiesa aveva un cuore e che questo cuore era acceso d’Amore.
Capii che solo l’Amore faceva agire le membra della Chiesa: che se l’Amore si dovesse spegnere, gli Apostoli non annuncerebbero più il Vangelo, i Martiri rifiuterebbero di versare il loro sangue… capii che l’Amore racchiudeva tutte le Vocazioni, che l’Amore era tutto, che abbracciava tutti i tempi e tutti i luoghi!… Insomma che è Eterno!… allora, nell’eccesso della mia gioia delirante ho esclamato: O Gesù mio Amore… la mia vocazione l’ho trovata finalmente! La mia vocazione è l’Amore!… si, ho trovato il mio posto nella Chiesa e questo posto, o mio Dio, sei Tu che me l’hai dato: nel Cuore della Chiesa, mia Madre, sarò l’Amore!”
Preghiera per la conversione
GESÙ, SULLA VIA DI DAMASCO SEI APPARSO A SAN PAOLO
IN UNA LUCE SFOLGORANTE E HAI FATTO SENTIRE LA TUA VOCE
PORTANDO ALLA CONVERSIONE CHI PRIMA TI PERSEGUITAVA.
COME SAN PAOLO, MI AFFIDO OGGI ALLA POTENZA DEL TUO PERDONO,
LASCIANDOMI PRENDERE PER MANO DA TE,
AFFINCHÈ IO POSSA USCIRE DALLE SABBIE MOBILI
DELL’ORGOGLIO E DEL PECCATO,
DELLA MENZOGNA E DELLA TRISTEZZA,
DELL’EGOISMO E DI OGNI FALSA SICUREZZA,
PER CONOSCERE E VIVERE LA RICCHEZZA DEL TUO AMORE.
MARIA MADRE DELLA CHIESA,
MI OTTENGA IL DONO DELLA VERA CONVERSIONE
PERCHÈ QUANTO PRIMA SI REALIZZI L’ANELITO DI CRISTO
“UT UNUM SINT” (AFFINCHÈ SIANO UNA COSA SOLA)
SAN PAOLO, INTERCEDI PER NOI.
Paolo sopportò ogni cosa per amore di Cristo
Dalle «Omelie» di san Giovanni Crisostomo, vescovo
Che cosa sia l’uomo e quanta la nobiltà della nostra natura, di quanta forza sia capace questo essere pensante, lo mostra in un modo del tutto particolare Paolo. Ogni giorno saliva più in alto, ogni giorno sorgeva più ardente e combatteva con sempre maggior coraggio contro le difficoltà che incontrava. Alludendo a questo diceva: Dimentico il passato e sono proteso verso il futuro (cfr. Fil 3, 13). Vedendo che la morte era ormai imminente, invita tutti alla comunione di quella sua gioia dicendo: «Gioite e rallegratevi con me» (Fil 2, 18). Esulta ugualmente anche di fronte ai pericoli incombenti, alle offese e a qualsiasi ingiuria e, scrivendo ai Corinzi, dice: Sono contento delle mie infermità, degli affronti e delle persecuzioni (cfr. 2 Cor 12, 10). Aggiunge che queste sono le armi della giustizia e mostra come proprio di qui gli venga il maggior frutto, e sia vittorioso dei nemici. Battuto ovunque con verghe, colpito da ingiurie e insulti, si comporta come se celebrasse trionfi gloriosi o elevasse in alto trofei. Si vanta e ringrazia Dio, dicendo: Siano rese grazie a Dio che trionfa sempre in noi (cfr. 2 Cor 2, 14). Per questo, animato dal suo zelo di apostolo, gradiva di più l’altrui freddezza e le ingiurie che l’onore, di cui invece noi siamo così avidi. Preferiva la morte alla vita, la povertà alla ricchezza e desiderava assai di più la fatica che non il riposo. Una cosa detestava e rigettava: l’offesa a Dio, al quale per parte sua voleva piacere in ogni cosa.
Godere dell’amore di Cristo era il culmine delle sue aspirazioni e, godendo di questo suo tesoro, si sentiva più felice di tutti. Senza di esso al contrario nulla per lui significava l’amicizia dei potenti e dei principi. Preferiva essere l’ultimo di tutti, anzi un condannato, però con l’amore di Cristo, piuttosto che trovarsi fra i più grandi e i più potenti del mondo, ma privo di quel tesoro. Il più grande ed unico tormento per lui sarebbe stato perdere questo amore.
No al satanismo
PER INFORMARSI E DIFENDERSI DAGLI INGANNI DELLE SETTE E DALLE IDEOLOGIE DI ODIO E DISCRIMINAZIONE CONTRO I CRISTIANI NEL MONDO
Mese: dicembre 2016
Preghiere alla Santa Famiglia
Preghiere alla Santa Famiglia   
ATTO DI CONSACRAZIONE DELLA FAMIGLIA ALLA SANTA FAMIGLIA composta da Papa Leone XIII
O Gesù, Redentore nostro amabilissimo,
che venuto ad illuminare il mondo
con la dottrina e con l’esempio
volesti passare la maggior parte della tua vita terrena
umile e soggetto a Maria e a Giuseppe
nella povera Casa di Nazareth,
santificando quella Famiglia
che doveva essere l’esempio di tutte le famiglie cristiane,
accogli benigno la nostra famiglia,
che ora a Te si affida e si consacra!
Difendila, custodiscila, stabilisci in essa il tuo santo timore,
la pace e la concordia della carità cristiana affinché,
uniformandoci al divino Modello della tua Famiglia,
possiamo conseguire insieme,
nessuno escluso, la beatitudine eterna.
O Maria, Madre amorosa di Gesù e Madre nostra,
con la tua pietosa intercessione,
rendi accetta a Gesù questa umile offerta
ed ottienici le sue grazie e benedizioni!
O Giuseppe, Custode santissimo di Gesù e di Maria,
aiutaci con le tue preghiere
in ogni necessità spirituale e materiale
affinché possiamo, con Maria e con Te,
benedire eternamente il nostro Redentore Gesù!
Amen.
PREGHIERA ALLA SANTA FAMIGLIA, SUBLIME MODELLO DELLE FAMIGLIE CRISTIANE composta da Pio XIIhome1O Sacra Famiglia, Trinità della terra, o Gesù, Maria e Giuseppe,
sublimi Modelli delle famiglie cristiane,
a Voi ricorriamo,
non solo per confortarci con la soave contemplazione
dei vostri amabili esempi,
ma anche per implorare la vostra protezione
e promettervi costante fedeltà nel sentiero che ci indicate.
Aiutaci Tu, o Giuseppe, specchio della più ammirabile paternità
nella cura assidua che sapesti prestare al Salvatore e alla Vergine,
seguendo fedelmente le ispirazioni divine;
vieni in nostro soccorso, o Maria,
la più pura di tutte le spose e di tutte le madri;
assistici Tu, o Gesù, che volesti farti il più sottomesso dei figli!
Siate tutti e tre sempre a noi vicini,
nelle ore liete e nelle tristi,
nei nostri lavori e nel nostro riposo,
nelle nostre ansie e nelle nostre speranze!
E otteneteci che tutti i focolari, santi a imitazione del vostro,
siano per tutti i loro membri scuole di virtù, asili di santità,
cammino sicuro verso quella eterna beatitudine,
che per vostra intercessione fiduciosamente speriamo!
Così sia.
Preghiera alla Santa Famiglia di San Giovanni Paolo II:g78
«O Santa Famiglia di Nazareth, comunità d’amore di Gesù, Maria e Giuseppe, modello e ideale di ogni famiglia cristiana, a te affidiamo le nostre famiglie.
Apri il cuore di ogni focolare domestico alla fede, all’accoglienza della Parola di Dio, alla testimonianza cristiana, perché diventi sorgente di nuove e sante vocazioni.
Disponi le menti dei genitori, affinché con carità sollecita, cura sapiente e pietà amorevole, siano per i figli guide sicure verso i beni spirituali ed eterni.
Suscita nell’animo dei giovani una coscienza retta ed una volontà libera, perché crescendo in sapienza, età e grazia, accolgano generosamente il dono della vocazione divina.
Santa Famiglia di Nazareth, fa’ che tutti, contemplando ed imitando la preghiera assidua, l’obbedienza generosa, la povertà dignitosa e la purezza verginale vissuta in te, ci disponiamo a compiere la volontà di Dio e ad accompagnare con previdente delicatezza quanti tra noi sono chiamati a seguire più da vicino il Signore Gesù, che per noi ha dato sé stesso. Amen».
LA PREGHIERA DI PAPA FRANCESCO ALLA SANTA FAMIGLIAImmagine correlata
Gesù, Maria e Giuseppe
a voi, Santa Famiglia di Nazareth,
oggi, volgiamo lo sguardo
con ammirazione e confidenza;
in voi contempliamo
la bellezza della comunione nell’amore vero;
a voi raccomandiamo tutte le nostre famiglie,
perché si rinnovino in esse le meraviglie della grazia.
Santa Famiglia di Nazareth,
scuola attraente del santo Vangelo:
insegnaci a imitare le tue virtù
con una saggia disciplina spirituale,
donaci lo sguardo limpido
che sa riconoscere l’opera della Provvidenza
nelle realtà quotidiane della vita.
Santa Famiglia di Nazareth,
custode fedele del mistero della salvezza:
fa’ rinascere in noi la stima del silenzio,
rendi le nostre famiglie cenacoli di preghiera
e trasformale in piccole Chiese domestiche,
rinnova il desiderio della santità,
sostieni la nobile fatica del lavoro, dell’educazione,
dell’ascolto, della reciproca comprensione e del perdono.
Santa Famiglia di Nazareth,
ridesta nella nostra società la consapevolezza
del carattere sacro e inviolabile della famiglia,
bene inestimabile e insostituibile.
Ogni famiglia sia dimora accogliente di bontà e di pace
per i bambini e per gli anziani,
per chi è malato e solo,
per chi è povero e bisognoso.
Gesù, Maria e Giuseppe
voi con fiducia preghiamo, a voi con gioia ci affidiamo.
(Preghiera recitata davanti all’icona della Santa Famiglia in occasione della Giornata della Famiglia, 27 ottobre 2013)
Corona alla Santa Famiglia per la salvezza delle nostre famiglie7f0048b1030b4c70b70e28fd9dff3e05
Preghiera iniziale:
Mia Sacra Famiglia del Cielo,
guidaci per il retto cammino, coprici con il Tuo Sacro Manto,
e proteggi le nostre famiglie da ogni male
durante la nostra vita qui sulla terra e per sempre.
Amen.
Padre nostro; Ave o Maria; Gloria al Padre
«Sacra Famiglia e mio Angelo custode, pregate per noi».
Sui grani grossi:
Dolce Cuore di Gesù, sii il nostro amore.
Dolce Cuore di Maria, sii la nostra salvezza.
Dolce Cuore di S. Giuseppe, sii il custode della nostra famiglia.
Sui grani piccoli:
Gesù, Maria, Giuseppe, Vi amo, salvate la nostra famiglia.
Alla fine:
Sacri Cuori di Gesù, Giuseppe e Maria
tenete la nostra famiglia unita in santa armonia.
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Posted on 30 dicembre 2016Posted in Preghiere e meditazioni dei Santi   
L’inganno diabolico della Wicca, testimonianze di ex neopagani: solo Cristo è la Luce della nostra vita
L’inganno diabolico della Wicca, testimonianze di ex neopagani: solo Cristo è la Luce della nostra vita   
WICCA -INGANNO DIABOLICO e MANIPOLAZIONE SUI GIOVANI. TESTIMONIANZE
Fonte: https://www.catholicculture.org/culture/library/view.cfm?recnum=1289
John Gibson ha cominciato a ‘giocare con l’occulto’ quando era all’università. Ha iniziato a praticare divinazione con i Tarocchi, poi ha cominciato ad esplorare la Wicca (stregoneria moderna) e altri culti pagani in siti internet. Dopo aver trascorso cinque anni a sviluppare un forum Wicca su Internet, dopo essere anche diventato un leader della Conferenza Pagana….ha subìto una pesante ossessione diabolica. Si è liberato solo grazie ad una potente esperienza di conversione a Cristo, che lo ha allontanato da tutti questi inganni e lo ha portato alla conversione nella Chiesa cattolica.
Ha imparato a conoscere ed amare la Sacra Bibbia.
Il libro dei Salmi promette che solo la Parola di Dio, (non la Wicca), E’ la vera Luce della nostra vita:
“Lampada per i miei passi è la Tua Parola, Luce sul mio cammino..”
(Sal 118,105)
Oggi Gibson afferma che guarda indietro ai suoi errori passati con angoscia. Ha capito di essere stato intrappolato dai tentacoli dell’occultismo e che la ‘magia buona’ non esiste…Ma ha capito molto di più, dopo questa sua esperienza devastante:
C’E’ UNA VERA E PROPRIA MACCHINAZIONE DIABOLICA, ATTRAVERSO I MEDIA, CHE VOGLIONO INCULCARE AI GIOVANI LA MENZOGNA CHE NELLA STREGONERIA NON VI SIA NULLA DI MALE….Lasciamo che a rispondere a questa obiezione sia un uomo non di parte, un addetto ai lavori: Anton LaVey, fondatore della chiesa di Satana californiana. Secondo LaVey: «(la magia è) il cambiamento di situazioni o eventi in accordo al volere dell’individuo, che sarebbero, usando metodi normalmente accettati, impossibili da cambiare […]. Non c’è differenza fra magia “bianca” e “nera” tranne nella presuntuosa ipocrisia, presunta legittimità e autoinganno del praticante di magia “bianca”»(Cfr.A.S.LaVey, The Satanic Bible,Avon Books, NewYork 1969, pag. 110). Ovviamente c’è una differenza di “gravità” per noi cristiani ma non una differenza nella “fonte” che per noi è sempre satanica. E ancora “Michela”, ex satanista, nel bellissimo libro “Fuggita da Satana“, ed PIEMME, 2007, p.101, afferma: “Talvolta si sente dire : ‘Non c’è alcun rischio. Si tratta di magia bianca. Basta guardare nel suo studio, dove c’è in bella vista la statua della Madonna o di Gesù misericordioso’. In realtà la magia bianca non esiste: è sempre un prodotto del demonio che non per niente è noto anche come ‘angelo di luce’“.
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Cerchio magico, cerimonia Wicca
John Gibson, insieme ad altri ex wiccani, a tanti laici e sacerdoti cattolici, è attualmente impegnato nell’evangelizzazione dei più giovani nelle Parrocchie, per aiutarli a non cadere nell’inganno diabolico della Wicca.
Per John Gibson, sono state molte delle false affermazioni storiche dei Wicca ‘circa la loro religione’ che in ultima analisi, gli sono servite a distaccarsi completamente dal paganesimo.
Per questo motivo, egli raccomanda che i genitori sottolineino la verità degli eventi biblici, con i loro figli, oltre all’insegnamento della fede cristiana: “Stiamo lottando per i nostri ragazzi ora. Nella nostra società, noi non diamo più molto valore alle nostre radici cristiane! Siamo diventati così tolleranti verso culti spesso distruttivi, che diciamo: ‘Va bene, È la tua vita ‘, senza tenere conto che , se non proclamiamo la Verità, se non mettiamo in guardia i giovani dalle pratiche dell’occultismo, condanniamo i nostri giovani a menzogne che possono rovinarli, come è accaduto a me “…
Il richiamo delle religioni neo-pagane, specialmente la Wicca, sta attirando molti, in particolare i ragazzi, nei tentacoli dell’occultismo. L’interesse per la Wicca, culto ormai popolare che esalta l’individualismo, diffuso a tappeto dai media e trasmesso come ‘culto innocente e buono’, basato sulla divinizzazione della natura, falsamente ispirato da presunte antiche credenze, (INFATTI GLI STORICI AFFERMANO CHE NON ESISTONO TESTI ANTICHI DELLA STREGONERIA, che in realtà è nata nell’Ottocento nelle logge occultiste massoniche inglesi dell’Ordo Templi Orientis: il fondatore della Wicca, Gerald Gardner, ne faceva parte e scrisse i testi della Wicca insieme ad Aleister Crowley, considerato il padre del satanismo moderno) sta crescendo tra i giovani delle scuole superiori e all’università, soprattutto tra le ragazze.
La Wicca si presenta in modo accattivante e simpatico ma è idolatria che può essere possibile veicolo al luciferismo. Perchè?
Perchè il luciferismo è il satanismo di derivazione manichea o gnostica in cui Lucifero e satana sono oggetto di venerazione all’interno di cosmogonie che ne fanno un aspetto “buono” e comunque necessario al sacro. Infatti per lo studioso Padre Joseph Maria Verlinde “la setta luciferina più importante è la Wicca, la cui sede è in California … [però] il satanismo è ancora più temibile” (Padre Joseph Marie Verlinde, “Attacco al cristianesimo”, ed Carismatici Francescani, 2002, p.172).
Anche se le credenze Wicca variano da gruppo a gruppo, quando gli adolescenti cercano la ‘spiritualità Wicca’, probabilmente scoprono le seguenti nozioni comuni:
1)La maggior parte dei wiccani adorano una duplice divinità, il Dio Cornuto e la Signora. Molti credono che tutti gli dei e le dee sono aspetti di queste due divinità.
2)I wiccani di solito credono che lo scopo della vita umana è quello di vivere in armonia con la natura, che tutta la realtà è divina, che il mondo spirituale e materiale sono un’unica realtà, che non esiste una legge fissa, che c’è una pluralità entro l’unicità divina, e che la pratica rituale è il percorso della strega .
I praticanti vivono secondo il dogma “rede”, che dice: “Fino a quando non danneggia nessuno, fa ciò che vuoi.”
MA CHI STABILISCE IL LIMITE DI CIO’ CHE VUOLE IL PROPRIO EGO? COSA STABILISCE IL DANNO, SE NON C’E’ ALCUNA LEGGE, SE NON L’INDIVIDUO? alla fine il rede wiccano è ingannevole,è la copia del dogma satanista, coniato da Aleister Crowley “Fa ciò che vuoi, sia la tua unica legge”….
Formalmente la Wicca, moderno culto neo-pagano di stregoneria, si distingue dal satanismo. Ma praticamente la stregoneria è nata insieme al satanismo,dallo stesso albero dell’occultismo. Stranamente, anche la Chiesa di satana predica le stesse cose della Wicca e le ‘festività’ neopagane e sataniste coincidono…
WICCA, UN ENORME BUSINESS COMMERCIALE
Le statistiche delle case editrici mostrano un crescente interesse per la Wicca. Alla fine del 1980, le vendite di testi Wicca, come il Libro delle Ombre, hanno raggiunto in media circa dalle 2.000 a 4.000 copie l’anno, secondo Carol Publishing Group. Ma, negli ultimi anni, le vendite sono aumentate notevolmente, fino a 25.000 copie vendute, secondo l’editore Steven Schragis.
I grandi editori stanno incassando grazie alla mania della stregoneria. La casa editrice Little Brown & Co. ha rilasciato The Good Spell Book(il Libro degli Incantesimi) rivolti a ragazzi.
Llewellyn internazionale, un editore di lunga data di libri di astrologia, ha di recentemente pubblicato Teenager Witch: la Strega teenager, ovvero la stregoneria per le nuove generazioni…un vero lavaggio del cervello sui giovani.
I libri non sono l’unico mezzo attraverso il quale la Wicca viene diffusa tra i giovani. Ci sono molte serie tv, films, che inducono i giovani a credere che la magia sia buona…
Diverse università offrono corsi sulla stregoneria, secondo un sondaggio compilato da Fondazione Young America. E un importante motore di ricerca al computer rivela migliaia di siti web che si occupano di Wicca per gli adolescenti.
“Si può andare in un centro commerciale o negozio di libri e …si potrà constatare come i libri sulla stregoneria siano facilmente disponibili e addirittura fatti passare come materiale di studio!”, dice CAROLYN MAY, moglie, madre, ex infermiera, che da 25 anni sta tenendo conferenze in tutte le scuole per educare i genitori a difendere i figli dai pericoli dell’occultismo.
EMOZIONI E RICERCA DI FALSI POTERI: LA NON -CULTURA DEL DISIMPEGNO INCULCATA AI RAGAZZI
Perché la Wicca risulta così affascinante per i ragazzi?
Una rassegna di pagine web per Wiccan adolescenti suggerisce che la sua attrattiva risiede principalmente nella sua enfasi sui sentimenti, sulla potenza e libertà individuale…
Ma è una menzogna, perchè alla fine ogni azione della persona è vincolata a rituali e previsioni e manipolazione della realtà e delle persone a proprio favore, una forma di schiavitù psicologica che diventa dipendenza compulsiva dalla magia .
PADRE PAUL DESMARAIS, parroco della Chiesa del Sacro Cuore a Pawtucket, Rhode Island (USA), che sta tenendo da dieci anni corsi e conferenze con gli adolescenti per spiegare gli inganni dell’ occultismo, riconosce che gli adolescenti sono attratti dalla Wicca perchè sono alla ricerca di significato spirituale nella loro vita.
“Il nostro mondo è diventato così orientato al consumismo, al materialismo che i bambini, i giovani provano un vero senso di impotenza nella loro vita,” afferma. “Penso che gli adolescenti che cercano di imparare a fare incantesimi per ottenere l’ amore, lo fanno perché sentono questa fame spirituale per qualcosa….ma la Wicca non è libertà , è schiavitù e dipendenza dai propri capricci ,dai rituali di evocazione spiritica (molto pericolosi) e non può dare quelle autentiche risposte spirituali che i giovani chiedono, perchè la Wicca crea legami devastanti, a lungo andare …Non è un gioco. E’ altamente diseducativa,perchè invita al disimpegno nel miglioramento e crescita personale ,spinge alla ricerca esasperata delle proprie soddisfazioni immediate…E’ una grave forma di business consumistico”.
WICCANI E POSSESSIONI DIABOLICHE
Molti annunci on-line rivelano messaggi inquietanti.
Un ragazzo che si identifica come Britt dice: “Stavo parlando con il mio amico Dave. Ho appena scoperto che ha praticato la Wicca per molto tempo.. si era radicato così profondamente in essa, che era quasi posseduto dal demonio…Ora si è convertito alla Chiesa cattolica “.
Sebbene la Wicca e il satanismo non sembrino essere la stessa cosa, la maggior parte dei ragazzi non conoscono la differenza, e questa confusione li può portare alla dipendenza da pratiche occulte sempre più orientate al satanismo, da cui anche la Wicca trae le sue ‘feste’, i suoi rituali, che però appaiono in veste buonista…Infatti per la Wicca bene e male sono la stessa cosa, domina il relativismo assoluto.
Padre Desmarais afferma : “Una delle cose di cui i genitori non si rendono conto è che il mondo degli spiriti è reale, e qualsiasi tipo di ‘gioco’ nel mondo magico apre una porta all’occultismo.
I giovani corrono il rischio di avere in realtà manifestazioni di spiriti maligni, essere molestati o disturbati dagli spiriti maligni. Quando dicevo queste cose,all’inizio molti genitori non mi credevano… finchè i loro figli non si sono ritrovati intrappolati nella magia ,con casi di ossessione e possessione sempre più frequenti.”
John Gibson ex wiccano aggiunge : “Il pericolo intrinseco nella magia è la dipendenza : più ti addentri nei rituali, più ne sei ubriaco ,” dice. “Si inizia raccogliendo sempre più potere per se stessi, ma poi quei poteri prendono il sopravvento sulla tua vita.”
In effetti, il Catechismo della Chiesa Cattolica afferma: “Tutte le pratiche di magia e di stregoneria con le quali si tenta di sottomettere le potenze occulte, in modo da porle al proprio servizio ed ottenere un potere soprannaturale sul prossimo – anche se questa fosse per il presunto bene di ripristinare la loro salute – sono gravemente contrarie alla virtù della religione “(n 2117).
John Gibson, insieme a Carolyn May e ad altri laici cattolici ex wiccani che lavorano con gli adolescenti, conoscono in prima persona i pericoli delle pratiche occulte.
“Il pericolo più grande che vedo è la perdita della nostra anima eterna”, dice Carolyn May.
Lei cita Deuteronomio 18: 10-12, che afferma: “Non si trovi in mezzo a te chi fa passare suo figlio o sua figlia per il fuoco, né chi esercita la divinazione, né astrologo, né chi predice il futuro, né mago, né incantatore, né chi consulta gli spiriti, né chi dice la fortuna, né negromante, perché il SIGNORE TUO DIO detesta chiunque fa queste cose; a motivo di queste pratiche abominevoli, il SIGNORE, tuo Dio, sta per scacciare quelle nazioni dinanzi a te.”
“Questo passaggio del Vecchio Testamento era di molto antecedente al Cristianesimo e Dio già ci metteva in guardia dalle pratiche magiche dicendo: “‘Non farlo,'”, spiega Carolyn May “Non perché vuole Dio essere in controllo, ma per donarci la Sua Saggezza. Dio ci sta dicendo : ‘Se vuoi essere felice e avere una buona vita, queste sono le linee guida che ti aiuteranno.’ “
Praticare la Wicca è una violazione del primo comandamento – “Non avrai altri dèi al di fuori di Me ” – ma dilettarsi con l’occulto può anche portare a danni fisici, oltre che danni spirituali, afferma Carolyn May. Gli adolescenti coinvolti nell’occultismo cadono in depressione e vi sono tentativi di suicidio.
GIOVANI A RISCHIO
Carolyn May e altri che lavorano con i giovani credono che i ragazzi cattolici, soprattutto quelli la cui fede è debole o superficiale, sono particolarmente a rischio di sviluppare un’attrazione per il neo-pagananesimo .
“I ragazzi sono particolarmente vulnerabili alla Wicca , perché insegniamo loro un sacco di teoria sulla fede cristiana, ma dobbiamo soprattutto dare loro l’opportunità di sperimentare un incontro vivo con Cristo,” dice Carolyn. “La maggior parte dei ragazzi cattolici sono molto innocenti e interessati alla vita spirituale…Così quando qualsiasi forma di occultismo compresi i riti della Wicca vengono loro proposti subdolamente come innocui,sono disposti a prendere questa strada, e non sanno abbastanza per riconoscere la verità dalla menzogna”.
Come possono i genitori sapere se i loro ragazzi stanno sviluppando un interesse per la Wicca? E se lo sono, che cosa possono fare i genitori?
I genitori possono scoprire che i loro ragazzi stanno comprando candele, incensi e libri di stregoneria. Altri segni sono la pratica della fitoterapia e il possesso di Tarocchi, spade, una tovaglia nera intarsiata con un pentagramma (stella all’interno di un cerchio) e gioielli con simboli di una tolleranza di bene e del male.
I giovani che seguono la Wicca hanno nei loro scaffali questi testi come il Libro delle Ombre o i libri di Scott Cunningham, “Wicca: Una guida per il praticante solitario”.
Una pletora di libri sulla mitologia, soprattutto la mitologia celtica.
I genitori dovrebbero essere preoccupati se i loro ragazzi spariscono nelle sere di nuove lune e nelle sere di luna piena o nelle otto principali festività Wicca o nei weekend più vicini ad esse. Le festività Wiccane sono Yule, 21 dicembre; Imbolc, 2 febbraio; Ostra, 21 marzo; Beltane, 1 ° maggio; Litha, 21 giugno; Lammas, 1 agosto: Mabbon, 22 settembre; e Samhain, 31 ott.
Carolyn May afferma: “I giovani hanno bisogno di conoscere l’importanza di conferma spirituale nella loro vita e di come lo Spirito Santo può essere con loro e aiutarli tutti i giorni della loro vita. Dobbiamo aiutare i bambini e le persone a capire che l’Eucaristia è la vera concreta Presenza di Dio in mezzo a noi. Abbiamo bisogno di capire, amare e apprezzare la Presenza di Gesù Cristo “.
Padre Desmarais incoraggia i genitori a condividere le loro esperienze di fede con i loro figli:”Parlare di come e perché si sente l’importanza di Nostro Signore Gesù Cristo come incontro personale nella propria vita”.
Aiuto Psicologico
Infine, Carolyn May raccomanda di ottenere aiuto psicologico se un ragazzo coinvolto nell’occulto diventa depresso o con istinto suicida.
Questi aiuti potrebbero includere un sacerdote preparato su questi temi, un buon consulente cristiano, o adolescenti o adulti coinvolti con il messaggio del Vangelo che possono parlare con i ragazzi in un modo non giudicante,non accusatorio,ma indurli alla riflessione,poi al più presto al Sacramento della Confessione,che può liberarli.
I ragazzi devono imparare a conoscere ed amare la Sacra Bibbia.
Il libro dei Salmi promette che solo la Parola di Dio ,(non la Wicca), E’ la vera Luce della nostra vita:
“Lampada per i miei passi è la Tua Parola, Luce sul mio cammino”.
(Sal 118,105) Risultati immagini per lampada ai miei passi è la tua parola
Fonti
http://www.gris-imola.it/esoterismo/Wicca_neo-stregoneria.php
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Posted on 29 dicembre 2016Posted in TESTIMONIANZE   
Un seguace della Wicca si batte per avere le corna nella foto della propria patente di guida…
Un seguace della Wicca si batte per avere le corna nella foto della propria patente di guida…   
DELLA SERIE: “quando le leggi umane sono contrarie alle leggi naturali, al comune buon senso ed alla vera libertà religiosa”…Le regole sulle foto delle patenti di guida sono di solito molto severe. Tuttavia, per un residente del Maine (USA), il governo americano ha fatto una particolare eccezione. Moonsong Phelan, che identifica se stesso come un sacerdote pagano seguace della WICCA (stregoneria moderna), è riuscito a rilasciare una foto sulla sua patente, in cui utilizza le corna trapiantate sulla sua fronte che, a suo dire, porta “per motivi religiosi” …
Come annunciato nel The Daily Mail , Moonsong ha cambiato il suo nome nel giugno 2016 e non ha ottenuto l’identificazione con questo suo “nuovo aggiornamento”. Questa sua nuova identità gli rendeva difficile i servizi di viaggio o l’accesso a servizi bancari…
Così Moonsong è andato al Bureau of Motor Vehicles, nella città di Bangor (BMV) per risolvere il dilemma, ma al momento di prendere le sue foto con le corna trapiantate in fronte, l’agenzia ha spiegato che non le potevano accettare, fino a che non avesse presentato una prova in dettaglio dell’uso di questo “accessorio cornuto” per motivi religiosi. In assenza di tale prova, Moonsong ha scritto una lettera al BMV sull’importanza delle sue corna per la sua vita spirituale nella congrega Wicca cui appartiene. Nella lettera, il sedicente sacerdote neopagano afferma che non vi sarebbe alcun tipo di differenza tra le sue corna e l’abito di una suora o il turbante di un sikh, che sono autorizzati dalla legge di quello stato…
Tuttavia, come spiegato dal portale The Wild Hunt , la sua domanda è stata respinta.
Questo fatto non ha scoraggiato l’uomo, che ha continuato ad insistere sul suo diritto di utilizzare le corna. Così ha cercato aiuto dalla ACLU del Maine. Anche se ha dovuto visitare un altro centro per il rilascio della sua patente di guida, questa volta a Portland, Moonsong ne è uscito vittorioso e ha ottenuto la sua patente di guida con le corna incluse (vedi sotto).
La dittatura del relativismo in atto. A questo punto, tutto è lecito, purchè sia “politicamente corretto” e le derive di ciò che si spaccia per ‘religioso’ ed invece è culto settario distruttivo sono ben note purtroppo…Sulle patenti di guida, accetteranno anche le foto dei fanatici islamisti che brandiscono il machete “per motivi religiosi”? o le foto di persone che si sentono cani o gatti e si travestono da tali cambiando anche nome? Speriamo che con l’ amministrazione Trump cambi qualcosa, perchè ormai gli USA stanno diventando sempre più il ridicolo ed inquietante emblema della dittatura del pensiero unico, altro che “libertà religiosa”…
Fonte InfoRies
http://infocatolica.com/blog/infories.php/1612170855-un-sacerdote-pagano-estadouni#more32357
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Posted on 29 dicembre 2016Posted in Criminologia e sètte   
Mary Wagner, cattolica, in carcere perchè lotta contro l’aborto in USA
Mary Wagner, cattolica, in carcere perchè lotta contro l’aborto in USA   
Mary Wagner, 42 anni, è stata di nuovo arrestata il 12 dicembre 2016 presso la clinica abortista Bloor West in Canada, solo perchè pregava davanti alla clinica, donava rose bianche e la Medaglia miracolosa della Madonna alle donne, cercando di dissuaderle dall’ uccisione del proprio bimbo in grembo, dalla violenza dell’aborto…L’ipocrita accusa che Mary subisce dal governo americano, da dieci anni a questa parte, sarebbe quella di infrangere il divieto di manifestare entro un certo raggio di metri dall’ingresso dagli ospedali del paese. Il diritto alla vita dei bambini non nati e l’obiezione di coscienza non hanno alcun valore per la legge.
Suor Immolatia della Fraternità dei Poveri di Gesù Cristo, una fraternità cattolica fondata quindici anni fa in Portogallo per aiutare tutti i poveri, i senzatetto e i carcerati, ha visto l’arresto di Mary Wagner ed in un’intervista a Lifesite news ci parla di lei:
“Mary è prigioniera per amore e per testimoniare la santità della vita attraverso il rifiuto di obbedire a leggi ingiuste; indirizzando la sua libertà verso Dio e per conto di chi non ha voce, bambini non ancora nati indifesi e le loro madri. Mary anche se dietro le sbarre, è più libera di tutti noi “, ha dichiarato Suor Immolatia, ” Non c’è vera libertà se non al servizio di ciò che è buono e giusto”.
Mary Wagner capì che questa era la sua missione durante la giornata mondiale della gioventù di Denver nel 1993, quando ad appena 19 anni si convertì sentendo san Giovanni Paolo II tuonare contro l’aborto e l’eutanasia, chiedendo ai giovani di “uscire per le strade e nei luoghi pubblici come i primi apostoli”. Avvertendo una grande chiamata la giovane non si sottrasse, anche se all’inizio pensò di doversi sacrificare per riparare all’aborto tramite una vita contemplativa. Ma la preghiera la condusse a comprendere che la sua missione per dare voce ai senza voce più poveri, i bambini in grembo, doveva essere pubblica.
“Dobbiamo fare tutto per Cristo”. Questa l’unica ragione valida per muoversi, scrisse tempo fa in una lettera pasquale dal carcere: “Cristo nascosto nelle dolorose sembianze dei poveri, così poveri che non riusciamo nemmeno a vederli o sentirli”.
Il vescovo di Bombay, Oswald Gracias, fra i cardinali chiamati da Papa Francesco per la riforma della curia, andò a trovarla in carcere nell’agosto del 2013. Uscito non ebbe più dubbi: “Mi si è chiarito che Mary ha una missione” e che il suo non “è un futile esercizio per combattere i mulini a vento e anche se avesse salvato una sola vita ne sarebbe valsa la pena”, perché “Dio la chiama a fare questo, a testimoniare il dono e la santità della vita umana”. Allora parlò anche il cappellano del carcere, Paul Hrynczyszyn: “Penso che sia una santa”, disse. Anche perché “aiuta molte donne a tornare alla fede”.wagnerDopo quest’ultimo arresto, per cui Mary ha passato un altro Natale in prigione, il commento più bello è stato quello della sua amica e sostenitrice, suor Immolatia:
“La mia risposta alle espressioni di disagio legate all’arresto è che l’amore radicale e sovversivo che Mary sta vivendo, il sacrificio personale e gli stenti sono necessari”. Mary, anche questa volta è entrata nella clinica per pregare le madri di non uccidere i bambini in grembo, offrendo loro un mazzo di rose rosse e bianche, con una medaglia della Madonna miracolosa e un bigliettino con le informazioni per trovare aiuto nell’affronto della gravidanza. Siccome poi è girato il video dell’arresto, in cui Mary Wagner ha il volto molto provato, suor Immolatia ha continuato: “Le persone me lo hanno descritto come afflitto e triste”. E “in effetti il suo volto è espressione del suo cuore agonizzante, ma bisogna che comprendiamo quale sia la fonte del suo dolore: era davanti a tante donne che avevano programmato la morte dei loro figli. Lei era lì testimone di questa scena orribile e il fatto che ha trovato cuori così duri e chiusi al Vangelo della vita è stato come una spada per l’anima di Mary”.
Ma a chi si è limitato allo sdegno di fronte all’arresto di Wagner, Suor Immolatia si è rivolta così: “L’unica risposta adeguata è quello che credo Gesù, come Mary, direbbe: “Non piangete per me, non lamentatevi per il mio arresto e detenzione, piangete piuttosto per questi, i più piccoli dei nostri fratelli e sorelle, i Santi Innocenti, che sono massacrati, fatti a pezzi, le cui grida fragili non vengono sentite, i cui corpi smembrati e insanguinati vengono gettati nella pattumiera o trattati come materiali da ricerca”. Soprattutto, “non considerate il suo sacrificio personale come il fatto di essere rinchiusi in una prigione provinciale. Perché Mary sebbene sia dietro a delle sbarre di ferro è più libera di tutti noi, diventando una prigioniera di amore e una testimone della santità della vita con il suo rifiuto di obbedire alle leggi ingiuste, con l’indirizzare la sua libertà verso Dio, a fianco dei senza voce e degli indifesi non nati e delle loro madri. Mary è libera nel vero senso della parola”.
La sua pace è tale che tante carcerate grazie a lei e con lei si riconciliano con Dio e ricominciano a pregare, soprattutto per i bambini uccisi e per le loro madri.
La prossima comparizione in tribunale di Mary Wagner è in programma per il 29 dicembre, alle Room 111, tribunale Old City Hall tribunale , alle ore 9:00
Per coloro che vogliono scrivere a Mary e sostenerla, il suo indirizzo è: Mary Wagner, c/o Centro Vanier carcere femminile, PO Box 1040, 655 Martin St., Milton, ON, L9T 5E6.
Fonte
https://www.lifesitenews.com/news/pro-life-prisoner-mary-wagner-will-remain-in-jail-for-christmas
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Posted on 29 dicembre 2016Posted in Aborto "rito sacro" per i satanisti, Cristiani perseguitati   
“La Chiesa insieme a Papa Francesco sta lavorando su diversi fronti per la liberazione di Padre Tom”: Mons Hinder
“La Chiesa insieme a Papa Francesco sta lavorando su diversi fronti per la liberazione di Padre Tom”: Mons Hinder   
Dopo mesi di silenzio, il 27 dicembre 2016 è emerso un video di p. Tom Uzhunnalil, il salesiano indiano sequestrato da un commando estremista riconducibile allo Stato islamico (ISIS) ai primi di marzo nel sud dello Yemen. Nel filmato caricato su Facebook e YouTube (clicca qui per vederlo), il sacerdote declina le proprie generalità e si rivolge al governo indiano e alla comunità cattolica, fra cui Papa Francesco, chiedendo aiuto.
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PADRE TOM NEL VIDEO
P. Tom nel video racconta che “sono trascorsi diversi mesi” dal giorno del sequestro e “i miei rapitori hanno contattato a più riprese il governo indiano”, nel tentativo di raggiungere un accordo “per il mio rilascio”. Commentando il video, il ministero indiano degli Esteri (Mea) ha parlato di contatti regolari con le autorità locali in Yemen per giungere alla liberazione del sacerdote.
Dal 4 marzo 2016 p. Tom Uzhunnalil è nelle mani del gruppo jihadista, con tutta probabilità legato allo Stato Islamico ISIS, che ha assaltato una casa di riposo per malati e anziani delle missionarie della Carità ad Aden, nel sud dello Yemen. Nell’attacco sono state massacrate quattro suore di Madre Teresa e altre 12 persone, presenti all’interno della struttura.
A Pasqua erano circolate voci – senza fondamento – di un piano elaborato dai rapitori che prevedeva la tortura, l’uccisione e la crocifissione del sacerdote il 25 marzo 2016, in concomitanza con il Venerdì Santo. Voci smentite a più riprese dai salesiani e dal Vicariato d’Arabia, ma che hanno alimentato i timori sulla sorte del sacerdote indiano. In risposta, la Famiglia salesiana aveva chiesto di pregare in occasione del Giovedì Santo e nelle principali celebrazioni della festa.
“L’elemento positivo” del video diffuso ieri dai sequestratori di p. Tom è “il fatto che il sacerdote è, o sembra essere, ancora vivo”; di contro, vi è anche un “aspetto negativo, sembra infatti che egli parli sotto pressione e secondo le indicazioni dei rapitori”. È quanto afferma ad AsiaNews mons. Paul Hinder, vicario apostolico dell’Arabia meridionale (Emirati Arabi Uniti, Oman e Yemen), commentando il filmato in cui il salesiano indiano si rivolge al governo di New Delhi, alla comunità cattolica e a papa Francesco chiedendo aiuto per la sua liberazione. “È evidente – prosegue il prelato – che p. Tom è stato informato male, perché non è vero che non è stato fatto nulla sinora. Non posso fornire dettagli, ma si sta lavorando su diversi fronti per cercare di ottenere il rilascio”.
Dal primo giorno del suo sequestro la Chiesa ha rilanciato numerosi appelli “fino ai più alti livelli” per assicurarne la liberazione e sono in atto “sforzi concreti” in collaborazione con canali diplomatici internazionali e locali. E lo stesso papa Francesco, ricorda il vicariato d’Arabia, ha ricordato in passato il sacerdote indiano chiedendo la sua liberazione e quella di tutte le persone imprigionate nelle aree teatro di conflitti armati.
E lo stesso mons. Hinder nel contesto delle recenti celebrazioni natalizie ha rinnovato l’appello alla preghiera per il rilascio di p. Tom. In particolare, durante la messa del 25 dicembre, in cui ha pregato assieme alle decine di migliaia di fedeli riuniti nella chiesa parrocchiale di san Giuseppe ad Abu Dhabi per la salute del sacerdote indiano. Preghiere e vicinanza sono state espresse anche dalle varie comunità salesiane sparse per il mondo e dalla Conferenza episcopale indiana.
La nota del vicariato ricorda che le informazioni ufficiali e affidabili sulla sorte di p. Tom si possono trovare sul sito stesso del vicariato (http://www.avosa.org) o sul portale del salesiani (http://www.infoans.org). “Chiediamo ai fedeli – conclude il messaggio – di non farsi immischiare in un ciclo di disturbo e di diffusione di notizie non confermate sui social media, ma di continuare a pregare per p. Tom e per i canali aperti nel tentativo di giungere alla sua liberazione”. (DS)
Papa Francesco proprio il 26 dicembre, festa del protomartire Santo Stefano, ha pregato all’Angelus per tutti i martiri cristiani di oggi, affermando che il martirio “continua ad essere presente nella storia della Chiesa, da Stefano fino ai nostri giorni”. “Il mondo odia i cristiani per la stessa ragione per cui ha odiato Gesù, perché Lui ha portato la luce di Dio e il mondo preferisce le tenebre per nascondere le sue opere malvage. Per questo c’è opposizione tra la mentalità del Vangelo e quella mondana. Seguire Gesù vuol dire seguire la Sua Luce, che si è accesa nella notte di Betlemme, e abbandonare le tenebre del mondo”. E a braccio ha aggiunto: “Ricordiamo che Gesù stesso pregò il Padre per proteggerci dal cattivo spirito mondano… Siamo vicini anche con il nostro pianto a quanti subiscono oggi il martirio. I martiri di oggi sono in numero maggiore rispetto a quelli dei primi secoli e uccisi con la stessa crudeltà”.
Fonte
http://www.asianews.it/notizie-it/Mons.-Hinder:-elementi-%E2%80%9Cpositivi-e-negativi%E2%80%9D-dal-video-di-p.-Tom,-lavoriamo-per-la-liberazione–39506.html
http://www.asianews.it/notizie-it/Papa:-S.-Stefano,-anche-oggi-la-Chiesa-sperimenta-dure-persecuzioni-fino-alla-suprema-prova-del-martirio-39498.html
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Posted on 29 dicembre 2016Posted in Cristiani perseguitati   
Il Papa: “Contempliamo il presepe: in Gesù, nostra unica speranza, noi siamo salvati”
Il Papa: “Contempliamo il presepe: in Gesù, nostra unica speranza, noi siamo salvati”   
UN NATALE DI SPERANZA Udienza 21.12.2016
Abbiamo da poco iniziato un cammino di catechesi sul tema della speranza, quanto mai adatto al tempo di Avvento. A guidarci è stato finora il profeta Isaia. Oggi, a pochi giorni dal Natale, vorrei riflettere in modo più specifico sul momento in cui, per così dire, la speranza è entrata nel mondo, con l’incarnazione del Figlio di Dio.
Lo stesso Isaia aveva preannunciato la nascita del Messia in alcuni passi: «Ecco la Vergine concepirà e darà alla luce un figlio, a lui sarà dato il nome di Emmanuele» (7,14); e anche «Un germoglio spunterà dal tronco di Iesse, un virgulto germoglierà dalle sue radici» (11,1). In questi brani traspare il senso del Natale: Dio adempie la promessa facendosi uomo; non abbandona il suo popolo, si avvicina fino a spogliarsi della sua divinità. In tal modo Dio dimostra la sua fedeltà e inaugura un Regno nuovo, che dona una nuova speranza all’umanità. E qual è questa speranza? La vita eterna.
2e1021fc3eab0e163f1afc24bfa55c89Quando si parla di speranza, spesso ci si riferisce a ciò che non è in potere dell’uomo e che non è visibile. In effetti, ciò che speriamo va oltre le nostre forze e il nostro sguardo. Ma il Natale di Cristo, inaugurando la redenzione, ci parla di una speranza diversa, una speranza affidabile, visibile e comprensibile, perché fondata in Dio. Egli entra nel mondo e ci dona la forza di camminare con Lui: Dio cammina con noi in Gesù e camminare con Lui verso la pienezza della vita ci dà la forza di stare in maniera nuova nel presente, benché faticoso. Sperare allora per il cristiano significa la certezza di essere in cammino con Cristo verso il Padre che ci attende. La speranza mai è ferma, la speranza sempre è in cammino e ci fa camminare. Questa speranza, che il Bambino di Betlemme ci dona, offre una meta, un destino buono al presente, la salvezza all’umanità, la beatitudine a chi si affida a Dio misericordioso.
San Paolo riassume tutto questo con l’espressione: «Nella speranza siamo stati salvati» (Rm 8,24). Cioè, camminando in questo mondo, con speranza, siamo salvi. E qui possiamo farci la domanda, ognuno di noi: io cammino con speranza o la mia vita interiore è ferma, chiusa? Il mio cuore è un cassetto chiuso o è un cassetto aperto alla speranza che mi fa camminare non da solo, con Gesù?
Nelle case dei cristiani, durante il tempo di Avvento, viene preparato il presepe, secondo la tradizione che risale a san Francesco d’Assisi. Nella sua semplicità, il presepe trasmette speranza; ognuno dei personaggi è immerso in questa atmosfera di speranza.
Prima di tutto notiamo il luogo in cui nacque Gesù: Betlemme. Piccolo borgo della Giudea dove mille anni prima era nato Davide, il pastorello eletto da Dio come re d’Israele. Betlemme non è una capitale, e per questo è preferita dalla provvidenza divina, che ama agire attraverso i piccoli e gli umili. In quel luogo nasce il “figlio di Davide” tanto atteso, Gesù, nel quale la speranza di Dio e la speranza dell’uomo si incontrano.
Poi guardiamo Maria, Madre della speranza. Con il suo “sì” ha aperto a Dio la porta del nostro mondo: il suo cuore di ragazza era pieno di speranza, tutta animata dalla fede; e così Dio l’ha prescelta e lei ha creduto alla sua parola. Colei che per nove mesi è stata l’arca della nuova ed eterna Alleanza, nella grotta contempla il Bambino e vede in Lui l’amore di Dio, che viene a salvare il suo popolo e l’intera umanità. Accanto a Maria c’è Giuseppe, discendente di Iesse e di Davide; anche lui ha creduto alle parole dell’angelo, e guardando Gesù nella mangiatoia, medita che quel Bambino viene dallo Spirito Santo, e che Dio stesso gli ha ordinato di chiamarlo così, “Gesù”. In quel nome c’è la speranza per ogni uomo, perché mediante quel Figlio di donna, Dio salverà l’umanità dalla morte e dal peccato. Per questo è importante guardare il presepe!97797c46d4979f1f588963466ea5ea82E nel presepe ci sono anche i pastori, che rappresentano gli umili e i poveri che aspettavano il Messia, il «conforto di Israele» (Lc 2,25) e la «redenzione di Gerusalemme» (Lc 2,38). In quel Bambino vedono la realizzazione delle promesse e sperano che la salvezza di Dio giunga finalmente per ognuno di loro. Chi confida nelle proprie sicurezze, soprattutto materiali, non attende la salvezza da Dio. Mettiamoci questo in testa: le nostre sicurezze non ci salveranno; l’unica sicurezza che ci salva è quella della speranza in Dio. Ci salva perché è forte e ci fa camminare nella vita con gioia, con la voglia di fare il bene, con la voglia di diventare felici per l’eternità. I piccoli, i pastori, invece confidano in Dio, sperano in Lui e gioiscono quando riconoscono in quel Bambino il segno indicato dagli angeli (cfr Lc 2,12).
E proprio il coro degli angeli annuncia dall’alto il grande disegno che quel Bambino realizza: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che Egli ama» (Lc 2,14). La speranza cristiana si esprime nella lode e nel ringraziamento a Dio, che ha inaugurato il suo Regno di amore, di giustizia e di pace.
Cari fratelli e sorelle, in questi giorni, contemplando il presepe, ci prepariamo al Natale del Signore. Sarà veramente una festa se accoglieremo Gesù, seme di speranza che Dio depone nei solchi della nostra storia personale e comunitaria. Ogni “sì” a Gesù che viene è un germoglio di speranza. Abbiamo fiducia in questo germoglio di speranza, in questo sì: “Sì, Gesù, tu puoi salvarmi, tu puoi salvarmi”.
Buon Natale di speranza a tutti!
Papa Francesco
http://it.radiovaticana.va/news/2016/12/21/udienza_generale_un_natale_di_speranza_/128058175edd7a61f73603dabd895e8c5ac874c
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Posted on 22 dicembre 2016Posted in Spiritualità   
Il Card. Burke furioso minaccia il Papa sui giornali…Stai sereno Burke, nella sètta di Gallinaro c’è posto anche per te!
Il Card. Burke furioso minaccia il Papa sui giornali…Stai sereno Burke, nella sètta di Gallinaro c’è posto anche per te!   
Il Cardinal Leo Raymond Burke (IN FOTO) si è dato da fare affinchè proprio ieri, 20 dicembre 2016, i media divulgassero nel mondo l’intervista che ha rilasciato due giorni fa ad una nota rivista prolife americana (vedi qui), in cui Burke ha dato un “ultimatum” a Papa Francesco… Udite udite! se il Papa non risponde ai “dubbi” su Amoris Laetitia, passate le feste, Burke procederà alla “correzione formale” del Papa…
Si vede che a Burke piacciono tanto le scenografie hollywoodiane. Ci manca solo la colonna sonora del film western “SFIDA ALL’ OK CORRAL” e siamo a posto…the-west-logo640
1) PREMESSA. Ci domandiamo, oltre ad essere perplessi di fronte a queste boutade, che non si confanno ad un Cardinale: Come mai Burke lancia “ultimatum bellicosi” al Papa tramite i media di tutto il mondo ed invece nel 2014 non ha mandato nessun ultimatum al governo americano, che stava permettendo un atto gravissimo: la profanazione pubblica della Santa Eucaristia, messa in atto dai satanisti in uno show in un teatro pubblico ad Oklahoma City? Un Cardinale potente e riverito come lui negli USA, avrebbe potuto almeno scrivere un pubblico appello al presidente Obama: ma questo lo ha fatto l’Arcivescovo di Oklahoma City, Mons Paul Coakley e nel 2014 Radio Vaticana ne ha parlato. Burke, invece, gli ultimatum li manda al Papa…i conti non tornano…
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Satanista della setta “Chiesa di Ahriman” di Adam Daniels, Oklahoma City
Come abbiamo documentato nei nostri precedenti articoli, chi si è veramente impegnato ad affrontare il governo americano, per fermare le profanazioni eucaristiche pubbliche dei satanisti della sètta Chiesa di Ahriman, è stato l’Arcivescovo di Oklahoma City, Paul Coakley, che nel 2014, non avendo ottenuto risposte positive dall’amministrazione Obama, ha deciso di intentare una causa legale contro la setta satanista di Adam Daniels ed ha ottenuto che almeno la S.Ostia consacrata, che la setta satanista aveva rubato e voleva profanare nello spettacolo in teatro, venisse restituita alla Chiesa cattolica…Tardivamente, solo quest’estate Burke ha rilasciato un appello sui giornali, affinchè si pregasse in riparazione di un altro “show” blasfemo, programmato nello stesso teatro dai satanisti, per il giorno dell’Assunta.
Burke parla quando farebbe meglio a tacere… Mons Coakley infatti aveva già provveduto ad avvertire i fedeli, affinchè l’evento messa nera non suscitasse clamore mediatico ed i satanisti non vendessero neanche un biglietto. E così l’evento satanista è stato un vero flop. Deo Gratias e grazie a Mons Paul Coakley!
ARCHBISHOP COAKLEY ELEVATES CHALICE DURING MASS AT BASILICA OF ST. PAUL OUTSIDE THE WALLS IN ROME
Arcivescovo Paul Coakley
https://noalsatanismo.wordpress.com/2016/08/17/satanisti-furiosi-leventomessa-nera-del-15-agosto-e-stato-un-completo-flop-migliaia-di-cristiani-hanno-partecipato-alle-processioni-ed-eventi-di-preghiera-ad-oklahoma-city/
2)VENIAMO AL DUNQUE, l’assurdo “ULTIMATUM A PAPA FRANCESCO”.
PIERLUIGI CONSORTI, stimato Professore di Diritto Canonico dell’Università di Pisa, aveva già affrontato la questione (vedi qui e qui ): nel Diritto Canonico NON SONO CONTEMPLATI “atti formali di correzione” del romano Pontefice, ossia pronunce tese a condannare un errore in fide del Papa!
Burke era già caduto in un altro grave errore, quando ha pretestuosamente affermato, nelle interviste rilasciate ai giornali che, secondo lui, “Amoris Laetitia non sarebbe Magistero”…L’Esortazione Apostolica Amoris Laetitia, come abbiamo già chiarito, è frutto del Sinodo della Famiglia a cui hanno partecipato tutti i Vescovi dei 5 continenti, unanimemente concordi, quindi è Magistero Universale.
https://noalsatanismo.wordpress.com/2016/12/13/il-papa-in-amoris-laetitia-no-gender-nozze-gay-utero-in-affitto-aborto-divorzio-eutanasia-ma-i-grandi-media-occultano-gli-argomenti-scomodi/
Gli “atti formali di correzione” verso il Papa non solo non sono contemplati dalla legge canonica, che anzi precisa esplicitamente che nessuna autorità è superiore a quella del romano Pontefice, il quale, in forza del suo ufficio, gode di potestà suprema, piena, immediata e universale (can. 331) e i vescovi sono suoi assistenti e collaboratori (can. 334), non certo suoi controllori.
Il card. Burke, per rimarcare la bontà delle sue intenzioni, afferma che nei secoli passati sia stata praticata la “correzione formale” di pontefici romani regnanti. Non lui, ma altri a tal proposito citano papa Giovanni XXII, un papa avignonese (1316-1334) che venne inquisito dal re di Francia Filippo VI che gli contestava un’errata interpretazione sullo stato dei beati, accesa nel bel mezzo di altre polemiche che complicavano le relazioni civili ed ecclesiali dell’epoca (vedi qui). Risultati immagini per APOSTOLO SAN PIETRO PASTOR AETERNUSAltri a questo proposito citano san Roberto Bellarmino, che in effetti si pose la questione ipotetica del papa eretico, che oggi viene maliziosamente interpretata da alcuni pensatori come un’ipotesi teologicamente plausibile. Precisiamo: Nella storia bimillenaria della Chiesa non si può negare che il tema sia stato affrontato, ma è stato anche risolto con una costante e progressiva affermazione della sua IMPOSSIBILITA’! La posizione del dogma ottocentesco dell’infallibilità pontificia e l’attuale disciplina canonica sono a tal proposito molto chiare. Non lasciano ALCUN MARGINE AI DUBBI:
Costituzione dogmatica Pastor Aeternus
https://w2.vatican.va/content/pius-ix/it/documents/constitutio-dogmatica-pastor-aeternus-18-iulii-1870.html
Vescovi e cardinali, studiosi e studenti che volessero tornare a studiare il Decretum di Graziano o Giovanni XXII e lo scisma avignonese, incontrerebbero le tesi conciliariste che, davanti ad una Chiesa divisa dalla fedeltà a due (e perfino tre) papi – ciascuno dei quali poteva contare su un gruppo di vescovi e cardinali più o meno fedeli all’uno o all’altro – proponevano la superiorità del concilio al vescovo di Roma. Tesi – almeno giuridicamente – superate dalla storia successiva.
In conclusione, quando il cardinale Burke, o chi per lui, paventa un “atto formale di correzione” del romano Pontefice, sa bene di agitare un vessillo inesistente. Dà solo voce alla sua ambizione di ergersi a giudice del vescovo di Roma, quasi fosse egli l’interprete autentico del magistero cattolico.
Immagine correlataIl Card Burke si agita per nulla: non si può invocare contro il papa l’infallibilità del collegio episcopale, perché non c’è collegio episcopale se non con la presenza di Pietro e sotto Pietro (cum Petro et sub Petro).
“In che modo e da parte di chi il Papa potrebbe essere deposto perché “a fide devius” (deviato dalla fede)?
Da nessuno all’infuori che da Gesù Cristo.
Burke sarà allegramente ben accolto nella sètta militante anti Papa Francesco a Gallinaro(Frosinone) Italia: è stata già scomunicata ed è anche indagata per truffa aggravata e riciclaggio, ma cosa vuoi che sia, un dettaglio da niente: là il leader vive nel lusso, i soldi circolano, non importa da chi e da dove provengano…
chiesa cattolica sant'agostinoSANTA CATERINA DA SIENA, DOTTORE DELLA CHIESA e Patrona d’Italia: “MEGLIO CI E’ DI STARE APPOGGIATI ALLA COLONNA FERMA – la quale, se è percossa con molte persecuzioni, non è però rotta – PIUTTOSTO CHE ALLA PAGLIA CHE, SIAMO CERTI, ELLA VIEN MENO E OGNI PICCOLO VENTO LA CACCIA A TERRA”, scriveva SANTA CATERINA DA SIENA in merito al Papa di Roma che è sempre la colonna ferma della Chiesa cattolica fondata da Cristo, anche in quel tempo di massima confusione ecclesiale che fu il grande scisma d’Occidente.
Tratto dagli articoli seguenti:
http://people.unipi.it/pierluigi_consorti/errare-humanum-est-perseverare-autem-diabolicum/
http://www.amicidomenicani.it/leggi_sacerdote.php?id=2825
SETTA DI GALLINARO DOCUMENTO DI SCOMUNICA
https://noalsatanismo.wordpress.com/2016/06/05/documento-di-scomunica-delitto-di-scismaper-la-chiesa-di-gallinaro/
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Posted on 21 dicembre 2016Posted in Eresie e falsi profeti1 commento   
“Lourdes. La presenza di Cristo, la forza di Maria”di R.H. Benson, ex anglicano, diventato cattolico, autore del best seller “Il Padrone del mondo”, uno degli scrittori preferiti da Papa Francesco
“Lourdes. La presenza di Cristo, la forza di Maria”di R.H. Benson, ex anglicano, diventato cattolico, autore del best seller “Il Padrone del mondo”, uno degli scrittori preferiti da Papa Francesco   
Lourdes è il luogo dove Cielo e terra si incontrano, scrive Robert Hugh Benson nel suo libro “Lourdes.La presenza di Cristo, la forza di Maria” edito da Fede & Cultura:
http://www.fedecultura.com/p/vetrina_30.html#!/Lourdes/p/74043679/category=18198140
«Dove, se non nella Chiesa Cattolica, avvengono cose come quelle che ho avuto il privilegio di vedere? Provate a immaginare dei miracoli a Manchester! Sicuramente accadrebbero anche lì se ci fossero abbastanza cattolici riuniti nel Suo Nome. Invece, al posto di Manchester, mettiamo l’Exeter Hall o la St. Paul’s Cathedral! Il solo pensiero è del tutto assurdo. No, la cristianità di Gesù Cristo vive unicamente nella Chiesa Cattolica».
Figlio dell’arcivescovo di Canterbury, ordinato sacerdote nella Chiesa anglicana, Robert Hugh Benson si convertì al cattolicesimo nel 1903 e nel 1904 si recò a Lourdes e qui, dopo un’esperienza forte della presenza di Dio, prese la decisione di diventare sacerdote cattolico. Partito con l’intenzione di verificare sul campo l’origine soprannaturale dei miracoli grazie all’osservazione diretta e all’uso della ragione, Robert Hugh Benson racconta il suo pellegrinaggio a Lourdes, passando in rassegna i vari casi di guarigione e i momenti di preghiera e devozione; l’Autore descrive l’evoluzione delle sue reazioni, dai pregiudizi iniziali all’entusiasmo finale: per lui Lourdes è il luogo materiale in cui Cristo è vivo e dove la Vergine Maria è sempre pronta a intercedere presso suo Figlio per concedere grazie a chi la invoca.
Hugh Benson afferma di Lourdes con un’inossidabile certezza: «Dio ha scelto questo luogo, solo Lui sa il motivo e solo Lui sceglie chi lasciare soffrire e chi invece guarire… Sarebbe questo un sogno pieno di soggettività e romanticismo? Ebbene, è qui che avvengono i miracoli!».
Hugh Benson è l’autore del Padrone del mondo, il testo più citato da Papa Francesco in numerosi discorsi, anche di ritorno dal viaggio nelle Filippine, nel 2015, parlando di ‘dittatura del pensiero unico’, di ‘colonizzazione ideologica’, che vuole distruggere la famiglia, in riferimento all’imposizione dell’ideologia gender.il-padrone-del-mondoNell’omelia a Santa Marta, il 18 novembre 2013, Papa Francesco prendendo spunto dal Libro dei Maccabei, ha detto:
“Negoziare la propria fedeltà a Dio è come negoziare la propria identità.” E a questo proposito il Pontefice ha ricordato il libro Il Padrone del mondo di Robert Hugh Benson, nel quale l’autore parla dello spirito del mondo e «quasi come fosse una profezia, immagina cosa accadrà. Quest’uomo, si chiamava Benson, si convertì poi al cattolicesimo e ha fatto tanto bene. Ha visto proprio quello spirito della mondanità che ci porta all’apostasia».
Il Padrone del mondo descrive l’instaurazione, nel 2000, di una dittatura di stampo umanitarista, che predica la tolleranza universale per tutti, tranne che per la Chiesa, che viene perseguitata; è un testo che fu capace di profetizzare l’avvento di un mondo globalizzato e tecnologico che ha negato Dio e la trascendenza in nome di umanitarismo, massoneria, filantropia ed eutanasia, che sono il preludio dell’inferno sulla terra.
Papa Francesco ha paragonato questi sistemi ideologici ai regimi dittatoriali del XX secolo, nazismo e comunismo, che hanno portato molta sofferenza, ed ha esortato a leggere questo libro: “leggendo il Padrone del mondo di Benson, capirete bene quello che voglio dire con “colonizzazione ideologica”.
Benson intendeva parlare agli uomini del suo tempo, e metterli in guardia da un pericolo grave: L’ IMPOSIZIONE DI UNA CULTURA ANTI-CRISTIANA.350542_0_0La prima edizione de “Il Padrone del mondo” vide la luce dopo la prima guerra mondiale, nel 1920, quando pareva che il mondo dovesse trovare la sua pace proprio nell’umanitarismo …Invece scoppiò la seconda guerra mondiale e il totalitarismo nazionalsocialista prima e il totalitarismo comunista poi….
La seconda edizione apparve proprio nel corso della seconda guerra mondiale… S’invocava la pace, ma Benson ammoniva che la vera e duratura pace riposa soltanto sulla Verità insegnata dalla Chiesa cattolica di Roma.barracatolicactv_12aLEGGERE OGGI IL PADRONE DEL MONDO FA VENIRE I BRIVIDI PER LA SUA ATTUALITA’: una società tecnologicamente ‘perfetta’, comunicazioni istantanee in tutto il mondo, autostrade a quattro corsie, trasporti aerei e sotterranei, luce solare artificiale, eutanasia legalizzata e assistita, un Parlamento europeo, attentati a catena con kamikaze, il crollo del colosso russo, la minaccia (sventata) di una guerra mondiale con scontri tra America, Russia e Cina, un papa di nome Giovanni dopo cinque secoli, la crisi delle religioni, sotto l’avanzare di una NUOVA RELIGIONE UNIVERSALE , in stile NEW AGE, preti che lasciano il ministero, laici consacrati che agiscono nel mondo senza divise o distintivi… Tutto questo è descritto nel romanzo.
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Robert Hugh Benson, sacerdote cattolico, ex anglicano, questa è una delle copertina del suo libro “Il Padrone del mondo”
Ambientato nel futuro, narra la presa del potere da parte di Julian Felsenburgh, sotto la cui figura si cela l’ANTICRISTO, che in nome dell’UMANITARISMO ATEO E DEL COMUNISMO, tenta di abbattere la Chiesa cattolica e conquistare il mondo: un personaggio affascinante, misterioso e onnipotente, Felsenburgh, 33 anni, abilissimo nell’arte della diplomazia, salva l’umanità, scivolata nel baratro della guerra imminente tra Oriente e Occidente. Non ci saranno più lotte, violenze, dolore, promette Felsenburgh che, per acclamazione, VIENE ELETTO PRESIDENTE D’EUROPA….
È il nuovo messia, agli occhi del mondo, come lo era stato venti secoli prima Gesù di Nazareth. Il falso ‘Salvatore del mondo’ parla di una «grande fratellanza universale» che necessita dell’istituzione di un nuovo culto: lo «spirito del mondo»: una profezia terribile per la specificità del mondo in cui viviamo e del cammino che ha portato a questo mondo. Da un lato questo enorme apparato che omologa le persone, i gruppi sociali, le nazioni, i popoli …Quindi una società dove non esistono più differenze, qualsiasi tipo di differenza: quella religiosa, quella sociale, quella culturale viene sentita come negativa e il tentativo è quello di operare una omologazione dell’intero pianeta.babelLA NUOVA RELIGIONE: IL CULTO DEL BENESSERE. La nuova religione della modernità è la religione del benessere. Un anestetico capace di rassicurare e non di guarire. Dio ormai è ridotto ad un contenuto della coscienza umana.
Prolificano le SETTE OCCULTISTE ED ESOTERICHE.
Infatti, per costruirsi questa società, occorre divinizzare il tentativo che si sta facendo, DIVINIZZARE L’UOMO (Satanismo), come ai tempi della costruzione della Torre di Babele; si deve assolutizzare il progetto e si devono divinizzare coloro che realizzano questo progetto , si deve assolutizzare ‘colui’ che di fatto sta guidando questa grande operazione.
Ecco l’immagine di Julian Felsenburgh che è sostanzialmente l’anticristo, l’anticristo ‘soft’ apparentemente, ma l’anticristo di una società che vuole fare a meno di Dio e quindi vuole fare a meno di Cristo.
Umanesimo ateistico e violente persecuzioni contro il Cristianesimo, ma LA CHIESA RESISTE, mantiene forte il SENSO DELL’UNITA’ ATTORNO A PIETRO E AL SUO SUCCESSORE.
E comunque, per quanto gravissimamente condizionata, non muore e anche con proporzioni numericamente ridotte è ancora una realtà che esiste, coagulata attorno a quella grande idea di un unico ordine religioso del Crocifisso, che è stata la grande intuizione del protagonista del romanzo, che poi finirà per essere il Papa estremo.
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Ciò che fa molto riflettere, in questo romanzo profetico (pensiamo al richiamo alla dittatura dei regimi atei comunisti-pagani e il loro crollo) è questo VIGOROSO RICHIAMO ALLA VERITA’ DELLA COMUNIONE ECCLESIALE , alla FORZA DELLA TESTIMONIANZA, alla necessità di andare in missione confrontandosi con tutti i tentativi di violenza, anche quella che scoppia all’interno del Sacro Collegio, ridotto a poche unità e che riproduce, in maniera drammatica il tradimento di Giuda.
Alla fine, mentre si tenta di arrivare a distruggere il rifugio dell’ultimo Papa e dei pochi Cardinali e fedeli che si sono radunati con lui, quando la vittoria sembra già a portata di mano e anzi è quasi realizzata, scoppia qualche cosa di assolutamente escatologico, in cui appare CRISTO GLORIOSO E TRIONFANTE.8b138-117637815
La pienezza dello’spirito del mondo’ coincide con la sua morte. Il padrone del mondo non trionferà mai, perché in Benson c’è una visione affidata alla Onnipotenza di Dio, che non lascerà mai solo l’uomo: lo aiuterà. Unico, mentre il mondo passa, il superstite Vicario di Cristo, con la Chiesa militante, entra nella gloria e nella vita immortale.
«Questo libro – ha scritto il Benson in una prefazione del romanzo – produrrà senza dubbio delle impressioni di sconforto, e sarà per questo, come per altri motivi, soggetto ad ogni sorta di critiche. Se non che, il miglior mezzo per esprimere i princìpi che mi stanno a cuore e che credo infallibilmente veri, mi è sembrato quello di tradurli in fatti che possano profondamente commuovere».
Fonti http://www.fedecultura.com/p/vetrina_30.html#!/Lourdes/p/74043679/category=18198140
http://www.fedecultura.com/libro/il-padrone-del-mondo-/
http://it.radiovaticana.va/news/2015/01/20/colonizzazione_ideologica_papa_indica_lord_of_the_world/1119094
http://www.tempi.it/papa-francesco-il-gender-e-colonizzazione-ideologica-pensate-ai-balilla-pensate-alla-gioventu-hitleriana#.WFjrPtThCt8
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Posted on 20 dicembre 2016Posted in Maria Santissima1 commento   
Il Papa e l’esorcismo di Angel, l’uomo che offre le sue sofferenze in riparazione dei delitti dell’aborto
Il Papa e l’esorcismo di Angel, l’uomo che offre le sue sofferenze in riparazione dei delitti dell’aborto   
LA VERA STORIA DI ANGEL, che dal 1999 soffre di vessazione e possessione diabolica, e CHE OFFRE LE SUE SOFFERENZE IN RIPARAZIONE DEI DELITTI DELL’ABORTO: FINALMENTE LA VERITA’ SUL CASO, NELL’ INTERESSANTE TRASMISSIONE CATTOLICA MESSICANA “El pulso de la fé”.
Ricordate l’episodio in cui Papa Francesco dopo la Messa di Pentecoste del 19 maggio 2013, si avvicinò, in piazza San Pietro, ad un malato in carrozzella e recitò su di lui una preghiera esorcistica o preghiera di liberazione [essendo il Papa, non vi è grande differenza: è più che normale che il Papa, Vicario di Cristo, pratichi un esorcismo, anche senza usare il Rituale scritto, come fece anche Giovanni Paolo II. E’ giusto che se ne parli, perchè l’opera redentrice di Cristo è viva e presente oggi come 2000 anni fa: “I Papi hanno un’autorità diretta che proviene da Cristo, per cui non hanno bisogno di eseguire un rituale particolare, già la loro parola è efficace come era efficace quella di Cristo che poteva operare a distanza e liberare gli ossessi.” (don Gianni Sini, esorcista)].
La vera storia di Angel e i suoi retroscena, ce la racconta una trasmissione cattolica messicana “El pulso de la fé”.
http://www.youtube.com/watch?v=g-CpUj9XaKo
Per cominciare, diciamo anzitutto che il primo protagonista della vicenda, la persona sulla sedia a rotelle a cui si rivolge il Papa, si chiama Angel ed è messicano, ha 43 anni, sposato con figli; l’altro protagonista è il sacerdote, anch’esso messicano, che accompagna Angel dal Papa e che vediamo in foto: si tratta di padre Juan Rivas.
Angel, dopo la preghiera del Papa, confermò che si sentì molto meglio e molto più forte nella consolazione dell’Amore di Dio. Video originale dell’ esorcismo di Papa Francesco
http://en.gloria.tv/?media=449223esorcismo-bergoglio
Facciamo un passo indietro nel ricostruire i fatti. Padre Juan Rivas, pur vivendo la sua missione a Los Angeles, aveva notato che da qualche anno in Messico vi era stata una crescita inspiegabile e massiccia di episodi di violenza, i quali risultavano inauditi sia per la “qualità” (ossia: crudeltà), sia per la quantità (essendo il loro numero significativamente più alto rispetto a quelli rilevati negli anni precedenti). Il sacerdote, intuì che vi fosse una correlazione tra l’aumento degli episodi criminali e l’approvazione, nel 2007, delle legge che consentiva l’aborto procurato in alcune province del Messico: pensò, quindi, ad un influsso diabolico sugli autori di tanta violenza.
Il sacerdote trovò successivamente riscontro nei numeri, che risultarono compatibili con la sua intuizione: le cifre degli aborti procurati corrispondevano, infatti, a quelle degli aumentati episodi di criminalità violenta.
Nel 2011, padre Juan Rivas rilascia un’intervista al programma “Novo millennio”
https://www.youtube.com/watch?v=NVnWpqsy8iw
(e riportata nel 2012 dal canale Maria Vision), nella quale racconta di aver incontrato un giovane “indemoniato”, di cui non fa il nome ma che poi capiremo essere lo stesso Angel, la cui possessione diabolica è legata alla legalizzazione dell’aborto volontario in Messico.
guadalupeAngel rivela che la Vergine è molto triste perché la Sua venuta in Messico, nel 1531, quando apparve a San Juan Diego come nostra Signora di Guadalupe (e Cuatlaxupeh significa in lingua nahuatl: “Colei che schiaccia la testa al serpente”, così come si dice in Genesi 3,15) era servita per far cessare i sacrifici umani (che in quel paese erano praticati “legalmente” e riconosciuti come “diritto degli Dei” dagli Aztechi, e che furono proibiti solo con l’evangelizzazione del Messico), mentre ora, con la legalizzazione dell’aborto volontario, ecco che in quel Paese veniva compiuto nuovamente quell’abominio!
Angel conferma che anche la supposizione di padre Juan, che l’aumento della violenza sia correlato alla pratica dell’aborto, è esatta.
Angel vive il problema della possessione da parecchio tempo ma, nonostante gli esorcismi, effettuati in Messico, non si riesce a liberarlo dall’azione del maligno. Fu così che Padre Juan decise di portare Angel a Roma in udienza dal Papa.
Angel, messicano di Michoacan, ha due figli. Una famiglia normale, la sua. Solo che, come racconta , ogni tanto cade preda dei demoni che albergano in lui. Sono quattro, per la precisione, e lo tormentano dal 1999. In un’intervista, Angel ha detto:
«È stato nel 1999: ero su un autobus, di ritorno da Città del Messico. Ho sentito come una forza entrare nell’autoveicolo. Non la vedevo, ma la percepivo. Si è avvicinata e si è fermata di fronte a me. A un tratto ho avvertito come una pugnalata al petto, mi sentivo come se mi dovessero aprire le costole».
Inizialmente Angel credeva si trattasse di un attacco cardiaco, ma il cuore non c’entrava. Pian piano la sua salute è iniziata a peggiorare: cadeva improvvisamente in stato di trance e sentiva la pelle come bucata da mille aghi: «Mi dicevano che parlavo in altre lingue. Nessun medico riusciva a spiegarmi cosa mi succedeva. Ho fatto test, radiografie, analisi… Ma nessuno è mai riuscito a darmi una spiegazione».
«Ho avuto tantissima paura – osserva -. Mi sono anche sentito sporco al pensiero che dentro di me ci fosse qualcosa di malefico». E i familiari, come hanno reagito? «Loro – ha risposto Angel – inizialmente si sono mostrati increduli: ancora oggi qualcuno dei miei fratelli ritiene che tutta la vicenda sia frutto di uno squilibrio psicologico. So che in tutti i paesi del mondo c’è tanta gente nella mia stessa situazione. Persone che si sentono incomprese dalla propria famiglia, dai propri amici e persino dalla propria Chiesa». amorth1Secondo padre Gabriele Amorth, sacerdote ed esorcista, recentemente ritornato alla Casa del Padre, Papa Francesco ha praticato «un vero esorcismo»; due giorni dopo l’incontro di Papa Francesco con Angel in Piazza San Pietro, Padre Amorth ha praticato un esorcismo sullo stesso uomo; Padre Amorth ha affermato: «Possiamo dire che Papa Francesco ha fatto un vero esorcismo, perché un esorcismo è anche quello che uno fa mettendo le mani sul capo della persona e pregando, senza ricorrere agli esorcismi scritti». Mons. Attilio Cavalli, esorcista della diocesi di Roma, ha spiegato: «Ciò che importa sottolineare in tutto questo è l’importanza della preghiera. La preghiera in generale è un atto di lode e una richiesta di aiuto, ma – in alcuni casi – anche una sorta di esorcismo: tutti pensano a chissà cosa, eppure anche il semplice “Padre Nostro” contiene le parole “liberaci dal male”». Oggi, poi, sono sempre di più gli esorcisti che utilizzano come strumento di indagine (in merito alla possibilità di una possessione o meno) il rito esorcistico stesso, magari con l’esorcismo breve di Leone XIII.
Durante l’esorcismo praticato da Padre Amorth , si manifestarono 4 demoni che parlando italiano e latino, ammisero che il motivo della loro presenza in Angel è dovuta alla legge che permette l’aborto volontario in Messico. L’esorcismo non è, però, riuscito: padre Amorth spiegò che si tratta di un caso particolare in cui la vittima della possessione si offre volontariamente come monito per un peccato grave e collettivo come quello dell’aborto volontario praticato massivamente (anche e soprattutto perché “legalizzato”): Padre Amorth disse che Angel è senza dubbio posseduto, e che si tratta di una possessione con un messaggio: “Non solo egli è posseduto, ma il diavolo che vive in lui si ritrova obbligato da Dio a trasmettere un messaggio,” ha detto. “Angelo è un uomo buono. E’ stato scelto dal Signore per dare un messaggio al clero messicano e raccontare ai vescovi che devono fare un atto di riparazione per la legge sull’aborto che è stata approvata a Città del Messico nel 2007, che era un insulto alla Vergine. Fino a quando non vi sarà un atto di riparazione a Maria per i delitti dell’aborto e un atto di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria di tutta la nazione, Angel non sarà liberato”.
Angel è stato visitato da medici e psichiatri che non hanno constatato nulla di anomalo in lui. Le sue sofferenze fisiche e morali sono di natura soprannaturale, quindi. Si tratta, come abbiamo detto, di un caso particolare permesso da Dio come monito per l’umanità (casi simili sono avvenuti nelle vite di molti Santi ed anche in un grave caso di possessione, quello della giovane Anneliese Michel, considerata da molti una santa, che offrì le sue sofferenze in riparazione del laicismo dilagante in Germania, e non solo).
Perché l’esorcismo, poi, possa essere efficace e realmente di aiuto al posseduto, c’è bisogno che questi abbia la volontà di essere liberato: Dio, nella sua infinita misericordia, è dispensatore di infinite Grazie, ma non può imporci la Grazia. Solo la volontà di conversione e la costanza nella preghiera e nella frequenza ai Sacramenti consente l’efficacia dell’esorcismo.
Un esorcista può essere “aiutato” da laici o gruppi di preghiera (come ad esempio i gruppi di “preghiera e liberazione” di cui il vescovo esorcista Andrea Gemma è stato più volte promotore), ma resta chiaro il fatto che per poter effettuare un esorcismo ci vuole il sacerdote esorcista, solo lui può compiere il rito esorcistico e nessun altro.
L’esorcista, inoltre, ha il dovere di “usare circospezione e prudenza; non deve credere vessato dal diavolo chi invece soffre di una qualche malattia psichica”. Mons. Antonio Mattiazzo, vescovo di Padova, ha spiegato infatti: «Spesso sono gli stessi psichiatri a inviare i pazienti dai sacerdoti, quando capiscono, dopo molti tentativi, che la persona non reagisce minimamente alle terapie farmacologiche e psichiatriche». L’Ateneo pontificio Regina Apostolorum dal 2005 tiene ogni anno dei corsi formativi interdisciplinari sugli esorcismi, guidati da sacerdoti, psicologi, divulgatori scientifici, magistrati e dirigenti della Polizia di Stato, rivolti a medici e psicologi e anche a religiosi perché, spiegano, «crediamo che ogni bravo esorcista non possa non avere buone conoscenze di medicina e psichiatria».
Il teologo Alberto Villasana spiega come ci siano tre casi di possessione satanica: quelli in cui la persona non è in stato di grazia e quindi è più vulnerabile agli attacchi del demonio. Il secondo caso è quello dei santi, a cui Dio permette di essere vessati da manifestazioni demoniache: questo permette a persone già avanzate spiritualmente di superare una prova per il loro ulteriore progresso.
Il terzo caso è quello di Angel in cui una persona orientata al bene e sofferente per un grave peccato commesso da altri (la pratica degli aborti volontari, nel caso di Angel: che appartiene alla categoria di quelli che gridano vendetta davanti a Dio), offre le proprie sofferenze in riparazione del grave peccato che altri commettono. Il Signore permette la prova per trarre un bene maggiore sia per la persona vessata, sia per il suo Paese.
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Durante l’esorcismo di Angel, i demoni hanno confermato che esiste un rapporto uno ad uno tra gli aborti volontari e gli episodi criminali dell’anomala ondata di violenza che ha investito il Messico dal 2007 ad oggi.
I demoni hanno detto anche che erano stati costretti ad andarsene in massa dal Messico con l’apparizione della Vergine a Guadalupe ma che, con la “legalizzazione” dell’aborto volontario , sono state aperte loro le porte per tornare in gran numero nel Paese confermando anche che l’aborto volontario è un vero e proprio sacrificio umano in cui viene versato sangue innocente.sacrifici_umani(IN FOTO: scena di sacrifici umani, tratta da antico manoscritto Azteco)
Chi ritenesse azzardata e “troppo forte” l’equiparazione tra gli aborti volontari “legalizzzati” e i sacrifici umani che si compivano sulla sommità delle piramidi messicane, è bene far notare alcune cose.
Ad esempio, che i “sacerdoti” aztechi non erano “assassini” che agivano contro le leggi e le consuetudini del loro tempo, ma uomini pienamente convinti di star adempiendo al soddisfacimento di un diritto (quello assoluto dei loro “Dei” sulla vita umana dei sacrificati) o, al limite, di star commettendo un male minore per evitare un male maggiore (e quindi togliere la vita ad alcuni per evitare che gli “Dei” si adirassero o permanessero adirati: provocando così un numero di morti ben maggiore); e che molti dei sacrificandi non erano obbligati a farlo (così come del resto accadeva in tanti altri sacrifici rituali dei tempi antichi) ma erano bensì vittime più o meno volontarie, cadute nella tragica illusione dell’esistenza di un “diritto” superiore rispetto a quello a preservare la loro vita.
Qual’è, quindi, la differenza tra un “sacerdote” azteco (mosso dalle due suddette ragioni ad estirpare il cuore battente dal petto delle sue vittime) e un “medico” abortista (mosso dalle due medesime ragioni ad estirpare il concepito dall’utero materno, facendolo letteralmente a pezzi)? Il fatto che il bambino non è “vittima volontaria”, ma creatura innocente a cui viene brutalmente negato il diritto alla vita.
 La donna, vittima volontaria dell’aborto procurato, è vittima inconsapevole (poiché nessuno le spiega che di quell’atto porterà per tutta la vita terrena le tracce indelebili, sia nel corpo che nell’Anima) per un (presunto) diritto “proprio”.
Se poi si aggiunge che gli aztechi non erano mai stati evangelizzati, a differenza degli abitanti del Messico e degli altri paesi europei e genericamente “occidentali” dove è avvenuto l’abominio della legalizzazione dell’aborto volontario: si capisce che in realtà i sacrifici umani compiuti dagli aztechi (e vividamente e realisticamente rappresentati in “Apocalypto” di Mel Gibson) sono un abominio di gran lunga più “innocente” rispetto a quello compiuto ai danni dei milioni di bambini nell’utero delle loro madri (e della maggioranza di quelle stesse madri: quasi sempre “seconde” vittime dell’aborto volontario).
Come stupirsi quindi, che a fronte ad un male perpetrato in maniera così sistematicamente abominevole ed esplicitamente luciferina, vi siano delle conseguenze “ambientali” che ricadono a raggiera su tutti coloro che vivono alle pendici di quelle piramidi insanguinate o attorno a quegli ospedali dove alcuni bambini non sono aiutati a nascere ma sono fatti a pezzi prima di raggiungere l’età per nascere?
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Anneliese Michel
Ecco perché la storia di Angel (che richiama quella di Anneliese Michel, da cui è stato tratto il film “L’esorcismo di Emily Rose”) serve a farci riflettere ed a sensibilizzarci su quanto sia necessario che coloro che si vogliono ancora dire cristiani e cattolici prendano posizione netta e definita a favore della vita, dal momento del concepimento al suo termine naturale.
Essendo un qualsiasi altro atteggiamento un acconsentire, di fatto, all’iniquità.

Padre Amorth spiega il caso di Anneliese Michel:
https://noalsatanismo.wordpress.com/2016/07/09/lesorcismo-di-emily-rose-il-docufilm-che-dice-la-verita-sulla-vera-storia-di-anneliese-michel/
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Posted on 17 dicembre 2016Posted in Aborto "rito sacro" per i satanisti, Sacerdoti esorcisti   
Il Papa: “NO a cartomanti maghi e presunti veggenti: solo seguendo GESU’ non si sbaglia strada nella vita”.
Il Papa: “NO a cartomanti maghi e presunti veggenti: solo seguendo GESU’ non si sbaglia strada nella vita”.   
Solo seguendo Gesù non si sbaglia strada nella vita. Lo assicura papa Francesco, che sottolinea che il «Buon Pastore» è l’unica porta che può dare accesso all’esistenza eterna. Dunque, avverte il Pontefice, non bisogna fidarsi di presunti veggenti, di maghi cartomanti, perché conducono su un cammino ingannevole ed errato.
Papa Francesco, come riferisce Radio Vaticana, basa la sua predicazione sul Vangelo e si concentra su tre realtà fondamentali per la vita del cristiano. Eccole.
Innanzitutto, Cristo avverte che «chi non entra nel recinto delle pecore per la porta» ma da un’altra parte «è un ladro e un brigante». La porta è una sola, Lui, «non ce n’è un’altra». ogodofchildhood252cjesus252cgoodshepherdgiveinnocencewhichmakeshappinesstcopyIl Figlio di Dio, «sempre parlava alla gente con immagini semplici: tutta quella gente conosceva com’era la vita di un pastore, perché la vedeva tutti i giorni»; così, le persone comprendono che «soltanto si entra per la porta del recinto delle pecore». Coloro che puntano a entrare da un’altra parte, invece, sono delinquenti: «Così chiaro parla il Signore. Non si può entrare nella vita eterna da un’altra parte che non sia la porta, cioè che non sia Gesù. È la porta della nostra vita e non solo della vita eterna, ma anche della nostra vita quotidiana. Questa decisione, per esempio, io la prendo in nome di Gesù, per la porta di Gesù, o la prendo un po’ – diciamolo in un linguaggio semplice – la prendo di contrabbando? Soltanto si entra nel recinto dalla porta, che è Gesù!».
Il cammino è «seguire Gesù» nella «vita di tutti i giorni».9781943638192_1Bisogna non commettere errori: «Lui va davanti e ci indica il cammino. Chi segue Gesù non sbaglia!», garantisce il Papa, che poi osserva: «“Eh, Padre, sì, ma le cose sono difficili… Tante volte io non vedo chiaro cosa fare… Mi hanno detto che là c’era una veggente e sono andato là o sono andata là; sono andato dal tarotista [cartomante], che mi ha girato le carte…” – “Se fai questo, tu non segui Gesù! Segui un altro che ti dà un’altra strada, diversa. Lui davanti indica il cammino. Non c’è un altro che possa indicare il cammino”. Gesù ci ha avvisato: “Verranno altri che diranno: il cammino del Messia è questo, questo… Non ascoltate! Non sentire loro. Il cammino sono Io!”. Gesù è porta e anche cammino. Se seguiamo Lui non sbaglieremo».
Papa Francesco pone poi l’accento sulla voce del Buon Pastore: «Le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce». Ma, si domanda Francesco, come si può conoscere la voce di Gesù, e anche difendersi «dalla voce di quelli che non sono Gesù, che entrano dalla finestra, che sono briganti, che distruggono, che ingannano?».
Ecco come: «”Io ti dirò la ricetta, semplice. Tu troverai la voce di Gesù nelle Beatitudini. Qualcuno che ti insegni una strada contraria alle Beatitudini, è uno che è entrato dalla finestra: non è Gesù!”. Secondo: “Tu conosci la voce di Gesù? Tu puoi conoscerla quando ci parla delle opere di misericordia. Per esempio nel capitolo 25 di San Matteo: ‘Se qualcuno ti dice quello che Gesù dice lì, è la voce di Gesù’”. E terzo: “Tu puoi conoscere la voce di Gesù quando ti insegna a dire ‘Padre’, cioè quando ti insegna a pregare il Padre Nostro”».
Per Papa Francesco è «così facile la vita cristiana», e Cristo ne «è la Porta; Lui ci guida nel cammino e noi conosciamo la sua voce nelle Beatitudini, nelle opere di misericordia e quando ci insegna a dire “Padre”».
In conclusione esorta a ricordare i tre concetti chiave: «La porta, il cammino e la voce. Che il Signore ci faccia capire questa immagine di GESU’, questa icona: il Pastore, che è Porta, indica il cammino e insegna a noi ad ascoltare la sua voce».