Streghe femministe wicca

 febbraio 2017. L’ombra di sette sataniche dietro la strana morte del giovane Marco Cestaro  
Che cosa è successo a Marco Cestaro? Lo studente è stato trovato agonizzante lungo la ferrovia, per la madre è stato picchiato e abbandonato. Emergono dettagli inquietanti dal passato, la famiglia era stata minacciata da una setta satanica: “Mio figlio non si è ucciso. Era terrorizzato da qualcuno. Le ferite non sono compatibili con un gesto volontario”.
Marco Cestaro era uno studente di 17 anni. È stato trovato agonizzante sui binari a pochi metri dalla stazione di Lancenigo, in provincia di Treviso, il 13 gennaio 2017. Immediatamente soccorso e poi portato in ospedale è deceduto dopo tre giorni di agonia. Le cure al ragazzo sono state prestate in ritardo e per questo la procura ha indagato un macchinista e due dipendenti Trenitalia per omissione di soccorso. Non ci sono indagati per omicidio anche se potrebbe essere vicina la svolta.

A parlarne è la trasmissione “Chi l’ha visto?” e il settimanale Giallo che ha intervistato la madre della vittima, Anna Cattarin, raccontando che qualche mese prima Marco Cestaro aveva denunciato uno straniero che gli aveva rubato il cellulare. Ma non finisce qui, c’è anche l’ombra dei satanisti.

Qualche anno fa la famiglia Cestaro è stata minacciata da una setta satanica. Marco Cestaro potrebbe essere stato preso di mira dai seguaci di una setta satanica perché molto religioso, nel 2005 infatti ignoti avevano scritto sul muro della loro casa: «666 sporchi cristiani brucerete all’inferno»…

“La nostra è una famiglia di cattolici praticanti. Anche Marco lo era: dormiva perfino abbracciato a un crocifisso esorcizzato. Marco aveva una ferita sulla nuca, come se qualcuno lo avesse colpito, e una profonda ferita alla gola e un taglio sopra la gamba sinistra. Come si fa a parlare di suicidio? Se davvero mio figlio si è tolto la vita, dimostratemelo!”.servizio-chi-l-ha-visto-2

Marco aveva perso il padre. L’uomo, un agente di commercio di 50 anni, si era ucciso lanciandosi sotto un treno. Il suo corpo era irriconoscibile, ecco perché Anna, la madre di Marco Cestaro, è convinta che sia stato picchiato e abbandonato sui binari in un luogo poco distante da quello dove fu trovato il padre Gianluca. Su “Chi l’ha visto?” il giallo della morte di Marco Cestaro, la madre lancia un appello:
“Non credo al suicidio perché Marco attraversava un periodo sereno, era anche contento di quello che stava facendo, e poi lui non voleva farmi soffrire, faceva di tutto per non darmi dispiaceri. E se decideva di non andare a scuola ce lo diceva, non ci nascondeva mai le cose. Inoltre, non mi è chiara la dinamica di ciò che è successo” ha ribadito la mamma Anna.

“Quella mattina Marco è uscito da casa alle 7.40, in anticipo rispetto al solito, dicendo che andava a trovarsi con degli amici: pensavo a dei compagni di scuola” ha raccontato la mamma. Ma chi siano questi amici non si sa. E a scuola il giovane non ci arriverà mai. Alle 9 ha un breve scambio di Sms con la madre, alla quale scrive: “entrerò in classe alle 10”. E avvisa del ritardo anche la sua professoressa. Alle 9.38, però, il suo telefonino si spegne e non solo non verrà più riacceso, ma non sarà neanche più ritrovato, un altro dei misteri di questa storia. Per un’intera giornata di lui non si saprà più nulla, dove sia stato, con chi, se in compagnia di amici. E’ come scomparso, nonostante indossi un piumino sgargiante che non passa inosservato.

Il suo corpo, com’è noto, verrà ritrovato in fin di vita nel tardo pomeriggio lungo i binari della tratta Treviso-Udine, non lontano dalla stazione di Lancenigo. Il macchinista del treno che passa alle 18.05 sente un colpo, ma non ferma il convoglio per accertarsi se ha investito qualcuno. “Avvisa il personale del treno che segue di rallentare e di guardare per vedere se c’è qualcosa – ha spiegato lo zio Damiano – E in effetti dal secondo treno, partito venti minuti dopo, vedono il corpo, ma neanche loro si fermano. Danno l’allarme agli uomini della Polfer, che arrivano sul posto alle 18.30 circa, si accorgono che Marco respira ancora e chiamano il Suem e i soccorsi, dopodiché finalmente mio nipote viene portato in ospedale”. Ma le ferite sono troppo gravi, il ragazzo morirà dopo tre giorni di agonia. “Possibile – si chiede Endimioni – che nessun macchinista passato lungo quella trafficata tratta si sia accorto prima del corpo o del giubbotto di Marco? O è stato portato lungo i binari soltanto in un secondo momento? E da chi, per coprire cosa?”.

GLI AMICI CONFERMANO: “Marco era agitato, aveva subìto minacce”. Sono molti gli amici di Marco Cestaro che pensano che il 17enne sia stato ucciso da qualcuno che poi avrebbe inscenato il suicidio sui binari solo per riuscire a farla franca. E questo pensiero è tanto radicato che alcuni di loro lo dicono apertamente anche attraverso Facebook. C’è chi, ricordando il giovane, si augura che i responsabili della sua morte vengano trovati al più presto. E chi bolla come un comportamento infame quello di coprire un presunto omicidio facendolo passare come un suicidio…

Fonti

http://www.trevisotoday.it/cronaca/marco-cestaro-chi-l-ha-visto-villorba-7-febbraio-2017.html

http://www.ilgazzettino.it/nordest/treviso/suicidio_treno_marco_cestaro-2205252.html

http://www.leggo.it/news/italia/marco_cestaro_ucciso_satanisti-2261377.html


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  28 febbraio 2017Posted in Criminologia e sètte1 commento  
‘Suicidio assistito’ Dj Fabo: è una grande sconfitta per tutti; la legge eutanasia è aberrante ‘cultura dello scarto’
‘Suicidio assistito’ Dj Fabo: è una grande sconfitta per tutti; la legge eutanasia è aberrante ‘cultura dello scarto’  

Monsignor Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita: ” L’accostamento tra questo fatto e il dibattito legislativo svela delle strumentalizzazioni ed è vergognoso che questo accada”. «Fabo è morto alle 11.40». L’annuncio viene dato il 27 febbraio 2017 su Twitterdal radicale Marco Cappato. Dj Fabo, al secolo Fabiano Antoniani, è morto in una clinica svizzera specializzata nell’eutanasia. L’annuncio di Cappato, dirigente dell’associazione Luca Coscioni che lo ha accompagnato, giunge a un giorno dal ricovero.
“SCONFITTA AMARA, LEGGE EUTANASIA E’ ABERRAZIONE”. Suscita dolorosi interrogativi la morte di Fabiano Antoniani, noto come dj Fabo. Era cieco e tetraplegico da tre anni a seguito di un incidente stradale nel 2014. Ha scelto di porre fine alla sua vita in Svizzera attraverso il suicidio assistito all’età di 40 anni. Nelle sue ultime volontà, Fabo ha parlato di esistenza senza speranza e di sofferenza. Su questa vicenda, che ha innescato in Italia un dibattito sulla mancanza di una legge idonea, è intervenuto mons. Vincenzo Paglia:

«Tutto questo mi rattrista molto. Deve rattristarci tutti, e anche interrogarci…Ogni volta che si pone termine a una vita, o ci si propone di farlo, è sempre una sconfitta», ha dichiarato monsignor Paglia in un’intervista al Corriere della Sera (27 febbraio), «una sconfitta amara: sia per chi dice ‘non ce la faccio più’ sia per una società che si rassegna all’impotenza».

Per Mons Paglia «la legge non può per sua natura» regolamentare «situazioni così drammatiche» e «il rischio è di creare ‘la cultura dello scarto’ di cui parla il Papa...Quanti suicidi abbiamo nella nostra società, persino di ragazzi! E purtroppo, di fronte a questi esiti, non sappiamo trovare quelle ragioni che devono rendere capaci di cambiare la società, la sua cultura e il suo atteggiamento tra di noi. La solitudine porta al fatto che ciascuno sia lasciato solo con se stesso, non ci si sente corresponsabili, non ci si sente importanti gli uni per gli altri, non c’è un legame che scardina quell’indifferenza o quell’abbandono che porta – appunto – a ritenere insopportabili determinate situazioni, che possono essere sia di dolore fisico che psicologico. In questo senso c’è bisogno di una rivoluzione culturale, di una rivoluzione del noi. L’”io” è un virus che ci sta distruggendo nella convivenza quotidiana e anche nei momenti difficili come quello della morte. Ed è oggi allora che avviene l’estensione dell’eutanasia anche a persone non malate, sane, ma che ritengono che sia chiuso il ciclo della loro possibile esistenza. Questa è un’aberrazione».

L’APPELLO (INASCOLTATO) DI MATTEO A DJ FABO

Avvenire (26 febbraio) aveva raccolto l’appello di Matteo Nassigh, ragazzo di 19 anni che non parla, non cammina, non fa nulla da solo a causa di un’asfissia alla nascita. Ma a dj Fabo che chiede l’eutanasia dice (sfiorando una tastiera): «Noi possiamo pensare e il pensiero cambia il mondo». «Voglio rispondergli perché io conosco bene la fatica di vivere in un corpo che non ti obbedisce in niente. Voglio dirgli che noi persone cosiddette disabili siamo portatori di messaggi molto importanti per gli altri, noi portiamo una luce. Anch’io a volte ho creduto di voler morire, perché spesso gli altri non ci trattano da persone pensanti ma da esseri inutili».

“NON SONO UN VEGETALE”

«Dopo vari tentativi, quando avevo 6 anni siamo arrivati alla lettoscrittura – riprende Matteo – e io ho imparato in fretta a leggere e scrivere perché avevo molto da dire ed ero stufo di non potermi esprimere ». Bisogna provare a restare chiusi nel proprio corpo per anni e dover sentire che gli altri ti credono un vegetale: «Appena ho potuto comunicare, la prima cosa che ho detto a mia mamma è stato di piantarla di vestirmi in quel modo. Ero sempre in grigio e io volevo il giallo, l’arancione».

“NOI SIAMO LIBERTA’”

Il problema di dj Fabo e dei tanti che la pensano come lui, asserisce, è che «vedono la disabilità come un’assenza di qualcosa, invece è una diversa presenza». Insomma, i disabili non sono persone che devono diventare il più possibile uguali agli altri, «cambiate lo sguardo e lasciateci la libertà di restare noi stessi, allora noi saremo liberi quanto voi…». Non è questione di leggi in Parlamento, ma proprio di sguardo: «Se le persone vengono misurate per ciò che fanno, è ovvio che uno come me o dj Fabo vuole solo morire. Ma se venissero capite per quello che sono, tutto cambierebbe. Ci vedete come mancanza di libertà, ma noi siamo libertà, se ci viene permesso di essere diversi».

ACCANIMENTO ED EUTANASIA

Il teologo Luigi Lorenzetti, su Famiglia Cristiana (27 febbraio) precisa: « «L’accanimento terapeutico indica trattamenti sanitari che, nella situazione concreta e in base all’attuale scienza medica, risultano inutili per la guarigione o per il miglioramento del malato; sono anche sproporzionati tra quello che si può fare tecnicamente e il risultato che si prevede di ottenere»

L’eutanasia, invece, «indica il procurare la morte, su richiesta del soggetto allo scopo di porre termine a un’esistenza che è (o si ritiene) irreversibilmente se­gnata dalla sofferenza. Si pratica con un’azione (ad esempio, iniezione letale) o con l’omissione delle cure ordinarie; o anche con l’aumentare appositamente le dosi antidolorifiche allo scopo di affrettare la morte».

IL CONFINE “OSCURO”

Accanimento terapeutico ed eutanasia «sono distinti e il confine che li separa è chiaro. Il confine si oscura quando si tende a far passare per accanimento quelle che sono cura e assistenza ordinarie. Può verificarsi che, nella situazione concreta, ci siano dubbi sull’utilità e proporzionalità di certi interventi medici e chirurgici (ad esempio, un trattamento di chemioterapia). L’alleanza medico-paziente è l’ideale per una decisione più giusta a favore del paziente».

Al contrario, «non ci sono dubbi su quali sono i trattamenti ordinari (proporzionati), così che non intraprenderli o sospenderli significa procurare la morte, vale a dire entrare nell’area dell’eutanasia».

TRATTAMENTI ORDINARI

La questione nuova riguarda l’idratazione e l’alimentazione artificiali: sono trattamenti ordinari e, quindi, in linea di principio obbligatori o, viceversa, straordinari e, quindi, da rifiutare?

«Ci so­no seri argomenti – ragiona il teologo – per concludere che sono trattamenti ordinari (utili e proporzionati). Non richiedono, infatti, l’impiego di sofisticati strumenti tecnologici; sono accessibili a strutture ospedaliere povere; sono praticabili anche a livello familiare. Anzi, non sono nemmeno atti medici («il nutrire si differenzia dal curare»), ma trattamenti di sostegno vitale e, in quanto tali, costituiscono il minimo che si possa prestare a chi non è in grado di nutrirsi autonomamente».

“NIENTE STRUMENTALIZZAZIONI”

«Rispettoso silenzio», ma no a «strumentalizzazioni ideologiche». Questo l’atteggiamento di Alberto Gambino, giurista e presidente dell’associazione “Scienza & Vita”, di fronte alla notizia della morte in Svizzera di dj Fabio. «Compassione e rispetto assoluti per una vicenda dolorosissima», ribadisce Gambino, ma anche un fermo no alla «strumentalizzazione ideologica del caso fatta dai radicali per tentare di accelerare l’approvazione del ddl sul fine vita pendente alla Camera» (Agensir, 27 febbraio).

“SOSPENSIONE NON ACCETTABILE”

Pur non aprendo in alcun modo al suicidio assistito, l’attuale testo presenta tuttavia diversi profili problematici, prosegue Gambino. Tra questi la possibilità di interrompere l’alimentazione e l’idratazione artificiali che, chiarisce, «non costituiscono atti terapeutici, bensì presidi vitali. Se una persona non può sostenersi autonomamente, la loro sospensione non è accettabile e si configura a tutti gli effetti come una forma di eutanasia passiva, anche se – ribadisce – non sarebbe stato questo il caso di dj Fabio».

Fonti

http://it.radiovaticana.va/news/2017/02/28/caso_dj_fabo_il_commento_di_mons_paglia_grande_sconfitta/1295545

“Noi siamo libertà”. La campagna di Matteo contro l’eutanasia


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  28 febbraio 2017Posted in Spiritualità1 commento  
San Gabriele dell’Addolorata, il santo della gioia cristiana
San Gabriele dell’Addolorata, il santo della gioia cristiana  

Il santo dei giovani, il santo dei miracoli, il santo del sorriso: con questi tre appellativi è conosciuto San Gabriele dell’Addolorata.

Il santo della gioia cristiana. La scelta della vita religiosa per lui fu radicale fin dall’inizio. Aveva trovato finalmente la sua felicità. Scriveva ai familiari: “La mia vita è una continua gioia. Non cambierei un quarto d’ora di questa vita“. (Scritti, p. 185, 192, 206, 322)

La sua fu una vita semplice, senza grandi gesta, contrassegnata dall’eroicità del quotidiano, che viveva da innamorato del Crocifisso e della Madonna. San Gabriele è il santo dei miracoli, invocato in ogni parte del mondo come potente intercessore presso Dio. Sulla sua tomba continuano ad accadere numerosi prodigi e sono tanti coloro che raccontano grazie e guarigioni da lui ottenute. Si contano a migliaia gli ex voto portati dai devoti al santuario in segno di riconoscenza.

San Gabriele è il santo del sorriso. Il papa Giovanni Paolo II durante la sua visita al santuario nel 1985 confermò che “la gioia cristiana è la nota caratteristica di san Gabriele“. Seppe vivere sempre con gioia ed entusiasmo la sua esistenza. Né le varie sofferenze della sua vita, né la morte in giovane età riuscirono a spegnere il suo sorriso.

PREGHIERA A S. GABRIELE DELL’ ADDOLORATA (Festa 27 febbraio)Risultati immagini per SAINT GABRIEL OF OUR LADY OF SORROW

Amabile giovane Gabriele, santo del sorriso, con il tuo ardente amore a Gesù Crocifisso e la tenera devozione a Maria Addolorata ti rendesti in terra esemplare di ogni virtù. A te ricorriamo pieni di fiducia invocando il tuo soccorso e la tua protezione. Guarda i mali che ci affliggono, i pericoli e le insidie, che da ogni parte ci assediano. Tu che passasti fra le seduzioni del mondo senza mai compromettere la tua onestà, aiutaci a vivere con generosità di cuore, gli impegni del nostro battesimo. Rendici testimoni della fede in mezzo alla società in cui viviamo. Proteggi la nostra famiglia, guida tutti sulla via della verità e della pace. Le grazie concesse ai tuoi devoti sono tante che noi non possiamo né vogliamo dubitare dell’efficacia della tua intercessione. Ti preghiamo di ottenerci le grazie particolari che con piena fiducia ti domandiamo, per la gloria di Dio e la salvezza della nostra anima. Fa’ che affrontiamo con gioia e coraggio le vicende della vita presente per essere un giorno felici con te nella patria celeste. Amen

– San Gabriele, Santo del sorriso, porta nel mio cuore, il sorriso di Dio! (3 v.) – 3 Gloria al Padre… – San Gabriele dell’Addolorata, prega per noi.

https://sangabriele.wordpress.com/preghiere/preghiere-varie/

PENSIERI DI SAN GABRIELE

Se sei nei pericoli Essa accorre a liberartiRisultati immagini per SAn gabriele dell'addolorata prega per noi

«Se tu sei nei pericoli, Essa tosto accorre a liberarti.
Se sei afflitto ti consola.
Se infermo ti solleva.
Se bisognoso ti soccorre.
Né guarda già quello che uno sia stato, solo che essa veda un cuore che desidera di amarlo che tosto accorre e gli apre il seno della sua misericordia, lo abbraccia e lo difende, lo tiene consolato e perfino lo serve, l’accompagna in questo poco tempo che viaggia per l’eternità, e poi (o fratello mio, per questo è quello che più consola!) in quel punto in cui per coloro che hanno amato le creature, con amarezza indicibile tutto finisce… quelli che amano veramente Maria si consolano, e invitano a morte». (Così scriveva al fratello Michele due mesi prima di morire)

A chi riteneva la sua devozione quasi eccessiva, e invadente, distinta da Dio, egli rispondeva: “Il Signore ha fatto grande la Madonna perché vuole che sia onorata. L’ha onorata tanto Lui, perché non onorarla noi? Con ciò diamo grande onore a Dio. Siamo dunque larghi con la Madonna, e la Madonna sarà larga con noi”.
La miracolosa guarigione di S. Gemma Galgani per intercessione di San GabrieleSan Gabriele e Santa Gemma Galgani

San Gabriele dell’Addolorata, ebbe un ruolo molto importante nella vita di Santa Gemma. Per lui la santa di Lucca aveva una devozione straordinaria ( al tempo di Gemma San Gabriele era Venerabile, non ancora Santo), al punto da considerarlo suo patrono e protettore. Gabriele apparse a Gemma molte volte, dandole consigli e parole d’incoraggiamento dal Cielo.

Per intercessione di San Gabriele, Gemma guarì da una grave malattia che l’affliggeva, ed in una delle sue apparizioni, egli pose la stemma passionista sul fianco della Santa di Lucca dicendole profeticamente: “Tu sarai passionista.”

Gemma cominciò ad ammalarsi di una curvatura alla spina dorsale. Inoltre contrasse la meningite, che la lasciò temporaneamente sorda. Dei grossi ascessi le si formarono in testa, le caddero i capelli, e infine le membra divennero paralizzate. Il medico curante tentò molti rimedi nessuno dei quali ebbe successo. Gemma peggiorava.

Gemma cominciò una devozione al Venerabile Gabriele Possenti dell’Addolorata (ora San Gabriele). Sul suo letto di malata lesse la storia della sua vita. Più tardi scrisse del Venerabile Gabriele:

“Da quel giorno che il mio nuovo protettore Venerabile Gabriele mi aveva salvata l’anima, cominciai ad averne divozione particolare: la sera non trovavo il sonno, se non avevo l’immagine Sua sotto al guanciale, e cominciai fino d’allora a vedermelo vicino (qui non so spiegarmi: sentivo la sua presenza). In ogni atto, in ogni azione cattiva che avessi fatta, mi tornava alla mente Confratel Gabriele, e mi astenevo” (Autobiografia, p.245).

Gemma, che ora aveva vent’anni, sembrava in punto di morte. Fu suggerita una novena come l’unica via di salvezza. A mezzanotte del 23 febbraio 1899, Gemma udì il rumore di un rosario e si accorse che il Venerabile Gabriele le stava davanti. Le parlò così:

“Vuoi guarire? . . . prega con fede il Cuore di Gesù; ogni sera, fino che non sarà terminata la Novena, io verrò qui da te, e pregheremo insieme il Cuor di Gesù” (Autobiografia, p.248).

Il primo giorno di marzo la novena finì. La grazia fu accordata: Gemma era guarita. Quando si alzò, coloro che le stavano intorno piangevano di gioia. Sì, era stato compiuto un miracolo!

https://sangabriele.wordpress.com/san-gabriele-e-santa-gemma/

VITA E STORIA DI SAN GABRIELE DELL’ADDOLORATA

stgabril-13190145-e1422925416745San Gabriele nasce da famiglia aristocratica ad Assisi (Perugia) il 1° marzo 1838, da Sante Possenti, governatore della città, e Agnese Frisciotti. Lo battezzano lo stesso giorno con il nome dell’illustre concittadino, Francesco. Nel 1841 Sante è nominato assessore al tribunale di Spoleto (Perugia), dove si trasferisce con tutta la famiglia.

A tredici anni Francesco affronta gli studi liceali nel collegio dei gesuiti. E’ intelligente, esuberante, vivace, gli piace studiare, riesce ottimamente soprattutto nelle materie letterarie. Compone poesie in latino, le recite scolastiche lo vedono sempre protagonista. Vince numerosi premi scolastici. Elegante, vivace, spigliato, diventa un punto di attrazione per la sua allegria. Gli piace seguire la moda, veste sempre a puntino. Vuole primeggiare in tutto, “la bella vita non gli dispiace”.

Organizza partite di caccia, partecipa a passeggiate e scampagnate, va volentieri a teatro col padre e le sorelle, va a ballare (in città è anche conosciuto come “il ballerino”), anima le serate nei salotti di Spoleto, legge i romanzi e lo attirano gli autori del tempo, il Manzoni, il Grossi, il Tommaseo. Ma è anche di animo buono, generoso, sensibile alle sofferenze dei poveri, ama la preghiera. Sprizza vita da tutti i pori. Niente di strano se qualche ragazza fa sogni su di lui. Lui si presenta sempre più ricercato nei vestiti e sempre più raffinato nelle sale da ballo e nei salotti.

E’ un bel ragazzo e ne è consapevole. Alto (circa m.1,70), snello, moro, viso rotondo fragile, occhi neri vividi, labbra ondulate con finezza sempre in sorriso, capelli castano scuri dal ciuffo ribelle. Egli “aveva sortito da natura un carattere molto vivace, soave, gioviale, insinuante, insieme risoluto e generoso, ed aveva un cuore sensibile e pieno d’affetto… di parola pronta, propria, arguta, facile e piena di grazia, che colpiva e metteva in attenzione”.

I ripetuti lutti familiari e alcune brutte malattie in cui è incappato gli hanno fatto apparire le gioie umane brevi ed inconsistenti; come l’ultimo dramma, la morte dell’amatissima sorella Maria Luisa, il 17 giugno 1855. Segue un anno tribolato senza riuscire a fare una scelta. Le cose non sono più quelle di prima, l’idea del convento torna con più insistenza. Il 22 agosto 1856, durante la processione, quando l’immagine della Madonna del duomo passa davanti a lui, gli risuonano nel cuore chiare parole: “Francesco, cosa stai a fare nel mondo? Segui la tua vocazione!”.

Questa volta non riesce a resistere. Il 6 settembre parte da Spoleto e va a Morrovalle (Macerata) per iniziare il noviziato. Lui, il ballerino elegante, il brillante animatore dei salotti di Spoleto, ha scelto di entrare nell’istituto austero dei passionisti, fondato nel 1720 da San Paolo della Croce con lo scopo di annunciare, attraverso la vita contemplativa e l’apostolato, l’amore di Dio rivelato nella Passione di Cristo.

A 18 anni dunque Francesco volta pagina, affronta una nuova vita e cambia anche nome: d’ora in poi si chiamerà Gabriele dell’Addolorata, perché sia chiaro che il passato non esiste più. La scelta della vita religiosa è radicale fin dall’inizio: si butta anima e corpo, da innamorato, per sempre. Ha trovato finalmente la pace del cuore e la felicità.

Non gli fanno certo paura le lunghe ore di preghiera, le penitenze e i digiuni, perché ha trovato quello che cercava: Dio che gli riempie il cuore di gioia. Lo scrive subito al papà: “La mia vita è una continua gioia…La contentezza che io provo è quasi indicibile… Non cambierei un quarto d’ora di questa vita”. Il 22 settembre 1857 emette la professione religiosa.

Il 10 luglio 1859 arriva nel conventino dei passionisti a Isola del Gran Sasso (Teramo) per prepararsi al sacerdozio con lo studio della teologia. A fine 1861 si ammala di tubercolosi; ogni cura risulta vana. Non riesce a diventare sacerdote anche perché difficoltà politiche impediscono nuove ordinazioni. Gabriele si rende conto che non c’è niente da fare. Il viaggio è già finito. Ma non si sconvolge. E’ proprio quello che aveva chiesto qualche anno prima. Quel che conta è solo la volontà di Dio. “Così vuole Dio, così voglio anch’io”, scrive. La mattina del 27 febbraio 1862 “al sorgere del sole” Gabriele saluta tutti, promette di ricordare in paradiso, chiede perdono e preghiere. Poi muore confortato dalla visione della Madonna che invoca per l’ultima volta: “Maria, mamma mia, fa’ presto”.Risultati immagini per saint gabriel of lady of sorrow

La sua è ritenuta da tutti la morte di un santo. Tutti ricordano i suoi brevi giorni, all’apparenza comuni. Il quotidiano è stato il suo pane, la semplicità il suo eroismo. Le piccole fragili cose di ogni giorno che diventavano grandi per lo spirito con cui le compiva. Lo ripeteva spesso: “Dio non guarda il quanto ma il come; la nostra perfezione non consiste nel fare le cose straordinarie ma nel fare bene le ordinarie”. Tutti ricordano la sua vita trascorsa all’ombra del Crocifisso e di Maria Addolorata, che è stata la ragione della sua vita. Il suo direttore, padre Norberto Cassinelli, rivela a tutti il segreto della sua santità: “Gabriele ha lavorato con il cuore”. Nel 1866 la comunità passionista di Isola è costretta ad abbandonare il conventino ai piedi del Gran Sasso, in forza del decreto di soppressione dei religiosi. La tomba di Gabriele sembra abbandonata per sempre, ma non è così. Qui si chiude solo la prima fase della storia del giovane passionista.

La seconda fase inizia nel 1892, a trent’anni dalla morte di Gabriele, quando sulla sua tomba accadono i primi strepitosi prodigi. Il 17 e 18 ottobre 1892 si procede alla riesumazione sotto stretta sorveglianza della gente che non vuole sentire parlare di trasferimento delle ossa. Sono presenti dalle quattro alle settemila persone. In quella stessa giornata si parla di “almeno sette prodigi di rilievo”. Così Gabriele resta definitivamente in Abruzzo e da allora ha inizio una catena ininterrotta di prodigi, grazie e miracoli operati per sua intercessione. Gabriele viene dichiarato beato da san Pio X il 31 maggio 1908 e in suo onore viene innalzata la prima basilica. Il 13 maggio 1920 Benedetto XV lo proclama santo e nel 1926 diventa compatrono della gioventù cattolica italiana. Nel 1959 Papa Giovanni XXIII lo proclama patrono principale d’Abruzzo. Risultati immagini per san gabriel de la dolorosa

Fonte

http://www.sangabriele.org/san-gabriele-delladdolorata/la-storia-del-santo/


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  27 febbraio 2017Posted in Preghiere e meditazioni dei Santi  
Streghe femministe wicca si riuniscono per “maledire” il presidente Trump
Streghe femministe wicca si riuniscono per “maledire” il presidente Trump  

Streghe wiccane incoraggiate dalla cantante Lana Del Rey si sono riunite venerdì 24 febbraio 2017 a mezzanotte, sotto la luna crescente, per maledire il presidente americano Donald Trump davanti alla Trump Tower a New York … E c’è anche chi (come si vede IN FOTO dell’articolo) si è portata dietro il proprio gatto nero nell’apposito trasportino! Ma streghe e stregoni Wicca non sono riusciti a radunare una gran folla, come avevano pubblicizzato nei giorni precedenti, erano come si suol dire “in quattro gatti” e si sono resi totalmente ridicoli oltre che contraddittori: la Wicca non dovrebbe essere “magia bianca” come loro affermano, tentando di far passare la Wicca alla stregua di una religione qualunque? Ecco che così si rivela il vero volto della stregoneria (la “magia bianca” non esiste, è solo ipocrisia dire che “la magia è per il bene”, la magia è sempre MALE di qualsiasi colore sia) e di tutto l’entourage che ci sta dietro: LE LOBBY ABORTISTE E LGBT.Per tutti i dettagli: Del Rey ha condiviso un link dove le istruzioni per l'incantesimo è stato trovato sul suo account Twitter (sopra)

Streghe e maghi di tutto il mondo hanno fatto gran clamore mediatico nell’intento di lanciare un ‘incantesimo contro Trump’ (augurandogli la morte, sotto sotto, ma neanche tanto…) e per farlo cacciare dal suo legittimo posto di presidente; riti simili contro Trump sono stati programmati dai Wiccani di tutto il mondo per il 26 marzo, il 24 aprile e il 23 maggio…

  La cantante Lana Del Ray in precedenza aveva twittato una foto di se stessa dicendo: “Allo scoccare della mezzanotte del 24 febbraio faremo rito contro il presidente Trump… gli ingredienti potranno essere trovati on-line utilizzando hashtag #bindtrump e # feb24 “
  Twitter è stato inondato con le foto di streghe pronte per preparare il “rito” con armamentario vario, Tarocchi in prima linea…un gruppo su Facebook intitolato Bind Trump è stato istituito e progettato per rispondere alle domande della gente.

  Tra gli oggetti necessari per completare l’incantesimo c’era una foto poco lusinghiera di Trump (rappresentato come il “diavolo” da distruggere: paragone paradossale per le streghe, abituate ad adorare il “dio cornuto”!), una piccola candela arancione, la carta dei Tarocchi della Torre (carta che “pronostica” morte e distruzione) e ciotole di acqua e sale.Raccogliendo le merci: Tra gli oggetti necessari per completare questo incantesimo sono una foto poco lusinghiera di Trump, una piccola candela arancione (disegni su post volantino sulla pagina ufficiale della manifestazione)

  E’ stato anche richiesto un perno, utilizzato per intagliare il nome di Trump sulla candela da bruciare…

  Le istruzioni dichiarano che gli elementi devono essere disposti attorno a chi “esegue il rito”, in una posizione ordinata, con una piuma, una candela bianca e un posacenere o un piatto pieno di sabbia. In un ritornello, le streghe devono cantare: ‘Vi esorto / Per scacciare / Donald J. Trump/ Legatelo in modo che egli venga estromesso dal nostro sistema politico / che non possa usurpare la nostra libertà / o riempire le nostre menti di odio, confusione, paura, o disperazione.‘

  DI QUALE LIBERTA’ VANNO BLATERANDO LE STREGHE WICCA? Ovvio, la falsa libertà di cui è portabandiera il governo Obama & Hillary Clinton: abortire senza alcun limite ovvero uccidere bambini, la falsa libertà di promuovere la manipolazione mentale nelle scuole con indottrinamento all’ideologia gender, la falsa libertà di equiparare il matrimonio gay alla VERA FAMIGLIA cioè il vero matrimonio sacro uomo /donna, di far credere che stregoneria e satanismo siano “religioni”…

Un fatto è certo: chi semina odio e confusione sono proprio streghe & colleghi satanisti e le Lobby che li sostengono; come abbiamo già visto attraverso il recente video di Marilyn Manson, in cui il reverendo della Chiesa di satana ” auspica” la morte violenta per decapitazione di D. Trump:

https://noalsatanismo.wordpress.com/2016/11/09/il-cantante-satanista-marilyn-manson-decapita-donald-trump-nel-suo-nuovo-truculento-video-chissa-perchenon-decapita-la-clinton/

Come abbiamo già visto, satanisti e femministe wicca e lobby gay sono furiosi contro Trump, che sta minacciando i loro comodi intrighi col potere: i satanisti della setta Tempio satanico, per raccogliere fondi per la loro causa (cioè promuovere l’aborto e sostenere matrimoni e adozioni gay, ideologia Gender e “doposcuola satanici” nelle scuole americane) hanno partecipato a Washington alla recente “Marcia delle donne” contro Trump ed organizzato l’evento pubblico ‘messa nera’ più grande che si sia mai visto finora:

https://noalsatanismo.wordpress.com/2017/01/23/satanisti-marciano-contro-trump-a-washington-e-organizzano-il-piu-squallido-evento-messa-nera-a-los-angeles/

ALTRO FATTO ESECRABILE DA SOTTOLINEARE: la strumentalizzazione di PAPA FRANCESCO, fatta proprio da queste Lobby, che manipolano le parole del Papa per tentare di far passare le loro false ideologie: come mai però non vengono mai riportate le forti denunce del Papa CONTRO MAGHI E CARTOMANTI, CONTRO LE LOBBY E CONTRO ABORTO E IDEOLOGIA GENDER?
Il Papa: non ci salvano i maghi, né i tarocchi o noi stessi, solo nel Nome di Gesù c’è la salvezza

papa-francy-no-maghi-tarocchiAnche per quanto riguarda l’ immigrazione, dobbiamo ancora sottolineare ciò che il Papa ha ribadito (e che i titoloni dei giornali mai riportano): Papa Francesco non ha mai invitato ad un’immigrazione selvaggia, senza regole e indiscriminata (come invece continua a scrivere Francesco Borgonovo, disinformatore seriale diLibero), ma ritiene che «non siamo in grado di aprire le porte in modo irrazionale». Francesco ribadisce in ogni occasione la “prudenza”, come ha fatto nel dicembre 2016: «Un approccio prudente da parte delle autorità pubbliche implica valutare con saggezza e lungimiranza fino a che punto il proprio Paese è in grado, senza ledere il bene comune dei cittadini, di offrire una vita decorosa ai migranti, specialmente a coloro che hanno effettivo bisogno di protezione». Citando Giovanni XIII, ha ricordato il diritto di immigrazione di ogni essere umano, aggiungendo che «nello stesso tempo» occorre garantire che i popoli che li accolgono «non sentano minacciata la propria sicurezza, la propria identità culturale e i propri equilibri politico-sociali. D’altra parte, gli stessi migranti non devono dimenticare che hanno il dovere di rispettare le leggi, la cultura e le tradizioni dei Paesi in cui sono accolti».

Fonti
http://www.dailymail.co.uk/news/article-4258740/Witches-gather-midnight-cast-spell-Donald-Trump.html#ixzz4ZhMIbjui

http://www.uccronline.it/2017/01/29/migranti-papa-bergoglio-come-wojtyla-accoglienza-prudente/

http://it.radiovaticana.va/storico/2013/04/05/papa_francesco_non_ci_salvano_i_maghi%2C_n%C3%A9_i_tarocchi_o_noi_stessi/it1-679905


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  25 febbraio 2017Posted in Aborto "rito sacro" per i satanisti1 commento  
Preghiere al Volto Santo di Gesù
Preghiere al Volto Santo di Gesù  

La festa del S. Volto di Gesù si celebra il martedì che precede il giorno delle Ceneri, inizio della Quaresima. Il Santo Volto è il Redentore Gesù che si imprime e si rivela nella Santa Sindone.
Host Sacro visto attraverso il Volto Santo Velo di Manoppello Foto Paul Badde
VOLTO SANTO DI MANOPPELLO

Proprio quel Gesù che è stato, è e sarà moltiplicato in ogni S. Eucarestia dei tempi, e che Unico mi guarda adesso dal Cielo e mi ama, desiderando di vedere, nel nostro volto, la Sua Immagine. Fu Papa S. Giovanni Paolo II ad usare per la prima volta l’espressione “il Volto eucaristico di Cristo”.

“Nascondimi, o Gesù che ami immensamente, al riparo del Tuo Volto [Sal 30,21], da tutti coloro che mi tendono insidie e la mia anima non resti confusa quando tratterà alla porta con i suoi nemici [Sal126,5]; colmala invece di gioia con il Tuo dolcissimo Volto [Sal 15,11]”. (Preghiera di S. Gertrude la grande).

 “Lui è sempre alla ricerca di te; come puoi non rivolgere gli occhi della tua anima a contemplarLo ? “- S. Teresa d’Avila

PREGHIERA QUOTIDIANA DI OFFERTA AL VOLTO SANTO DI GESÙ
Volto santo del mio dolce Gesù, espressione viva ed eterna dell’amore e del martirio divino, sofferto per l’umana Redenzione, Ti adoro e ti amo. Ti consacro oggi e sempre tutto il mio essere.
Ti offro per le mani purissime della Regina Immacolata le preghiere, le azioni, le sofferenze di questo giorno, per espiare e riparare i peccati delle povere creature.
Fa di me un tuo vero apostolo, che il tuo sguardo soave mi sia sempre presente;
e si illumini di misericordia nell’ora della mia morte. Amen

PREGHIERA AL VOLTO SANTO DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO (si può pregare anche come Novena per nove giorni consecutivi)

O Gesù, che nella Tua crudele Passione divenisti “l’obbrobrio degli uomini e l’uomo dei dolori”, io venero il Tuo Volto Divino, sul quale splendevano la bellezza e la dolcezza della divinità e che è divenuto per me come il volto di un lebbroso…
Ma io riconosco sotto quei tratti sfigurati il Tuo infinito amore, e mi consumo dal desiderio di amarTi e di farTi amare da tutti gli uomini.
Le lacrime che sgorgano con tanta abbondanza dagli occhi Tuoi sono come perle preziose che mi è caro raccogliere per riscattare con il loro infinito valore le anime dei poveri peccatori.
O Gesù, il tuo Volto adorabile rapisce il mio cuore.
Ti supplico di imprimere in me la Tua somiglianza divina e di infiammarmi del Tuo amore affinché possa giungere a contemplare il Tuo Volto glorioso.
Nella mia presente necessità accetta l’ardente desiderio del mio cuore accordandomi la grazia che Ti chiedo. Così sia.
«Signore, nell’ora della nostra morte guardaci con lo sguardo pietoso con il quale guardasti il ladro pentito».

TRIDUO AL VOLTO SANTO DI GESÙ (pregare per tre giorni consecutivi in preparazione della festa del Volto Santo di Gesù)
1) Volto Santo di Gesù, unico mio bene, a Te ricorro con fiducia ed imploro questa grazia…. Per le tue sante lacrime consolami, o Gesù, ed esaudiscimi per l’intercessione di Maria Santissima e di S. Giuseppe.
Pater – Ave – Gloria.
2) Volto Santo di Gesù, mio amore e mio tutto, a Te ricorro con viva fede, non sarò delusa. La soavità dei Tuoi occhi divini mi attira e di Te m’innamora, guardami, o Gesù e concedimi questa grazia….
Pater – Ave – Gloria.
3) Volto Santo di Gesù, mia gioia e mio tesoro, a Te ricorro piena di fiducia nelle Tue infinite misericordie. Sono indegna è vero di essere esaudita, eppure spero, o Gesù dalla Tua bontà questa grazia che umilmente Ti chiedo…
Pater – Ave – Gloria.
Signore, mostraci il Tuo Volto e saremo salvi !

CONSACRAZIONE AL S. VOLTO DI GESU’
Dolcissimo Signore Gesù, Tu conosci il nostro presente e conosci, Signore, il nostro futuro. Noi, o Signore, niente sappiamo del nostro futuro, ma noi, Gesù, prostrati dinanzi a Te consacriamo e raccomandiamo a Te, o Signore, il nostro futuro. Sia impresso nel nostro cuore, o Signore, il Tuo Volto Benedetto impresso nel nostro cuore e impresso nel nostro pensiero. Impresso, Signore, con tanta potenza come è restato impresso nella S. Sindone; e, conforme, o Gesù, nella S. Sindone nessuna potenza Lo potè cancellare, così, Gesù, nessuna avversità della vita, nessun nemico, o Signore, nessun avvenimento sia capace, o Signore, cancellare dal nostro cuore il SS. Tuo Volto, togliere dal nostro pensiero il Santissimo Volto Tuo, o Gesù, portarLo sempre nel cuore e nel pensiero, e, finalmente, o Signore, per tutta quanta l’eternità lodarLo, benedirLo nella pace degli eletti, e dire a Te tutta la profonda riconoscenza nostra, insieme alle Pie Donne, insieme ai SS. Martiri, insieme ai SS. Confessori, insieme alle SS. Vergini, o Signore Gesù, che Ti vollero sempre bene, Ti vollero sempre amare e tutto vollero affrontare per Te, tutto soffrire per Te. E finalmente, ecco: nel trionfo finale, Signore, godono! O Gesù, concedi anche a noi di lodarTi con queste creature da Te benedette, da Te santificate. Eternamente! Gloria al Padre…

II Servo di Dio Don Ildebrando Gregori OSBCS

CANTICO AL VOLTO SANTO, di S. Teresa di Lisieux
O GESÙ! la Tua ineffabile immagine é la Stella che guida i miei passi. Il Tuo dolce Volto, lo sai bene, e per me è cielo quà giù. Il mio amore scopre il fascino dei tuoi occhi abbelliti dal pianto. Attraverso le mie lacrime sorrido quando contemplo i tuoi dolori. Oh! si, per consolarti voglio vivere ignorata e solitaria. La bellezza, che Tu sai velare, mi fa scoprire tutto il suo mistero e vorrei volare verso di Te! La mia sola patria é il tuo Volto, il mio Regno d’amore, il mio ridente prato, il dolce Sole di ogni giorno, il giglio della valle il cui olezzo misterioso consola la mia anima esiliata, facendole gustare la pace dei cieli. È il mio riposo, la mia dolcezza, la mia cetra melodiosa. II Tuo Volto, o mio dolce Salvatore, il mazzetto di mirra che voglio custodire sul mio cuore. II Tuo Volto é la mia sola ricchezza, il mio solo Tesoro, non domando altro. Nascondendomi continuamente in Esso, ti rassomiglierò. O Gesù! Lascia in me la divina impronta dei tuoi lineamenti pieni di dolcezza e presto diventerò santa attirando a Te i cuori! Perché possa recarti una gran messe dorata, degnati d’incendiarmi del tuo fuoco, dandomi presto l’Etemo bacio della Tua bocca adorata.

S. Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo.
 LA DEVOZIONE AL VOLTO SANTOveudeveronica2Antichissima tradizione, fissata nella sesta stazione della Via Crucis, della pia donna di nome Veronica che, vedendo Gesù salire faticosamente verso il Calvario oppresso dalla pesante Croce, e, osservando il Suo Volto livido, sfigurato dai colpi, tutto coperto di polvere, di sputi, di sudore, di ferite e di sangue, si commuove, ne sente viva pietà e subito vuole recare un po’ di conforto al Suo Divin Maestro. Con intrepido coraggio sfidando il furore dei soldati, si avvicina a Gesù, gli si prostra innanzi e poi, con gesto delicato, asciuga il Volto della Vittima Divina. Gesù gradisce quel gesto. La ringrazia con dolce sguardo e la premia imprimendo le meste Sue sembianze in quel candido lino.
Gesù stesso ci invita a fermare il nostro sguardo compassionevole sul Suo Santo Volto,
così villanamente e crudelmente oltraggiato nella Sua Passione.
Egli, che non volle aver sollievo in nessuna parte del Suo Corpo, dispose che una donna Gli tergesse il Volto; la generosità di quest’anima riparatrice ci insegna quanto Gesù desideri che sia Adorato e Onorato il Suo Divin Volto.Risultati immagini per "SIGNORE, MOSTRACI IL TUO VOLTO E NOI SAREMO SALVI" (salmo 79) Questa devozione si è diffusa in modo particolare grazie ad un’anima privilegiata Madre Maria Pierini De Micheli, suora delle Figlie dell’Immacolata Concezione di Buenos Aires, morta in odore di santità. Nel mese di Giugno 1938 mentre pregava davanti al Santissimo Sacramento, nella cappella del suo Istituto a Milano in via Elba 18, in un globo di luce si presentò la Santissima Vergine Maria, con un piccolo scapolare in mano ( lo scapolare fu poi sostituito dalla medaglia per ragioni di comodità, con l’approvazione ecclesiastica): esso era formato di due flanelline bianche, unite da un cordoncino: in una flanellina era impressa l’immagine del Santo Volto di Gesù, con questa dicitura intorno: “Illumina, Domine, vultum tuum super nos” (Signore, guardaci con misericordia) nell’altra era impressa un’Ostia, circondata da raggi, con questa scritta intorno: “Mane nobiscum, Domine” (resta con noi, o Signore).

La Santissima Vergine si accostò alla Suora e le disse:Risultati immagini per "SIGNORE, MOSTRACI IL TUO VOLTO E NOI SAREMO SALVI" (salmo 79)“Questo scapolare, o la medaglia che lo sostituisce, è un pegno d’amore e di misericordia, che Gesù vuole dare al mondo, in questi tempi di sensualità e di odio contro Dio e la Chiesa. …Si tendono reti diaboliche per strappare la fede dai cuori. …E’ necessario un rimedio divino. E questo rimedio è il Santo Volto di Gesù. Tutti coloro che indosseranno uno scapolare come questo, o una medaglia simile, e faranno, potendo, ogni martedì una visita al SS.Sacramento, in riparazione degli oltraggi, che ricevette il Santo Volto del mio Figlio Gesù, durante la sua passione e che riceve ogni giorno nel Sacramento Eucaristico:

1 – Saranno fortificati nella fede.
2 – Saranno pronti a difenderla.
3 – Avranno le grazie per superare le difficoltà spirituali interne ed esterne.
4 – Saranno aiutati nei pericoli dell’anima e del corpo.
5 – Avranno una morte serena sotto lo sguardo del mio Divin Figlio.

Il culto della medaglia del S.Volto ebbe l’approvazione ecclesiastica il 9 agosto 1940 con la benedizione del Beato Card.Ildefonso Schuster, monaco benedettino, devotissimo del S.Volto di Gesù, allora Arcivescovo di Milano. Superate molteplici difficoltà, la medaglia fu coniata ed iniziò il suo cammino. Grande apostolo della medaglia del S.Volto di Gesù fu il servo di Dio, Abate Ildebrando Gregori, monaco benedettino silvestrino, dal 1940 padre spirituale della serva di Dio Madre Pierina De Micheli. Egli fece conoscere la medaglia, con la parola e con le opere in Italia, in America, in Asia e in Australia. Essa è ora diffusa in ogni parte della terra e nel 1968, con la benedizione del Santo Padre, Paolo VI, fu deposta sulla luna dagli astronauti americani.

E’ mirabile constatare che la medaglia benedetta viene accolta con riverenza e devozione da cattolici, ortodossi, protestanti e persino dai non cristiani. Tutti coloro che hanno avuto la grazia di ricevere e portare con fede la sacra icona, persone in pericolo, ammalati, carcerati, perseguitati, prigionieri di guerra, anime tormentate dallo spirito del male, individui e famiglia angustiate da ogni genere di difficoltà, hanno sperimentato sopra di sé una particolare protezione divina, hanno ritrovato la serenità, la fiducia in se stessi e la fede in Cristo Redentore. Dinanzi a tali prodigi quotidianamente operati e testimoniati, sentiamo tutta la verità della Parola di Dio, e spontaneo sgorga dal cuore il grido del salmista:

“SIGNORE, MOSTRACI IL TUO VOLTO E NOI SAREMO SALVI” (salmo 79)

http://www.missionariavoltosantomadrepierina.it/devozione_volto_santo_madre_pierina_de_micheli.html

http://www.preghiereperlafamiglia.it/il-volto-santo-di-gesu.htm


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  24 febbraio 2017Posted in Preghiere e meditazioni dei Santi
IL PRIMATO DEL PAPA, spiegato da Sant’ Agostino  

  S. Agostino, Vescovo e dottore della Chiesa (354 –430 dopo Cristo)

“DISCORSO 76 SUL VANGELO DI MT 14, 24-33: SUL SIGNORE CHE CAMMINAVA SULLE ACQUE DEL MARE E SUL TIMORE DI PIETRO”

1. Il brano del Vangelo letto or ora ci racconta come Cristo Signore camminò sulle acque del mare e come l’apostolo Pietro camminando sull’acqua ebbe paura e tentennò e, poiché non aveva fede, stava affondando ma poi, riconoscendo la propria debolezza, venne di nuovo a galla; questo brano ci suggerisce che il mare è la vita presente e che l’apostolo Pietro invece è la figura dell’unica Chiesa. Lo stesso Pietro infatti, ch’è il primo nella serie degli Apostoli e assai ardente nell’amore per il Cristo, è spesso lui il solo che risponde per tutti gli altri.
Infine quando il Signore Gesù Cristo domandò ai discepoli chi la gente pensasse che egli fosse e i discepoli avevano riferito le diverse opinioni della gente, avendo il Signore chiesto di nuovo e avendo detto: Ma voi chi dite che sono io? fu proprio Pietro che rispose: Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente. Diede la risposta uno solo per molti, l’unità che tiene uniti molti.

Allora il Signore gli disse: Beato te, Simone, figlio di Giona, poiché questa verità non te l’ha rivelata né la carne né il sangue, ma il Padre mio celeste. Poi soggiunse: E io ti dico. Come se avesse voluto dire: «Poiché tu mi hai detto: Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente, anch’io ti dico; Tu sei Pietro». Prima infatti si chiamava Simone. Questo nome di Pietro gli fu posto dal Signore e questo nome aveva un significato simbolico, quello cioè di rappresentare la Chiesa. La pietra infatti era Cristo, Pietro era il popolo cristiano. Poiché «pietra» è il nome primitivo; Pietro quindi deriva da «pietra», non pietra da «Pietro», come il nome di Cristo non deriva da «Cristiano», ma è il nome di «Cristiano» che deriva da Cristo. Tu, dice dunque, sei Pietro e su questa pietra che tu hai riconosciuta pubblicamente, su questa pietra che tu hai riconosciuta come vera, dicendo: ‘Tu sei Cristo, il Figlio del Dio vivente’, io edificherò la mia Chiesa, cioè sopra Me stesso, Figlio del Dio vivente, io edificherò la mia Chiesa- Edificherò te su di Me, non Me sopra di te.

2. In verità alcuni, i quali volevano che la Chiesa fosse edificata sugli uomini, andavano dicendo: Io sono di Paolo; io invece sono di Apollo; io al contrario sono di Cefa, cioè di Pietro. Altri però, che non volevano che la Chiesa fosse edificata su Pietro, ma sulla pietra, affermavano: Io invece sono di Cristo. L’apostolo Paolo quindi, quando venne a sapere ch’era preferito lui e Cristo veniva disprezzato: Può forse – disse – essere diviso Cristo? E’ stato forse crocifisso per voi Paolo? Siete forse stati battezzati nel nome di Paolo? Come nessuno era battezzato nel nome di Paolo, cosi neppure nel nome di Pietro, ma tutti nel nome di Cristo; in tal modo Pietro veniva edificato sulla pietra, non già la pietra su Pietro.

3. Il medesimo Pietro dunque, cosi chiamato dalla « pietra », proclamato beato, lui ch’era figura della Chiesa, che aveva il primato sugli Apostoli, immediatamente dopo aver sentito ch’era beato, ch’era Pietro, che doveva essere edificato sulla pietra, avendo sentito che il Signore avrebbe sofferto la passione, poiché aveva preannunciato ai suoi discepoli che sarebbe sopravvenuta presto, ne provò dispiacere. Ebbe paura di perdere il Cristo che andava incontro alla morte, ch’egli aveva dichiarato sorgente della vita. Rimase sconvolto e disse: « Dio non voglia, Signore. No, questo non avverrà mai. Abbi misericordia di te stesso, o Dio; non voglio che tu muoia ». Pietro diceva a Cristo: « Non voglio che tu muoia », ma meglio diceva Cristo: «Io voglio morire per te»“.

–PERTANTO, DOBBIAMO CONSIDERARE FALSI ED ERETICI QUEI “PRESUNTI MESSAGGI E APPARIZIONI”, proclamati da sedicenti veggenti: certi messaggi, di cui si dice che vengono dal Cielo e che raccomandano cose belle come la devozione al Rosario e alla pratica della Confessione e nello stesso tempo mettono sfiducia nel Papa perché lo presentano “come il falso profeta”, come “colui che prepara la strada all’anti-Cristo”, dobbiamo dire che si tratta di un’astuzia diabolica, poichè NEGANO IL PRIMATO DEL PAPA e parlano di “due chiese, due papi, del falso papa, Giuda sul trono di Pietro” (vedi i ‘messaggi’ del FALSO ‘FENOMENO ANGUERA’, LA FALSA VEGGENTE ‘MARIA DIVINA MISERICORDIA’, la setta “NUOVA GERUSALEMME DI GALLINARO”, LA FALSA VEGGENTE ‘Luz de maria’, e similari, come le false ‘profezie’ attribuite a Malachia e altri Santi).
Il diavolo in genere non si presenta come tale perché metterebbe spavento. “Si maschera – invece -da angelo di luce” (2 Cor 11,14) “perché è menzognero e padre della menzogna” (Gv 8,44).

Come potranno certe rivelazioni private essere autenticate dalla Chiesa o dal papa quando di lui dicono che è un falso profeta e prepara la strada all’anti-Cristo?
Predicono uno scisma nella Chiesa…Ma non si accorgono che con le loro ‘rivelazioni’ e i loro ‘contenuti’ lo scisma lo stanno già attuando loro.
Anche questa è astuzia diabolica.

Pietro il Papa è la pietra alla quale dobbiamo far riferimento per volontà di Gesù Cristo. San Paolo ricorda che in quanto cristiani siamo “edificati sopra il fondamento degli apostoli e dei profeti, avendo come pietra d’angolo lo stesso Cristo Gesù” (Ef 2,20). E questo per volontà del Signore. spirito-santo-papa-francesco

“E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa” (Mt 16,18).
San Tommaso commenta: “Ti combatteranno, ma non ti vinceranno.
Chi sono le porte degli inferi? Gli eretici: perché come si entra in casa attraverso la porta, così per mezzo di essi si va all’inferno. Ugualmente queste porte sono i tiranni: i demoni, i peccati.
E sebbene le altre chiese possano essere sopraffatte dagli eretici, la chiesa di Roma non fu mai depravata dagli eretici perché era fondata su questa pietra. Perciò a Costantinopoli vi furono eretici, e la fatica degli apostoli fu resa vana, mentre la sola Chiesa di Pietro rimase inviolata” (Commento al Vangelo di Matteo 16,18).

Inoltre il Signore ha detto: “Simone, Simone, ecco: Satana vi ha cercati per vagliarvi come il grano; ma io ho pregato per te, perché la tua fede non venga meno. E tu, una volta convertito, conferma i tuoi fratelli” (Lc 22,31-32).

Commenta San Tommaso: “E questo non solo si riferisce alla Chiesa di Pietro, ma alla fede di Pietro, e perciò a tutta la Chiesa occidentale. Perciò credo che gli Occidentali devono avere maggiore riverenza per Pietro che per gli altri apostoli” (Commento al Vangelo di Matteo 16,18).

Pertanto per la nostra fede poggiata in Cristo dobbiamo ritenere che la fede di Pietro (e cioè del Papa) non verrà mai meno.
Ce lo ha assicurato Cristo stesso.

Padre Angelo Bellon

http://www.amicidomenicani.it/leggi_sacerdote.php?id=


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  23 febbraio 2017Posted in Preghiere e meditazioni dei Santi  
Famosa scrittrice di saghe fantasy neopagane, abusava i suoi figli con il marito: i retroscena del “pansessualismo”
Famosa scrittrice di saghe fantasy neopagane, abusava i suoi figli con il marito: i retroscena del “pansessualismo”  
Marion Zimmer Bradley (IN FOTO insieme al marito Walter Breen), ha scritto decine di romanzi popolari fantasy neopagani (stregoneria moderna Wicca), con milioni di fans che la acclamano in tutto il mondo: la sua saga bestseller “LE NEBBIE DI AVALON” ha ispirato la realizzazione nel 2001 di una serie televisiva dal titolo omonimo, basandosi sui suoi romanzi…Ma pochi sanno che Marion ha scritto, insieme al marito, un manuale sulla pedofilia: entrambi sostenevano il pansessualismo, sdoganavano la pedofilia, hanno abusato i loro figli, li hanno terrorizzati e volevano costringere la figlia ad essere una lesbica. 9dd6d660ba464652c435b931eee5e397
Articolo tratto da ReligionenLibertad, 16 febbraio 2017
(Http : // www . Religionenlibertad . Com / guru – Fantasia – femminista– neopagano – abuso – loro – figli – 54892 . Htm )

Nel mese di giugno 2014, l’arpista ed insegnante di musica Moira Greyland, figlia della famosa scrittrice fantasy Marion Zimmer Bradley, ha confermato quello che era trapelato da uno scandalo: non solo il padre era un molestatore di bambini, ma anche sua madre abusò di lei e di altre persone ed è stata “un mostro violento e freddo” che voleva costringerla al lesbismo.
La scrittrice è morta nel 1999. I suoi fan, soprattutto femministe, neopagani Wicca e omosessuali, hanno cercato di respingere le accuse contro un’autrice che aveva diffuso le sue idee progressiste attraverso le sue saghe fantasy, con milioni di lettori. Ma presto divenne chiaro che Zimmer Bradley era indifendibile. Mark Greyland, fratello di Moira, ha confermato le accuse ( qui in inglese ) di abusi sui minori e le violenze subìte.
I SUOI ROMANZI FANTASY: PROPAGANDA AL PANSESSUALISMO ED AL NEOPAGANESIMO (WICCA).bradley_marionzimmer-jul1985
Nei numerosi romanzi ambientati sul pianeta Darkover, Marion ha evidenziato una sorta di società al femminile, in cui le eroine protagoniste si impegnano a non sposarsi, a non sottomettersi a nessun uomo, avendo figli solo “per soddisfare il proprio piacere o desiderio” e a praticare il lesbismo. Molte femministe scrissero che l’autrice annunciava una fratellanza al femminile creata con quei giuramenti.
In “Le nebbie di Avalon” (portato in una miniserie TV), la protagonista è Morgana, la sorellastra di Re Artù, e la “religione della dea (WICCA)”, mostrata come ‘più saggia, aperta e tollerante del cristianesimo patriarcale’.

In entrambe le serie, le scene di sesso abbondano in circostanze scabrose: rapporti a tre, incesto, sesso rituale. Molti lettori hanno interpretato questi aspetti come alcuni dettagli di atmosfere culturali “esotiche” dei romanzi fantasy. Ma ora che Moira, la figlia della scrittrice, ha spiegato che sua madre praticava l’ideologia rappresentata nei suoi romanzi, tutto assume un senso ancora più oscuro. Il trio sessuale nella serie tv”Le nebbie di Avalon”: la puritana Ginevra, Lancillotto e Re Artù dormono assieme, il fattore omosessuale in loro è evidente… seguendo la dottrina predicata dalla Zimmer Bradley e da suo marito, cioè che “tutto il mondo è omosessuale”…
“Quello in cui mio padre e mia madre hanno creduto era questa teoria: tutti siamo naturalmente gay, la società eterosessuale ha limitato la nostra autoconsapevolezza”. Pertanto, essi promuovono il pansessualismo libero: il sesso di tutti con tutti (anche con i bambini), ma il sesso omosessuale è migliore.
Rapporti a tre per “sperimentare l’omosessualità” e “magia sessuale rituale”
Questo spiega, ad esempio, la scena nel romanzo di Darkover “In due per conquistare”, in cui due fratelli gemelli / clonati condividono rapporti sessuali con una ragazza promiscua in un trio che diventa un’orgia in cui si scambiano poteri telepatici.
O quando Morgana raggiunge Lancillotto, Artù e Ginevra per avere un figlio “concepito nel letto con il re”. In entrambi i casi, i rapporti a tre sono un pretesto per dimostrare che i principali personaggi maschili sono omosessuali. Per non parlare delle molte scene di lesbismo, più o meno nascoste.
Quando le regine pagane, madri adottive di Morgana, la rimproverano perchè non ha rapporti con il fratellastro Artù, o quando la stessa Morgana deride lo “sciocco puritanesimo cristiano” della regina Ginevra, non è difficile riconoscere in questo il pensiero della stessa Zimmer Bradley che cercava di costringere -infuriandosi fino a picchiarla- sua figlia Moira ad accettare le relazioni lesbiche (che sua madre voleva avere con la figlia). Tutti i discorsi in questi romanzi, in cui le madri presentano alle loro figlie una “saggezza ancestrale liberatoria”, hanno un altro terrificante e reale significato…

I personaggi di “Le nebbie di Avalon” nella miniserie del 2001: i tre cristiani (Ginevra, Artù, Lancillotto), e in basso le tre ‘sacerdotesse pagane della dea’, con Morgana nel mezzo; a sinistra, lo stendardo con il Dragone pagano; a destra, lo stendardo con il Chi-Rho cristiano (lettere greche iniziali del Nome di Cristo).
Il risentimento del femminismo neopagano...
Mark, il figlio della scrittrice, oltre a soffrire per essere stato abusato da sua madre, si rese conto che sua madre era fiera di essere acclamata come UNA GURU DEL FEMMINISMO. “Mia madre cominciò a radunare intorno a sè donne molto infelici, che la adulavano dicendo ‘mi hai salvato la vita ed ora non devo più suicidarmi’ ed esaltazioni del genere…FACEVANO RITUALI in casa nostra, ma io mi tenevo distante da tutto ciò…Alcune di queste donne erano così arrabbiate con me, che mi hanno trattato come un criminale, solo per il fatto che sono maschio e che avevo osato allontanarmi…Il femminismo mi è apparso come un mucchio di donne infelici che si radunavano per raccontarsi l’un l’altra le loro ferite… “
Ma dietro il paravento della famosa scrittrice fantasy e guru del femminismo, c’era in realtà una catena di abusi sessuali. Marion Zimmer Bradley è stata una lesbica (o bisessuale, o pansessuale) perché suo padre ha abusato di lei, lo ha rivelato sua figlia Moira. E poi lei era disposta ad abusare i propri figli e altre persone, “per migliorare il mondo con il potere del sesso” .
Questo è il testo dettagliato della testimonianza di Moira Greyland, figlia della scrittrice Marion Zimmer Bradley, in cui spiega come è cresciuta in una casa di omosessuali, è stata vittima di abusi e di un’ideologia pansessualista che voleva trasformare il mondo, sdoganando la pedofilia , il tutto sotto gli applausi del mondo della letteratura.Risultati immagini per marion zimmer bradley
Moira Greyland, figlia di Zimmer Bradley, in una
foto promozionale da giovane, come arpista di musica celtica
La storia di Moira Greyland (Pubblicata nel mese di luglio 2015)
Sono nata in una famiglia di famosi scrittori pagani e omosessuali della fine degli anni Sessanta. Mia madre era Marion Zimmer Bradley e mio padre Walter Breen. Tra i due hanno scritto oltre un centinaio di libri: mia madre ha scritto libri di fantascienza e fantasy (Le nebbie di Avalon) e mio padre libri di numismatica: era un esperto in monete.
Quello che hanno fatto per me è ormai questione di dominio pubblico: è sufficiente dire che mi avevano imposto di diventare lesbica ed erano inorriditi dalla mia femminilità. Mia madre cominciò ad abusare di me quando avevo 3 anni, e continuò a farlo fino a quando ne avevo 12. Mio padre mi ha violentata quando avevo 5 anni. Non mi piace pensarci. Se volete sapere qualcosa sulle sue scappatelle con ragazzini/e minorenni e avete uno stomaco forte, cercate in Google “Breendoggle”: da qui è partito lo scandalo che ha coinvolto i miei genitori, che sono stati quasi espulsi dallo scenario dei fans della letteratura fantasy…wes6704

Walter Breen e Marion Zimmer Bradley, sposati, promiscui, omosessuali, e sotto pseudónimo- autori di un manuale sulla pedofilia..che praticavano sui loro figli
Quello che disgustava profondamente i miei genitori di me era il mio genere, essere eterosessuale e femminile: nonostante avessero rapporti sessuali con molte vittime femminili. Mi veniva detto chiaramente che nessun uomo mi avrebbe mai amata, perchè in fondo tutti gli uomini sono gay, perchè non hanno accettato la loro “naturale omosessualità”...MI AVEVANO IMPOSTO DI COMPORTARMI E VESTIRMI IN MODO MASCHILE…di rinunciare alla mia femminilità…dovevo ogni giorno fare una recita, ma dentro di me non tolleravo l’idea di dover essere “un ragazzo nel corpo di una ragazza”, io non lo sono!
Sono una ragazza ferita da abusi e che ha cercato di essere il “ragazzo” che i miei genitori volevano che fossi….
Scopre che il padre fa sesso con bambini ed adolescenti
È sufficiente dire che non ero la sua unica vittima di entrambi i sessi. Sono cresciuta guardando mio padre che aveva “storie” (immaginavo che fossero questo) con adolescenti, una fonte di frustrazione, perché quelli chiedevano sempre denaro come pagamento per il sesso a cui lui li aveva costretti, quindi era evidente che non lo amavano affatto (è ovvio!).
Ho cercato di scappare di casa per la prima volta quando aveva 10 anni, dopo aver fallito nel mio primo tentativo di suicidio; pensai che mi avrebbero lasciata andare, quando a 13 anni, confessai a mia madre e alla sua “compagna”, che mio padre stava abusando di me, cioè di quel ‘ragazzo’ che dovevo fingere di essere, per compiacerlo…Invece di chiamare la polizia, come avrebbe fatto qualsiasi persona sana di mente, mia madre con la sua “compagna” si trasferirono lì nella casa di famiglia, mentre mio padre ritornò ad abitare nel suo appartamento, che io avevo chiamato eufemisticamente “nido d’amore”…
Questo peggiorò le cose. Per un pò ho dormito sui divani nella hall dei miei direttori del Renaissance Faire, ma non mi potevano accogliere lì per sempre. Come potete immaginare, mio padre nel suo appartamento faceva sesso con adolescenti, uso di droghe, e non c’era molto cibo, ma per fortuna i libri di mia madre cominciarono ad avere successo e non soffrii più la fame. Durante la mia adolescenza ho vissuto in tutti i tipi di luoghi, ma sono tornata a casa di mio padre, quando ho iniziato l’università.
Moira ha denunciato suo padre che è morto in carcere …
Un giorno mio padre portò nell’appartamento un bambino di undici anni, con il permesso della madre, che è stato con noi per una settimana. Ero terrorizzata e ho fatto in modo che il ragazzo avesse una camera per sè e biancheria pulita. Quando ho visto che mio padre lo costringeva a fare sesso con lui, ho visto i giornali di pornografia, ho chiamato il mio consulente, con il quale avevo preso accordi di avvisare la polizia, nel caso avessi visto qualcosa che non andava, e mio padre venne arrestato. E ‘stato condannato a tre anni di libertà vigilata per questo reato.
Tuttavia, la notizia si diffuse e un uomo, il cui figlio era stato ospite di mio padre a Los Angeles, alla stessa età di quel bambino, sporse denuncia… Il risultato è stato che mio padre è stato condannato per 13 imposizioni a norma del codice penale della California, i punti A, B, C e D. (Basti dire che ci sono diversi tipi di abuso sessuale, quello sui bambini è il più grave!).
E’ morto in prigione nel 1993, dopo che io lo denunciai nel 1989. Va notato che già aveva una fedina penale sporca, che risale ad un arresto nel 1948, quando aveva 18 anni.
Moira non viene creduta… fino a quando arriva la sentenza
Come potete immaginare, mia madre sapeva quello che mio padre aveva fatto, e lo sapeva anche la mia”matrigna”, ma nessuno mi credeva, fino a quando mio padre non è stato condannato, quindi fino ad allora mi avevano bollato come “isterica”.
Questo sta anche negli atti pubblici: la fredda indifferenza di mia madre e la totale mancanza di responsabilità della mia matrigna (la sua compagna) sono nauseanti. Le sue parole dovrebbero essere sufficienti. Sapeva quello che voleva fare.
In pochissimo tempo ho cercato giustizia per me, perché secondo le mie convinzioni morali devo proteggere gli altri e anche bene da mio padre. Pertanto, anche se ho pensato che avrei potuto perdonare mio padre per quello che ha fatto a me, in nessun modo potevo perdonarlo per quello che ha fatto agli altri … e la sua ultima vittima non era una prostituta, ma un bambino innocente a cui ha causato danni terribili.

Zimmer Bradley ha pubblicato decine di romanzi del ciclo Darkover, applaudito come “fiction femminista”, pieno di uomini che violentano donne con disprezzo, e le donne che si sono organizzate per vendicarsi (o a volte solo ‘educarli’)
Adottare l’amante adolescente come un figlio
 In ogni caso, la mia famiglia serrò i ranghi intorno a mio padre per proteggere la sua reputazione, come hanno fatto con un nostro parente (maschio) accusato di aver abusato dei figli del suo ex amante maschio, che considerava suoi “nipoti” perché aveva “adottato” il suo amante come suo “figlio”. Sì, lo so, tutto questo fa stare molto male solo a leggerlo, e mi dispiace davvero.
Ancora una volta mi hanno emarginata, mi hanno accusato di essere “pazza” e “isterica”, perché, dopo tutto, perché qualcuno con una lunga storia di abusi, poteva permettere che si continuasse a farlo? Perciò, come ho fatto quando ho consegnato mio padre alla polizia, anche stavolta ho presentato una denuncia alla polizia e così hanno fatto i miei studenti, inorriditi da quello che aveva detto sui suoi “nipoti”.
L’abusato eccitato …questa è la scusa dell’aggressore
Tuttavia, è importante notare che coloro che vogliono fare sesso con minorenni, non considerano che ciò che stanno facendo è un “abuso”. Per loro è sesso, credono che il bambino acconsenta e si inventano la scusa di dare loro piacere…Ed è la vergogna di tutto questo che fa calare le vittime nel silenzio: le vittime così giovani non denunciano l’abuso, vengono convinte a credere che “devono” essere gay, (anche se poi si sposano con donne con cui fanno figli.)
A quanto pare, 33 denunce di pedofilia non sono state sufficienti a condannare il mio parente. Non è un problema mio. Ho fatto quello che ho potuto e non avrò problemi a testimoniare anche in futuro. Perdonate il mio fatalismo, ma gli autori di abusi sessuali non si fermano ed è molto probabile che ci saranno più vittime. O qualcuno si offre di testimoniare o l’abusatore riprenderà di nuovo ad abusare; o, forse, se è già vecchio, muore prima di subire le conseguenze delle sue azioni.
Nello stesso periodo in cui ho denunciato mio padre e gli altri miei parenti, mi sono laureata in musica e mi sono costruita una carriera come arpista e cantante ai matrimoni. Mi sono sposata e ho avuto dei figli. Ho ottenuto un Master in Musica e nel 2007 ho iniziato a insegnare canto e arpa e dirigere opere con due compagnie d’opera fondata da me: una nel sud della California e l’altra nel Nord. Ho anche registrato un album di musica celtica. Tuttavia, non sono mai stata del tutto soddisfatta della mia carriera. Gli artisti hanno la loro storia da raccontare. E la mia è orribile.
Sì, stupidamente sono ritornata nel nord della California. L’amata moglie di mio cugino stava morendo di cancro e ho voluto essere parte della famiglia, sperando che con la morte di mio padre se ne fosse andata anche la loro malvagità. Mi sbagliavo.
Scoprire l’orrore nascosto
Il giugno scorso (2014), un blogger di nome Deirdre Saoirse Moen mi ha chiesto cosa ci fosse di vero sulle voci che circolavano sui miei genitori e ho detto sì, sia io che mio fratello siamo stati abusati, così come una folla di bambini. Ho mandato due poesie che avevo scritto su tutto quel che ho sofferto; mai prima d’ora avevo detto nulla pubblicamente.
Ha pubblicato le mie email e poesie sul suo blog, che vennero rapidamente diffuse – e con grande stupore da parte mia in 92 paesi. Ho ricevuto una miriade di lettere da persone che erano sopravvissute ad abusi sessuali. Ho provato a rispondere a loro tutti rapidamente con simpatia e calore, ma mi ha lasciata esausta emotivamente in un modo che difficilmente riesco a descrivere! Chiunque volesse inviare denaro gli ho chiesto di mandarlo a RAINN ( www . Rainn . Org Rete Nazionale contro stupro, abusi e incesto) e lo hanno fatto anche autori di antologie legati a mia madre: hanno dato fino all’ultimo centesimo dei loro diritti d’autore a questa organizzazione [probabilmente si riferisce a Janni Lee Simner, che ha continuato a scrivere libri della saga Darkover dopo la morte di Bradley; nel giugno 2014 ha dichiarato che consegnerà l’anticipo per i due libri della serie e del suo diritto d’autore a questa organizzazione, N T].
Altri hanno bruciato i libri di mia madre, perché non potevano sopportare di rivenderli e fare soldi con la malvagità che quei libri diffondono. E altri hanno rimosso i libri di mia madre dai loro Kindle e iPad.
Coloro che hanno cercato di nascondere lo scandalo
E ‘ovvio che ci fosse molto dibattito su mia madre e su mio padre. Ogni volta qualcuno ha provato a mettere in discussione la mia storia, centinaia di persone. Alcuni hanno messo in discussione l’età del consenso e sono stati fischiati. Con mia grande sorpresa, ho pensato.
Quando lei è stata accusata di aver abusato di me, aveva testimoniato, con eufemismo, che “i bambini non hanno zone erogene”. Lei non si è preoccupata nemmeno di negare che mi aveva legato a una sedia e mi aveva attaccato con un paio di pinze, dicendo che stava per strapparmi tutti i denti. Con il suo freddo riconoscimento, nessuno dubitava che aveva fatto le cose di cui veniva accusata.
Con uno pseudonimo, hanno scritto una apologia della pedofilia
In ogni caso, dal momento che la verità è venuta alla luce, la questione della pedofilia è stata molto evidente nei suoi libri per le persone che in precedenza avevano attribuito alle sue storie ‘fantasy’ la licenza di narrativa dell’autore. Mio padre aveva scritto, con l’aiuto di mia madre, con lo pseudonimo di “JZ Eglinton”, un libro in difesa dei rapporti sessuali tra adulti e bambini dal titolo GREEK LOVE (l’amore nell’antica Grecia ovvero lo sdoganamento della pedofilia come “normale orientamento sessuale”). Improvvisamente, nessuno ha avuto più dubbi su ciò che, per me, era così evidente fin dall’inizio.
Cosa era cambiato da quel giugno? Dal momento che io (e altri) denunciammo il mio parente per abusi sessuali nel precedente mese di novembre e avevamo deciso di non contattare più la mia famiglia, vista la loro risposta, ha cominciato ad emergere in me l’idea che forse essere gay era il problema.
Non solo l’abuso: l’ideologia pansessualista
Chiaramente mi era stato insegnato ad essere completamente tollerante. Anni prima avevo letto Satinover [Jeffrey Satinover è uno psichiatra e psicoanalista americano noto per i suoi libri su questioni controverse nel campo della fisica e neuroscienze, ma soprattutto per i suoi scritti sulla omosessualità, il matrimonio tra persone dello stesso sesso e il movimento di ex gay, N NT], che crede che i gay sono in genere “pansessualisti”, cioè, che preferiscono il sesso con chiunque, di qualsiasi età e di qualsiasi genere, piuttosto che essere limitati ad una sola persona; lo ritiene, plausibilmente, etico e morale, piuttosto che un problema di “orientamento” sessuale.
Non posso dirvi quante lesbiche conosco che diventano tali perchè semplicemente odiano gli uomini, perchè sono state violentate e non riescono a pensare al sesso con gli uomini a causa della loro esperienza.
“Mi hanno sempre presentato l’omosessualità come naturale”
Per quanto mi riguarda, la mia ricerca sull’omosessualità era quasi un segreto colpevole: io, a pensare l’impensabile. Dopo tutto, mi avevano sempre presentato l’omosessualità come uno stato naturale: io ero un “auto-consapevole” e “una complessata”, perché, nonostante l’appello di mia madre a “provare ” e “come potevo sapere che ero eterosessuale? ” io non potevo accettare di essere gay.
Ciò che mio padre e mia madre credevano era quanto segue: “tutto il mondo è naturalmente omosessuale”; è la società eterosessuale che ha creato dei complessi, di conseguenza, è una società limitata. Il sesso spinge le persone a fare sesso con tutti, rende possibile l’utopia, eliminando l’omofobia e aiuta le persone a diventare “ciò che sono veramente”.
La libertà sessuale distrugge anche la famiglia con il suo odiato patriarcato, il suo sessismo e la sua discriminazione per l’età (sì: per i pedofili, il problema esiste) e tutti gli altri “ismi”. Se un numero significativo di bambini sono sessualizzati abbastanza presto, allora l’omosessualità è “normale” improvvisamente e accettata da tutti, e le vecchie nozioni circa la fedeltà scompariranno.
Essendo il sesso integrato come una parte naturale di ogni singolo rapporto sessuale, le barriere tra le persone scompariranno e l’utopia si realizzerà. La cultura “eterosessuale” farà lo stesso percorso di estinzione che ha fatto la scomparsa dei dinosauri.
Come mia madre diceva: “Ai bambini viene fatto il lavaggio del cervello perchè credano che non vogliono il sesso.”
Lo so, lo so. La stupidità di questa tesi è evidente e il risultato attuale di queste ideologie è che ci sono molti adulti di quarant’anni in terapia per abusi sessuali, molti, molti suicidi e vite distrutte per quasi tutti. Ma qualcuno ha il coraggio di denunciare. Qualcuno ascolterà?
Le vittime del pan-sessualismo: suicidi e traumi
C’erano sei persone senza nome vittime di mio padre, che non hanno trovato il coraggio di testimoniare, e due vittime che lo hanno fatto. Mi tengo in contatto con uno di loro. Alcuni fan di mia madre sono stati minacciati di tacere su quello che sanno, in modo così feroce che sono già passati anni ed ancora non parlano….
Non so quale sia stato il destino di tutti questi anonimi, ma so che uno è morto per una quarantina di disturbi di comportamento alimentare, non era in grado di parlare di quello che gli era successo, e so che almeno uno dei 22 nomi che ho dato alla polizia come potenziali vittime di abusi si sono suicidati nel 2013.
So che anche un certo numero di vittime di mio padre non ha testimoniato perché lo amavano. Su una nota personale, ho capito perché: di tutti i miei parenti, era certamente di gran lunga il più amichevole. Dopo tutto, era solo uno stupratore seriale. Mia madre era un mostro violento e freddo la cui voce mi dava i crampi allo stomaco.
L’ amante lesbica, la “figlia gay” che mia madre voleva avere
Una breve nota sulla mia “matrigna”: ora nega di essere lesbica, dopo essere stata 22 anni con mia madre, e ha sposato un uomo. Pertanto, quando “è nata”, che cosa era? È nata gay e ora vive per “negare” la sua”vera natura”, come dicono i gay, o venne plagiata da bambina con mia madre, che ha fatto ciò che le celebrità fanno, approfittare della sua innocenza ed emotività infantile?
Aveva 26 anni quando ha iniziato il rapporto con mia madre. Più tardi mi ha detto che mia madre aveva “abusato” di lei. Non posso usare questa parola: aveva 26 anni. Ma lei sì, chiamava mia madre “mamma”. E molto del loro rapporto si basava nel dimostrare che lei era la “figlia migliore” di me: un concorso che, a mio parere, era finito prima ancora di cominciare. Sono la figlia di mia madre. È una realtà biologica. Provocare orgasmi a mia madre non ha reso la mia matrigna una “figlia migliore”; semplicemente si è ingannata. E come si può vedere ora, DEVE essere la “figlia migliore”, perché l’ho denunciata. Non parlo con lei.
Nel marzo 2015 ho contattato on-line Katy Faust, uno dei sei figli di gay che hanno presentato testimonianza alla Corte Suprema per opporsi al matrimonio omosessuale. Abbiamo scritto e ho lasciato la California. Sto ancora cercando di riprendermi dagli ultimi sussulti della negazione della mia richiesta.
Condannare gli abusi? Va bene. Criticare l’ideologia LGBT? Non è ammesso!
L’omosessualità E’ il problema. Il problema è la convinzione che tutti i tipi di sessualità siano leciti e che guariscano i problemi invece di crearli.
Ho cominciato a parlare contro il matrimonio gay e, così facendo, ho perso anche i miei sostenitori più fedeli. Dopo tutto, hanno bisogno di vedere i miei genitori come autori di reati sessuali folli, non come gli omosessuali che hanno fortemente difeso le proprie posizioni etiche cercando di creare un’utopia, basandosi su una stupida ideologia.
Essi non sono disposti ad accettare la possibilità che l’omosessualità possa effettivamente distruggere i bambini ed anche gli adulti, che insistono nel rimanere in questa schiavitù.
Ora, persone ben intenzionate che pensano che io sto estendendo la mia esperienza ad una più ampia comunità gay, vorrei spiegare perché penso che sia così. Essi condividono l’idea che “tutti siamo gay” che non siamo usciti dall’armadio e ritengono che difendere il rapporto omosessuale impedirà ai bambini di rimanere in questo armadio. E questo renderà tutti felici.
Se avete dei dubbi su quello che dico, cercate “età del consenso”, “ragazzi” [termine che descrive gay adolescenti che hanno appena superato o non hanno ancora superato la maggiore età. Di solito sono persone che hanno l’aspetto di adolescenti o di giovani adulti, con corpo sottile, ectomorfo, di solito senza peli o bassa quantità di peli sul corpo o di peli sul viso, N T], “discriminazione sull’età ” e gli scritti di molti autori di sinistra che credono che il sesso precoce è “utile” per i bambini in qualche modo.
A causa della mia lunga esperienza con la comunità BDSM [Bondage e Disciplina, Dominazione e Sottomissione, Sadismo e Masochismo], è mia convinzione che l’omosessualità è una questione di IMPRONTA, come lo sono le fantasie BSDM. Per coloro che praticano BDSM, la pratica continua della propria fantasia è sessualmente eccitante. Per la persona gay è ovviamente la stessa cosa. Tuttavia, da quello che ho visto, nessuna delle due cose è sana.
La catena dell’abuso genera disturbo
Ci sono così poche persone che sono solo gay, sono quasi inesistenti; la maggior parte hanno rapporti con persone di entrambi i sessi, come è avvenuto per i miei genitori e altri parenti.
Ciò che separa la cultura gay dalla cultura eterosessuale è la convinzione che il sesso precoce è buono e utile e la certezza (non pensate neanche per un momento che NON lo sappiano) che l’unico modo per produrre un altro omosessuale è quello di procurare ad un bambino delle esperienze omosessuali PRIMA che si “rovini” con l’attrazione per una ragazza.
Se siete d’accordo con questo, e potete non esserlo, vale la pena prenderlo in considerazione. Se pensate che mi sbaglio, è vostro diritto, ma attenzione al GRAN NUMERO di storie di abusi sessuali e transessuali derivanti da questi “matrimoni” omosessuali.
Infatti, le statistiche per quanto riguarda l’abuso sessuale dei figli di gay indicano che il numero è astronomicamente più alto se confrontato con i figli di eterosessuali.
Ovviamente, il mio punto di vista è molto scomodo per le persone progressiste con cui sono cresciuta: è stato “permesso” che io fossi vittima di abusi da parte dei miei genitori e hanno “permesso” che io fossi vittima di una violenza terribile. Ma, e questo è l’incredibile, NON MI E’ PERMESSO DI DARE LA COLPA ALL’OMOSESSUALITA’ DI ENTRAMBI I MIEI GENITORI, alla loro volontà assoluta di accettare tutti i tipi di sesso, per tutto il tempo, tra tutte le persone.
Ma questo non mi impedisce di continuare a parlarne. Sono stata in silenzio per un lungo periodo di tempo. Il “matrimonio” omosessuale non è altro che un modo per rimodellare i bambini sull’immagine dei loro “genitori”.
In dieci o trenta anni i sopravvissuti hanno parlato. Nel frattempo, io lo faccio qui.
Moira Greyland


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  22 febbraio 2017Posted in NEW AGE  
È morta Jane Roe: il suo caso fece legalizzare l’aborto in USA. Si pentì e si convertì alla fede cattolica, lottò sempre contro l’aborto
È morta Jane Roe: il suo caso fece legalizzare l’aborto in USA. Si pentì e si convertì alla fede cattolica, lottò sempre contro l’aborto  

La conoscono tutti come Jane Roe, un nome che in realtà serviva a nascondere la sua identità. Ma Norma McCorvey, morta a 69 anni lo scorso 18 febbraio 2017, non era solamente un nome fittizio in una delle due sentenze che aprirono la strada all’aborto negli Stati Uniti. Era una donna che poi si era convertita, è stata battezzata nella Chiesa Cattolica, con la guida di Padre Frank Pavone, direttore di Sacerdoti per la Vita. Ha dedicato tutti gli ultimi 27 anni della sua vita a cercare di sovvertire la sentenza che ha aperto alla possibilità di aborto negli Stati Uniti. Come giustamente è stato scritto, è lei la prima vittima dell’aborto.

Era il 1969 quando Norma, incinta per la terza volta, stava lavorando con un avvocato per dare il bambino in adozione. Ma entrarono all’improvviso nella sua vita Sarah Weddington e Linda Coffey, due giovani avvocati che difendevano il diritto all’aborto. In qualche modo, si approfittarono di lei. Era praticamente senza tetto, povera, conviveva con un’altra donna, aveva problemi di tossicodipendenza. I due avvocati la portarono a pranzo e la convinsero a firmare quei documenti che avrebbero consentito loro di portare la causa pro-aborto in tribunale. Documenti in cui si sosteneva tra l’altro che lei era vittima di stupro.

Non volle mettere il suo nome sulla causa, e allora divenne Jane Roe. Non pensava minimamente all’impatto che avrebbe avuto la sentenza, approvata a grande maggioranza dei giudici.

La sentenza della Roe vs Wade aprì le porte dell’aborto negli USA. E lei fu attivista abortista, arrivò a lavorare in Planned Parenthood, fino a quando arrivò la conversione. Improvvisa e incredibile, raccontata nel suo libro “Won by love” (Vinta dall’amore) del 1988.Risultati immagini per won by love norma mccorvey

Nella biografia racconta che notò un poster con uno sviluppo fetale mentre era seduta in un ufficio, e lì, guardando lo sviluppo, guardando “quel piccolo embrione di 10 settimane” non poté dire “non dire: questo è un bambino. È come se un paraocchi mi fosse caduto dagli occhi”. Era il 1988. Ed era l’inizio di un percorso. Si convertì alla causa pro-life nel 1990, dopo aver conosciuto molti leader del gruppo pro-life Operation Rescue, la cui sede era stata trasferita accanto alla clinica abortista in cui lavorava. Si convertì al Cristianesimo e nel 1995 ricevette il Battesimo nella Chiesa cattolica.

In questi ultimi anni, ha cercato di sovvertire la sentenza che la riguarda in tutti i modi. La sua petizione è stata sempre respinta. Testimoniando davanti al Senato nel 1998, ha detto: “Dedicherò il resto della mia vita a far annullare la legge che porta il mio nome. Sono stata persuasa da avvocati femministi a mentire – ha dichiarato – a dire che ero stata stuprata, e che avevo bisogno di un aborto. Ma era tutta una bugia. E da allora oltre 50 milioni di bambini sono stati uccisi. Mi porterò questo peso nella tomba”.

Ha anche fatto spot televisivi contro Obama nel 2012, dicendo: “Egli uccide i bambini”.

Non è la sola donna la cui storia fu usata per consentire l’aborto. In Paesi come gli Stati Uniti, dove vige la common law, le sentenze fanno giurisprudenza. E così, fu necessaria un’altra sentenza per consentire l’aborto in ogni momento della gestazione senza paletti. Questa sentenza fu quella del processo Doe vs Bolton.

La signora Doe è Sandra Cano, è la sua storia è molto simile a quella di Norma McCorvey. L’iter processuale di Sandra Cano cominciò nel 1970:

aveva 22 anni, e aspettava il suo quarto figlio, dopo aver perso la custodia di due dei suoi bambini e aver adottato il terzo. Viveva in Georgia, e lì l’aborto poteva essere praticato solo in condizioni estreme, ma gli avvocati ritennero che a Sandra Cano dovesse essere concesso il diritto di abortire. La Corte Suprema fu d’accordo, e con quella sentenza estese il diritto di abortire a tutti i nove mesi di gravidanza.

Peccato che da sempre Sandra Cano ha messo sotto accusa il fondamento stesso dell’iter processuale. Perché – ha detto – lei non aveva mai davvero voluto né richiesto un aborto e che era stata portata con l’imbroglio a firmare un affidavit sull’aborto al processo che aveva intentato solamente per definire il divorzio da suo marito e cercare di ottenere nuovamente la custodia degli altri bambini. E nel 2003, a 30 anni della sentenza, ha lanciato un procedimento legale per sovvertire la famosa sentenza che la riguarda. Nemmeno lei ha avuto successo. Anche lei, oggi, è una attivista pro-life.

Così, la morte di Norma McCorvey ci priva di una testimone diretta di come l’industria dell’aborto abbia propagato le sue bugie. Ma anche di una donna che visse una profonda conversione. Jane Roe era solo un nome, un timbro su una sentenza. Ma Norma McCorvey era sangue e carne. E come sangue e carne conobbe la fede.

FONTI

http://www.acistampa.com/story/e-morta-jane-roe-il-suo-caso-fece-legalizzare-laborto-ma-poi-si-converti-5462

https://www.theguardian.com/us-news/2017/feb/19/norma-mccorvey-obituary


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  21 febbraio 2017Posted in Aborto "rito sacro" per i satanisti  
Rivelazioni ex massone convertito a Lourdes: legame tra culto satanico e Massoneria, lotta contro il Papa e la Chiesa

Serge Abad-Gallardo è stato un membro della Massoneria per più di 25 anni, è stato Maestro di Loggia al 14° grado. Dopo un pellegrinaggio a Lourdes tutto è cambiato e si è convertito alla Chiesa cattolica, lo ha scritto nel suo libro “PERCHE’ HO SMESSO DI ESSERE UN MASSONE”. La “particolare e inaspettata grazia” è giunta a Lourdes; dove attraverso “un’esperienza molto personale” che descrive nel libro egli capisce “che Cristo mi ha cercato più di quanto abbia fatto io con Lui”.

In un’intervista a CNA, Serge spiega anche il legame tra il culto satanico e la Massoneria.
Per Serge Abad-Gallardo la Massoneria è un CULTO con un’iniziazione, delle cerimonie, dei riti esoterici, dei dogmi, un ideale comune e dei legami tra i membri. Essa non è solamente un mezzo per avvicinarsi a Dio, ma per diventare uguali a Dio (satanismo). Tutto parte dall’uomo e a lui deve tornare. Per tutte queste ragioni, fin dal 1738, Papa Clemente XII (1652-1740) ha condannato questa sètta comminando la scomunica a chi vi aderisce. SCOMUNICA tuttora confermata:
http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_19810217_massoni_it.html
por_que_deje_de_ser_mason“Ho lasciato la Massoneria e ho pensato di dover prima scrivere la mia esperienza per comprenderla meglio io stesso e poi parlarne alla gente. Ognuno è libero di fare ciò che vuole, ma la Massoneria non parla con franchezza. Con il mio libro, dimostro perchè la Massoneria lotta contro la Chiesa cattolica “, dice l’autore di “Perché ho smesso di essere un massone”.
Serge Abad-Gallardo è un architetto nato in Marocco che si trasferisce a Marsiglia, in Francia nel 1961; a 33 anni è entrato nella loggia massonica attraverso un amico, cercando di trovare in essa le risposte alle domande più profonde dell’uomo: «Ero curioso di scoprire i supposti segreti della Massoneria. Ho incontrato alcuni gravi problemi nella mia vita e mi sono chiesto che risposta avrebbe potuto darmi la massoneria, ma non ne ho trovata nessuna. Sulla strada con Cristo sì, ho trovato le risposte che cercavo“.
Abad-Gallard afferma che lasciare la Massoneria è stato difficile: ” Ero convinto di aver trovato la fede…All’inizio, in certe parole del rituale massonico (Rito Scozzese Antico e Accettato) si ritrovano frasi come «cercate e troverete» o «bussate e vi verrà aperto», passi estratti dai Vangeli. Ma poco a poco, grazie all’incontro nel 2002 con un frate francescano ad Aix-en-Provence, mi sono reso conto che il senso attribuito a queste parole non era lo stesso. Quando la massoneria parla di “Luce”, parla di una “Conoscenza”, un sapere esoterico, ermetico e occulto, mentre il frate francescano mi parlava di “Luce” come dell’amore di Dio per noi. La “luce” della Massoneria è una “luce artificiale”.Risultati immagini per vitriol maçonariaQuando la massoneria dice “Cerca e troverai”, si tratta di cercare se stessi e di trovare se stessi, è la parola ermetica massonica “V.I.T.R.I.O.L.” (Visita Interiorem Terrae Rectificando Invenies Occultum Lapidem: Visita l’interno della terra e rettificando troverai la pietra nascosta), ma le parole del Vangelo non significano nulla di tutto ciò: significano che Dio ci cerca ancor prima che noi proviamo a cercarLo. È Dio che dà l’Amore all’uomo, più che il contrario.
Ho sentito anche molte espressioni anticlericali e antipapiste. La cosa non mi è piaciuta, ma mi sono adattato perché mi ero allontanato dalla fede, e soprattutto dalla Chiesa. Inoltre, in Massoneria si parlava molto di Fratellanza, ma col tempo mi sono accorto che dietro questa apparente Fratellanza c’erano degli accordi e delle lotte per il potere nel seno stesso della Massoneria. Infine, quando nel 2002 sono ritornato alla fede, ho compreso che il cattolicesimo e la Massoneria sono incompatibili. Volevo parlare ai miei confratelli della Verità del Vangelo, che stavo riscoprendo grazie all’incontro con un sacerdote cattolico, ma compresi che era inutile parlare se non c’era in loro la volontà di ascoltare”.

Di fronte ai ripetuti commenti anticlericali di parecchi gradi alti della loggia, Serge non poteva rimanere in silenzio e ha difeso la Chiesa. Le critiche contro la Chiesa e contro il Papa erano frequenti, ma oltre a questo Serge scoprì che attraverso i rituali massonici veniva data “gloria a Lucifero”: lo avvertì nel rituale massonico all’inizio dell’anno. “Non dicono apertamente che è il diavolo, ma prendono l’etimologia della parola Lucifero e affermano che lui è ‘portatore di luce'”, ha detto Serge al CNA.

Qualcosa di simile è accaduto quando ha visto che, tra gli alti gradi della Massoneria, veniva lodato il serpente di cui parla il Libro della Genesi (Sacra Bibbia), a causa del quale Adamo ed Eva caddero nel peccato originale. “Dicono che il serpente (Lucifero) ha portato la luce e la conoscenza all’uomo, che Dio gli ha voluto negare. Si tratta di una perversione molto grave”.
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TEMPIO MASSONICO
Tra la Massoneria e il diavolo “vi è un legame, ma non è così chiaro apparentemente. La maggior parte dei massoni non si rende conto dell’influenza del diavolo nei rituali massonici. Pensano, con tutte le possibili buone intenzioni, che stanno lavorando per la ‘felicità del genere umano’ o per il ‘progresso del genere umano.‘ Non c’è un culto satanico apertamente dichiarato, ma è decorato con belle parole”, insiste.
L’ ex massone ritiene che “ci possono essere alcuni massoni che sono consapevoli e consenzienti a questo legame con il diavolo e praticano questi riti ben sapendo quello che stanno facendo. Ma apparentemente non è evidente. Non dobbiamo dimenticare che il diavolo è il ‘padre della menzogna’ “.
E spiega che questo rapporto indiretto con il demonio si manifesta in molti modi, ma tutti convergono nell’allontanare la persona che entra in Massoneria dalla Chiesa cattolica. “La Massoneria cerca di convincere le persone che la fede cristiana e la Chiesa cattolica sono superstizione e oscurantismo”, dice Serge.
In questo senso Serge Abad-Gallardo spiega anche che “il rituale massonico influenza la mente, nel subconscio e nell’anima delle persone. La verità è che l’iniziato viene indottrinato da colui che è già un massone ad addentrarsi nell’ uso di simboli e rituali massonici esoterici. La Massoneria non ha riti satanici diretti, ma quei rituali costituiscono un portale di ingresso al culto satanico.“
Una delle parole segrete e sacre dei Maestri massoni, dice Serge, è “Tubal Caino”, che si traduce come “discendente diretto di Caino”: “Tutti sanno quello che ha fatto Caino, ha ucciso il fratello per gelosia ed è stato ispirato dal demonio. Questo è il modello per i docenti Massoni”.

“I rituali non sono cambiati, hanno avuto solo lievi modifiche. Infatti nei gradi più alti della Massoneria sono stati riconfermati i riferimenti più esoterici e occulti del 1800, circa 70 anni dopo la nascita della Massoneria nel 1717”.
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Anton LaVey, massone autore della Bibbia satanica

Serge afferma che uno dei pilastri della letteratura massonica, vale a dire, un lavoro scritto e presentato da un massone, che la Massoneria ha in suo possesso, è “colui che ha fondato il moderno satanismo, l’americano Anton Szantor LaVey, un fratello Massone di 33° grado, che ha fondato nel 1966 la Chiesa di Satana in California ed è ora il principale riferimento al satanismo per l’organizzazione massonica”.
“La Massoneria allontana dal vero Gesù: il Cristo di cui i massoni parlano negli alti gradi massonici, non ha nulla a che fare con il Gesù della Chiesa cattolica in quanto si riferisce a un qualsiasi saggio o un filosofo, nella migliore delle ipotesi un iniziato” afferma Serge.
Inoltre Serge afferma che “ci sono massoni che si spingono ancora più oltre in questa blasfemia per rimuovere la divinità di Cristo: affermano che Gesù è stato solo un uomo e che sarebbe stato il primo massone. Essi si basano sul fatto che Giuseppe e Gesù erano carpentieri. E che la parola ‘falegname’ è l’etimologia di ‘architetto’ e quindi il simbolo di tutti i massoni, che soprattutto negli alti gradi si chiama Grande Architetto “.
 “La Massoneria crede nel ‘Grande Architetto dell’Universo’, una ‘divinità’ che vogliono far passare attraverso il Dio cattolico, ma è tutto il contrario. A volte riescono ad ingannare alcuni cattolici, dicendo che essere un massone ed essere cattolico è compatibile, ma fanno riferimento ad un Cristo totalmente opposto al vero Signore Gesù dei Vangeli”.
Serge ha lasciato la Massoneria definitivamente, ma afferma che il controllo della Massoneria in Francia è in crescita: “Nel mio primo lavoro, il sindaco non lo ha detto ma era un Massone, come anche il direttore del suo gabinetto, responsabile per la pianificazione e pure io lo ero, così come altri architetti del municipio dove ho lavorato”, ricorda Serge. hqdefault“Nel 2012 ho sperimentato quello che potremmo definire il Male. Mi sono trovato di fronte all’aspetto più oscuro dell’animo umano e alla presenza del diavolo nella nostra vita con sortilegi e magia. Può sembrare incredibile, ma non ho altra possibilità che raccontare le cose per come sono avvenute. Il mondo si è chiuso per me. Nell’arco di pochi mesi ho perso il mio lavoro, il mio buono stipendio, la casa in cui vivevamo, la mia barca di dodici metri, la mia macchina sportiva, i miei amici… Mi sentivo del tutto perduto e non trovavo risposte nella massoneria, che non poteva rispondere alla domanda sul perché esista il male nel mondo. Ho pensato di trascorrere qualche giorno in ritiro nell’abbazia di Lagrasse, e lì, davanti a Cristo sulla croce, mi sono messo a piangere e mi sono reso conto che quel Cristo piangeva con me. Quell’amore è stato come una luce. Ho trascorso una settimana con i monaci, e il mio cuore si è aperto ormai totalmente all’Amore di Cristo”. Oggi Serge è una persona felice, come lo sono tutti coloro che sanno di essere “realmente amati”. Amati da Dio. Che non è quel principio astratto evocato dalla massoneria, ma un Dio personale; “al quale posso rivolgermi, che ascolta le mie preghiere, che io amo; e che ci ama fino al punto di esser sceso sulla terra e di essersi fatto uccidere su una croce per la nostra redenzione”.
” In Francia dal 2012 molti ministri sono massoni, e i grandi maestri del Grande Oriente, di Diritto o della Grande Loggia Femminile vogliono cambiare la società. Leggi come quelle sull’aborto, sull’eutanasia o sul matrimonio omosessuale vengono da idee massoniche. Un gran maestro della Grande Loggia di Francia, Pierre Simon, ha confessato che tutte queste leggi erano già state preparate nelle logge prima di essere votate dai deputati.”massoneria_leggi_inique
“Ora che il governo cerca di far passare l’ultima legge sull’eutanasia, c’è un paragrafo che si riferisce alla ‘sedazione profonda’: è la stessa espressione che appare in un decreto massonico del 2004, dove l’argomento viene trattato. Vale a dire che le leggi vigenti in Francia sono realizzate in logge massoniche, che le hanno votate dieci o quindici anni prima”, ha detto Serge al CNA.
A questo proposito ha dichiarato che “in Massoneria non esiste vera fraternità o amicizia, perché sono reti. Tutti vogliono il potere politico, sociale ed economico. La massoneria crede nell’ utopia, ovvero che tutto ciò che risulta possibile per un essere umano deve e può essere permesso. Non c’è limite in una legge naturale che viene da Dio, la morale proviene solo dal patto sociale. Non c’è quindi un altro modo di vivere se non l’edonismo: il piacere e la felicità nella vita sono l’unico obiettivo, non c’è salvezza eterna, bisogna godersi la vita. La massoneria cospira contro ogni forma di pensare che sia diversa dalla sua“.
FONTI
( Https : // www . Aciprensa . Com / notizie / uno – exmason – dettaglio- la – rapporto – che – esiste – tra – la – diavolo – e – la – masoneria – 19432/ )
http://it.aleteia.org/2015/04/28/ex-massone-il-cattolicesimo-e-incompatibile-con-la-massoneria/
https://www.amazon.it/Por-qu%C3%A9-dej%C3%A9-ser-mas%C3%B3n/dp/8415570503


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  21 febbraio 2017 in TESTIMONIANZE, 7 invocazioni che santificano alla Madonna di Fatima 1– O Vergine SS.ma del Rosario di Fatima, per dare al travagliato nostro secolo ancora un segno delle vostre tenerezze e premure materne, vi sceglieste tre innocenti pastorelli dell’ignorato villaggio di Fatima in Portogallo, perché vi compiaceste scegliere le cose deboli del mondo per confondere le forti, e li faceste disporre da angeliche apparizioni alla eletta missione. O Madre buona, fateci comprendere e gustare la parola di Gesù: «Se non divenite come bambini, non potrete entrare nel regno dei cieli»; sicché con cuore puro ed umile, ed animo docile e semplice, meritiamo di accogliere il vostro materno Messaggio d’amore.

Mater amabilis, ora pro nobis.
Ave Maria

2 – O Vergine SS.ma del Rosario di Fatima, spinta dall’amor che ci portate, vi degnaste scendere dal Cielo, dove siete gloriosa col vostro Divin Figlio, come Figlia dell’Eterno Padre e Immacolata Sposa dello Spirito Santo; e servendovi dei tre innocenti pastorelli della Cova d’Iria, veniste ad esortarci a far penitenza dei nostri peccati, a cambiar vita ed a mirare ai godimenti eterni del Cielo per cui Dio ci ha creati e che è vera patria nostra. O Madre buona, Vi ringraziamo di tanta materna condiscendenza e Vi preghiamo a tenerci stretti sotto il Vostro Manto, per non farci sedurre dalla tentazione, ed otteneteci la santa perseveranza finale, che ci assicura il Cielo.

Janua coeli, ora pro nobis.
Ave Maria

3 – O Vergine SS.ma del Rosario di Fatima, nella seconda apparizione assicuraste la salvezza eterna ai piccoli vostri confidenti, tranquillizzaste Lucia con la solenne promessa che non l’avreste mai abbandonata durante il terreno pellegrinaggio, perché il vostro Cuore Immacolato sarebbe stato il suo rifugio e la via che l’avrebbe condotta a Dio; e mostraste loro questo Cuore circondato di spine. O Madre buona, concedete anche a noi, vostri indegni figli, la medesima assicurazione, sicché rifugiati quaggiù nel vostro Cuore Immacolato, lo possiamo consolare col nostro amore e la nostra fedeltà avvenire, distruggendo le acute spine che Gli abbiamo procurato con tante nostre mancanze.

Dolce cuore di Maria, siate la salvezza mia.
Ave Maria

4 – O Vergine SS.ma del Rosario di Fatima, nella terza apparizione veniste a ricordarci che nei tristi frangenti dei Divini castighi, come la guerra e le sue tristi conseguenze, siete Voi sola che potete venire in nostro aiuto; ma ci avete insieme mostrato che i castighi temporali son ben poca cosa di fronte al tremendo castigo della perdizione eterna, nell’inferno. O Madre buona, riempiteci del santo timor filiale dei castighi di Dio, fateci concepire un odio sommo al peccato, che li provoca, così da farci accettare con cuore umiliato e compunto i castighi temporali ed evitare le pene eterne dell’inferno; mentre ripetiamo la preghiera insegnata da voi:

«O Gesù, perdonate le nostre colpe, preservateci dal fuoco dell’inferno, portate in Cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della vostra misericordia».
Ave Maria

5 – O Vergine SS.ma del Rosario di Fatima, la persecuzione spietata contro i vostri piccoli prediletti e la loro prigionia faceste servire a confondere l’orgoglio dei perversi, a perfezionare la immolazione dei tre innocenti ed affinare la loro virtù, ed a rendere più vasta ed efficace la risonanza della vostra materna esortazione alla preghiera e al sacrificio per la conversione dei peccatori. Noi accogliamo, o Madre, nel nostro così misero e freddo, l’eco ineffabile del vostro Cuore ardente, per la conversione dei nostri fratelli erranti; ed offriamo i nostri piccoli sacrifici e croci quotidiane in spirito di riparazione. Che tutti si convertano, o Madre, e trionfi di tutte le resistenze alla grazia il vostro Cuore Immacolato, mentre ripetiamo l’invocazione insegnata da Voi:

«O Gesù, è per vostro amore e per la conversione dei peccatori e in riparazione delle offese che si fanno contro l’Immacolato Cuore di Maria».
Ave Maria

6 – O Vergine SS.ma del Rosario di Fatima, nella quinta apparizione non vi contentaste di ripetere ai vostri prediletti fanciulli la esortazione alla recita del Santo Rosario e la promessa del prodigio del prossimo tredici ottobre; ma voleste dare anche alle folle, che sempre più numerose partecipavano alla scena della celeste conversazione, un segno della vostra presenza più impressionante del solito. Sotto la forma d’un globo luminoso tutti vi videro discendere dal Cielo, e dopo il materno colloquio con i tre bimbi, risalire per le vie del sole, mentre dal cielo piovevano candidi aerei fiori evanescenti. Così Vi compiacete di incoraggiare la nostra debole fede! O Madre buona, Vi ringraziamo del dono ineffabile della S. Fede, oggi da tanti errori e da tante seduzioni insidiato. Fate che sempre conserviamo sottomessa la nostra mente alle verità da Dio rivelate e che la Chiesa ci propone a credere, senza bisogno d’attendere prodigi; così da meritar l’elogio di Gesù: «Beati quelli che crederanno senza bisogno di vedere». E per questo ripetiamo la preghiera dell’Angelo della Pace:

«Mio Dio, io credo, adoro, spero, Vi amo, Vi domando perdono per quelli che non credono, non adorano, non sperano, non Vi amano».
Ave Maria
7 – O dolce Madre nostra Maria, Voi apparendo per l’ultima volta alla Cova da Iria ai tre fortunati bambini di Fatima, voleste rivelarvi sotto il titolo di Madonna del Rosario.
In questo titolo, Voi avete voluto racchiudere tutto il segreto di nostra salvezza, e tutte le risorse di nostra forza nelle prove terribili che si sarebbero abbattute sul nostro capo. Siate, dunque la nostra guida, la nostra luce, la nostra speranza. Noi, o Madonna del Rosario di Fatima, invocandovi con questo bel nome troviamo dolcezza per il nostro cuore, nel tempo di amarezza; forza per la nostra debolezza nei momenti pericolosi e difficili; speranza di salute e di salvezza nel turbinio periglioso della vita; conforto durante l’abbattimento e il terrore; luce nei dubbi e nelle perplessità; trionfo nelle lotte contro la carne, il Mondo, Satana. Noi, o Madonna del Rosario di Fatima, non ci stancheremo di chiamarvi con questo bel Nome. Esso sarà sempre sulle nostre labbra in cima ai nostri pensieri qual pernio della nostra vita. Il Santo Rosario, tanto da Voi raccomandato, sarà la nostra preghiera quotidiana e sovrana. Noi o Maria, col Vostro Rosario in mano, stretti a Voi d’intorno, non ci allontaneremo un solo istante da Voi.
Ripetendovi con sempre crescente affetto Madonna del Rosario di Fatima, pregate per noi! Ave Maria








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